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Intesa Sanpaolo: Germania ordini industriali cresciuti

Intesa Sanpaolo – Germania. In maggio, i nuovi ordini industriali sono cresciuti di +10,4% m/m dopo il-26,2% m/m di aprile. Gli ordini restano in ampio calo tendenziale, pur in miglioramento rispetto al mese precedente (a -29,3% a/a da -36,9% a/a) …

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Intesa SanPaolo


Il rimbalzo è frenato dagli ordinativi esteri (+8,8% m/m), in  particolare  dai Paesi extra-UE (+2% m/m)mentre sono  risalite più  velocemente le commesse dal resto dell’eurozona (+20,9% m/m); gli ordini interni hanno registrato un rimbalzo di +12,3%  m/m.

Dal punto di vista dell’utilizzo finale, la crescita è  più debole per  i  beni intermedi(+0,4%  m/m)  che  per i  beni  di  consumo (+4,7%);  i  beni  di  investimento  hanno segnato un ampio recupero (+20,3% m/m), in particolare dall’eurozona (+43,5% m/m). I dati di giugno dovrebbero mostrare un ulteriore rimbalzo su base congiunturale, ma la variazione tendenziale resterà negativa ancora per diversi mesi.

– Area euro. Le vendite al dettaglio di maggio sono attese in ripresa, dell’ordine di +19,5% m/m, dopo il -11,7% m/m precedente, per effetto dell’allentamento delle misure di contenimento e della riapertura degli esercizi commerciali. 

I consumi sono visti risalire ulteriormente a giugno, anche se dovrebbero mantenersi al di sotto dei livelli pre-pandemici.

– Italia. Stasera si riunisce il Consiglio dei Ministri che dovrebbe approvare il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, in materia di: contratti pubblici ed edilizia; attività di impresa, ambiente e green   economy; misure per   il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale; semplificazioni procedimentali e responsabilità.

Tra gli interventi in materia d’impresa sarebbe prevista una “Nuova Sabatini” per sostenere gli investimenti delle PMI per acquisire a titolo di proprietà o in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. Nel frattempo il governo avrebbe finalizzato la bozza del Piano Nazionale di Riforme (sezione III del DEF), che traccia le linee essenziali del Recovery  Plan da  mettere  a  punto alla  luce  della  Comunicazione  della Commissione Europea del 27 maggio per la creazione del nuovo Strumento Europeo per la Ripresa (Next Generation EU).

La bozza comprende misure per il rilancio degli investimenti e un incremento della spesa per ricerca e istruzione, nonché riforme mirate ad incrementare la competitività, l’equità e la sostenibilità sociale ed  ambientale  del  Paese;  il  documento  prevede  inoltre ulteriori interventi per il rilancio di importanti filiere e settori produttivi, quali la sanità, il turismo e i trasporti, le costruzioni, la produzione di energia, la siderurgia, l’auto e la componentistica.

Il voto del Parlamento per l’autorizzazione a un nuovo scostamento di bilancio da 20 miliardi, per finanziare le ulteriori misure di rilancio dell’economia, è  previsto  invece ilprossimo20 luglio.

Stati Uniti

– L’ISM non manifatturiero a giugno è previsto in rialzo a 49,1 da 45,4 di maggio. Gli indici ISM hanno   registrato  correzioni  più  limitate  rispetto alle altre indagini, per  via  dell’effetto  di sostegno artificiale dei tempi di consegna, si sono allungati non per eccesso di domanda ma per problemi di offerta.

Sulla base dell’andamento del PMI Markit dei servizi e della Business Leaders Survey della NY Fed, insieme ai tempi della raccolta dei dati (che nell’ISM permetteranno di includere anche la seconda metà del mese di giugno), la previsione è di avvicinamento alla soglia di 50.  Le indagini sono solo parzialmente informative perché rappresentano indici di diffusione e non danno indicazioni sui livelli di attività nei diversi settori, che resteranno comunque molto al di sotto di quelli pre-COVID-19 per un periodo prolungato.

