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Intesa Sanpaolo: Germania ordini industriali molto volatili

Intesa Sanpaolo – Germania. Gli ordini industriali restano molto volatili, come anche nei mesi scorsi. Dopo aver registrato una crescita sorprendentemente forte del 2,7% m/m a giugno (rivisto da 2,5% m/m),………..

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in netto contrasto con le indicazioni delle indagini congiunturali, a luglio gli ordini sono calati di -2,7% m/m.

La flessione della componente estera (-4,2% m/m) segue un dato solido a giugno (+5,2% m/m) ed evidenzia un andamento positivo per gli ordini dall’area euro (+0,3% m/m).

Invece la variazione degli ordini domestici, anche se più contenuta (-0,5% m/m), segna il secondo calo consecutivo (-0,9% m/m a giugno).

Gli ordini sono deboli per tutte le tipologie di beni. Le indagini presso le imprese segnalano molto chiaramente la debolezza degli.

L’indagine PMI ha segnalato a luglio il calo più marcato degli ordini esteri dal 2009.

– Italia. Alle 10 si terrà il giuramento dei ministri del nuovo governo, dopo che ieri il presidente incaricato Conte si è recato al Quirinale per sciogliere la riserva.

La lista dei ministri include al Ministero dell’Economia Roberto Gualtieri del Partito Democratico, attuale presidente della Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento europeo, che potrebbe segnare un cambio di rotta nelle relazioni con la UE.

Le altre caselle-chiave vedono agli Esteri Luigi Di Maio, due esponenti del Movimento 5 Stelle a Lavoro e Sviluppo Economico (Nunzia Catalfo e Stefano Patuanelli), alle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli (PD), agli Interni Luciana Lamorgese, alla Difesa Lorenzo Guerini (PD), alla Salute Roberto Speranza (LEU), all’Istruzione Lorenzo Fioramonti (M5S) e alla Cultura Dario Franceschini (PD), nonché la conferma dei ministri uscenti Alfonso Bonafede alla Giustizia e Sergio Costa all’Ambiente. Il governo si presenterà lunedì alla Camera e martedì al Senato per ottenere la fiducia.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La stima ADP della variazione degli occupati non agricoli privati è prevista dal consenso a 149 mila, in linea con il dato di luglio (156 mila).

– Stati Uniti. L’ISM non manifatturiero ad agosto dovrebbe essere poco variato a 53,8 da 53,7 di luglio. L’indagine a luglio era stata generalmente debole, con l’indice di attività a 53,1, minimo da agosto 2016.

Le indagini regionali di agosto sono state miste. L’indice di attività della Philadelphia Fed Non-manufacturing Business Outlook è in rialzo a 32,5 da 24,6, con miglioramento delle consegne ma ritmi di crescita degli ordini in rallentamento (anche se sempre positivi).

La Business Leaders Survey della NY Fed ad agosto ha segnato una marginale correzione, pur restando in territorio espansivo, con un modesto calo di ottimismo sull’orizzonte a 6 mesi.

I dati dell’ISM non manifatturiero di agosto dovrebbero confermare continuità dell’espansione, ma indicare un rallentamento dei ritmi di crescita dell’attività rispetto a quelli della prima metà dell’anno, in linea con la previsione di indebolimento della crescita nei prossimi trimestri.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di ieri

Area euro. PMI servizi e composito di agosto sono stati entrambi rivisti al rialzo di un decimo, rispettivamente a 53,5 e 51,9 (in entrambi i casi in recupero rispetto al mese scorso, da 53,2 e 51,5 rispettivamente).

La revisione al rialzo è più significativa per la Germania (quattro decimi in più nei servizi) che per la Francia.

La prima lettura dei PMI servizi per Italia e Spagna ha mostrato per il nostro Paese un calo a 50,6 da 51,7 di luglio (circa in linea con l’indagine Istat) e nel caso iberico viceversa un recupero a 54,3 da 52,6 precedente.

Il livello degli indici è ancora coerente con una crescita del PIL in area 0,2% t/t nel trimestre estivo, in linea con quanto registrato nei mesi primaverili.

Intesa Sanpaolo – Area euro. Le vendite al dettaglio sono calate di -0,6% m/m a luglio, dopo essere cresciute di ben +1,2% m/m a giugno. Si registra una diminuzione in tutti i principali gruppi di prodotti, con l’eccezione dei carburanti.

La flessione è dovuta soprattutto alla Germania (-2,2% m/m), mentre le vendite sono rimaste in France and Spagna (non è ancora disponibile il dato sull’Italia).

Su base annua le vendite sono rallentate a +2,2% da +2,8% il mese precedente.

Il livello della fiducia delle famiglie è coerente con un’ulteriore decelerazione del ritmo di crescita dei consumi.

Regno Unito. La Camera dei Comuni ha approvato il progetto di legge che impegna il governo a richiedere una nuova proroga dell’art. 50, questa volta fino al 31 gennaio 2020.

La legge necessita ora del voto favorevole anche della camera dei Lord, dove i membri a favore della Brexit hanno fallito nel tentativo di ritardarne l’esame con manovre ostruzionistiche: perciò il provvedimento potrebbe essere approvato definitivamente venerdì, giusto prima della sospensione dei lavori.