I market mover della settimana

Nell’area euro,  sono in uscita i dati  di produzione industriale  di  maggio nei  tre  principali Paesi, che dovrebbero mostrare tutti un ampio rimbalzo dell’attività su base congiunturale dopo i crolli di marzo e aprile.

Anche le vendite  al dettaglio nell’eurozona  sono  attese mostrare  un deciso recupero su base mensile a maggio, dopo il tracollo dei due mesi precedenti. In ogni caso, sia i dati di produzione industriale che quelli sulle vendite al dettaglio si manterranno ampiamente in calo rispetto ai livelli pre-pandemia.

La settimana ha pochi dati in uscita negli Stati Uniti, e il focus sarà come sempre sui dati dei sussidi che dovrebbero proseguire sul sentiero di riduzione molto graduale.

L’ISM non manifatturiero dovrebbe risalire a giugno, ma il trend è già noto dalle altre indagini preliminari del mese. Il PPI corea giugno dovrebbe essere in marginale ripresa dopo una modesta contrazione a maggio.

I dati e gli eventi di venerdì

Area euro. La stima finale del PMI dei servizi di giugno ha registrato un forte rimbalzo a 48,3 da 30,5  (+1,0 rispetto  alla  stima  flash).  La  risalita  è  guidata  dalle  aspettative,  balzate  in  territorio espansivo (56,7 da 47,6 precedente): per la prima volta in quattro mesi, si registra ottimismo nella maggior  parte  delle  imprese  coinvolte  nell’indagine.  Il  miglioramento   dello   scenario   ha riguardato  sia  il  settore  manifatturiero,  sia  il  terziario,  segnando  il  secondo  aumento  più importante dell’indice delle aspettative dal 2012.

Non c’è alcun segnale di pressioni inflattive: al contrario, aggregando manifatturiero e servizi emerge una lieve tendenza all’aumento dei prezzi pagati  (50,3)  ma  un  calo  dei  prezzi  ricevuti  (46,4).  Il PMI  composito è  passato  a  48,5  da  31,9 precedente (un punto al di sopra della stima flash), avvicinandosi così alla soglia di invarianza di 50.

Lo spaccato per Paese ha visto il PMI dei servizi della Francia collocarsi in territorio espansivo (a 50,7, quattro decimi al di sopra della stima flash). L’indice composito è passato in giugno a 51,7 (+0,4  rispetto  al  dato  preliminare)  da  32,1  precedente:  le  indicazioni  sono  complessivamente positive, con aumenti per gli indici compositi di occupazione (a 45,1 da 39,4) e nuovi ordini (48,3 da 29,8). In Germania, l’indice dei servizi è passato a 47,3 (+1,5 rispetto alla stima flash) da 32,6.

Il settore terziario continua a subire un calo ma a velocità ridotta. Il rimbalzo è stato più forte per le aspettative (53,9), mentre l’occupazione è rimasta su valori depressi (43,3). L’indice composito della Germania è salito da 32,3 precedente a 47,0 (+1,2 rispetto al dato preliminare), il livello più alto da quattro mesi.

La prima lettura del PMI servizi per l’Italia ha segnato un rimbalzo a 46,4 da 28,9 di maggio, più basso del previsto. L’indice delle aspettative si colloca al di sopra della soglia di invarianza (60,7); è aumentata lievemente l’occupazione (a 43,4 da 39,9), pur restando  su valori bassi. L’indice composito è passato a 47,6 da 33,9 precedente.

L’indagine congiunturale di  giugno  riflette  l’ulteriore  allentamento  delle  misure  restrittive  adottate  per  contenere  il contagio da COVID-19.

Francia. In chiusura di giornata il Presidente Macron ha comunicato l’atteso avvicendamento di governo  che  ha  visto in  uscita  il  primo  ministro  Edouard  Philippe(in  carica  dal  2017), che  ha passato la staffetta a Jean Castex, ex sindaco di Prades, membro del partito LR e già parte del gabinetto di  governo della presidenza Sarkozy. Castex ha gestito l’uscita della Francia dalla quarantena.

Nei prossimi giorni sarà annunciata anche la nuova squadra di governo. La mossa di Macron era attesa dopo la sconfitta del suo partito LREM alle elezioni locali, che hanno visto l’affermazione del partito ambientalista (EELV). L’uscita di Philippe è stata condivisa con Macron, che l’ha nominato coordinatore di LREM per le prossime presidenziali del 2022.

Stati Uniti

– Contagi 288586, nuovi contagi 45300, decessi 129947, guarigioni 906763 (Fonte: JHU).

– I nuovi contagi sono stati inferiori a 50 mila per la prima volta dopo tre giorni consecutivi di variazioni  al di  sopra  di  tale  soglia.

I nuovi  casi  sono in aumento  negli ultimi  14  giorni in  38 stati, circa stabili in 14 stati e in calo in 2 stati. Nella scorsa settimana, la maggior parte degli stati ha invertito o frenato la fase di riapertura delle attività aggregative.

– Il Congressional  Budget  Office ha  pubblicato l’aggiornamento dello scenario economico per il 2020-2030. La previsione è di calo di -5.8% nel 2020 e aumento di 4% nel 2021, con una variazione media di 12,4% nel secondo semestre di quest’anno. Dopo la ripresa rapida iniziale, lo scenario vede una crescita media in linea con quella dell’ultimo decennio, poco sopra il 2% 2,2% in media nel 2023-24, 2,1% nel 2025-30), con l’azzeramento dell’output gap solo  nel  2028. 

Il  tasso  di  disoccupazione  dovrebbe  calare  solo  gradualmente,  dal  10,6% medio atteso nel 2020, all’8,4% nel 2021 e al 7,1% nel 2022, al 5,9% nel 2024, fino a una media del 4,8% nel 2025-30. L’inflazione, misurata con il deflatore dei consumi, è prevista a 0,4% nel 2020, e in graduale rialzo successivo (1,3% nel 2021, 1,7% nel 2022 e 1,9% dal 2023 in poi).

Il CBO  parte  da alcune ipotesi riguardo all’evoluzione della pandemia,  prevedendo  che  il distanziamento  sociale  durante  il  secondo  semestre  si  riduca  di  circa  due  terzi  rispetto  al picco di aprile, con possibili ondate di riaccelerazione dei nuovi contagi e variabilità fra stati.

Il CBO ipotizza che il distanziamento sociale si riduca ulteriormente nel 2021, fino ad azzerarsi nel  3°  trimestre  del  prossimo  anno,  con  una  contestuale  riaccelerazione  della  crescita  e ripresa dell’occupazione.

– Il Senato è in fase di pausa per due settimane, e resterà poco tempo nella parte finale del mese per considerare e approvare un nuovo pacchetto di stimolo accettabile anche dai democratici alla Camera. A fine luglio scadrà l’integrazione di 600 dollari alla settimana per i sussidi di disoccupazione.

Il disegno di legge già approvato dalla Camera, per circa 3 tln di dollari con un nuovo round di recovery check, estensione dei sussidi di disoccupazione, trasferimenti  agli  stati  e  agli  enti  locali,  non  è  stato  considerato  al  Senato.  Intanto  alla Camera  è stato presentato  un  disegno  di legge  che  renderebbe  automatico il rinnovo  di alcune misure di sostegno, collegandole al livello del tasso di disoccupazione.

In particolare, si  manterrebbe  l’integrazione  dei  600  dollari/settimana  fino  a  quando  il  tasso  di disoccupazione  non  scenderà al  di  sotto  di  11% in  media  su  tre mesi,con una  successiva graduale  riduzione. 

Inoltre,  verrebbe  esteso  il  periodo  per  il  pagamento  dei  sussidi  di disoccupazione da 39 a 78 settimane in base al livello del tasso di disoccupazione statale (con una soglia di 5,5%). I repubblicani hanno già segnalato di essere contrari a meccanismi “automatici” per i sussidi.

Fonte: BondWorld.it

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