La Camera dei Comuni ha anche bocciato la mozione del governo che richiedeva elezioni anticipate: i laburisti sono intenzionati a non consentire a Johnson di indirle prima del 31 ottobre, e senza di loro non ci può essere la maggioranza di 2/3 necessaria.

A questo punto, sono quasi certe elezioni anticipate in autunno, ma dopo che il governo avrà inviato e ottenuto una richiesta di proroga dei negoziati.

Le nuove elezioni diventeranno una sorta di referendum finale sulla Brexit, con il partito conservatore impegnato a recuperare i voti fuggiti verso il Brexit Party.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. Il Beige Book preparato per la riunione del FOMC del 17-18 settembre riporta espansione a un ritmo “modesto” fra metà luglio e fine agosto.

Le imprese riportano preoccupazione per la politica commerciale, ma nonostante questo, restano ottimiste sullo scenario di breve termine.

I consumi hanno dato segnali misti nel mese, ma le vendite di auto sono state generalmente positive.

Il settore manifatturiero ha registrato una modesta contrazione, in linea con le indicazioni dell’indice ISM di agosto, sceso sotto 50.

Le costruzioni residenziali sono poco variate, sempre per vincoli di offerta limitata e il settore agricolo è debole per via del calo dei prezzi, delle condizioni climatiche e della politica commerciale.

L’occupazione è riportata in crescita modesta, in linea con il periodo precedente, tranne che nel manifatturiero dove si segnala una marginale flessione.

Le imprese segnalano aumenti salariali fra modesti e moderati, con costante difficoltà a reperire manodopera in diversi settori. I prezzi sono ancora in aumento “modesto” anche se in alcune aree le imprese notano maggiori possibilità di rialzi dei prezzi di vendita (non nel manifatturiero).

Per quanto riguarda i dazi, per ora le imprese ritengono che gli effetti siano misti.

Il Beige Book non sorprende, dando un quadro in linea con quanto visto con i dati recenti.

Per ora la flessione del manifatturiero non sta tracimando nel resto dell’economia e le imprese restano relativamente ottimiste sullo scenario.

Le informazioni non modificano l’aspettativa di taglio dei tassi alla riunione del FOMC di settembre.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La bilancia commerciale a luglio registra una chiusura del deficit a -54 mld di dollari da -55,5 mld di giugno, con un aumento di 0,6% m/m delle esportazioni e un calo di -0,1% m/m delle importazioni.

I dati disponibili indicano che probabilmente le esportazioni nette daranno un contributo marginalmente negativo alla crescita complessiva del 3° trimestre.

Nonostante la guerra dei dazi di Trump, il deficit complessivo nell’ultimo anno si è ulteriormente allargato: alla riduzione di quello con la Cina si è infatti accompagnato un aumento del disavanzo con altri paesi

Stati Uniti. Le vendite di autoveicoli ad agosto sorprendono verso l’alto, con un aumento a 17 mln di unità ann., da 16,8 mln di luglio, dando sostegno alle previsioni per le vendite al dettaglio e i consumi del mese scorso.

Stati Uniti. Williams (NY Fed) ha detto che la decisione di tagliare i tassi a luglio è stata la risposta corretta di fronte all’aumento dei rischi per la ripresa e ha ribadito che la Fed agirà “come appropriato” per sostenere la ripresa.

Williams ha affermato che la banca centrale sarà vigile e flessibile mentre segue con attenzione gli sviluppi domestici e internazionali.

Secondo Williams diverse parti dell’economia sono ora davvero “lente” e che i consumi non sono un indicatore anticipatore.

Williams ha aggiunto di non essere pronto a dire ora quale dovrebbe essere la decisione del FOMC a settembre.

Probabilmente il presidente della NY Fed fa parte del gruppo di partecipanti al FOMC favorevoli a un altro taglio di 25 pb alla prossima riunione.

Kaplan (Dallas Fed) ha detto che sta monitorando gli sviluppi attuali, per valutare se la debolezza del manifatturiero si trasmette ai consumatori.

Secondo Kaplan, intervenire con nuovo stimolo quando anche i consumi si indeboliscono rischia di essere troppo tardi.

Kaplan ha detto che l’inversione della curva è un segnale importante che si aggiunge ad altri rischi verso il basso per lo scenario, ma ha aggiunto che la politica monetaria resta uno strumento potente.

Bullard (St Louis Fed) ha invece sostenuto una posizione più decisa, segnalando che ora i tassi sono troppo elevati e un taglio di 50 pb allineerebbe la Fed alle aspettative di mercato.

A suo avviso è meglio arrivare più velocemente al livello dei tassi desiderato, invece di muoversi in modo graduale in una fase in cui un’azione “aggressiva è necessaria di fronte al crollo dei rendimenti e all’impatto della guerra dei dazi.

Al momento a nostro avviso nel FOMC non c’è un consenso sufficiente per un taglio di 50 pb a settembre.

L’ultimo discorso prima del silenzio pre-FOMC dovrebbe essere quello di Powell, venerdì 6, sullo scenario economico.

E’ probabile che il presidente della Fed ribadisca l’impegno della banca centrale ad agire in modo appropriato per sostenere la ripresa, lasciando aperta la porta a ulteriore stimolo.

Sarà importante vedere se Powell ripeterà l’affermazione secondo cui l’attuale svolta di politica monetaria è un “aggiustamento di metà ciclo” o darà più peso a rischi concreti di rallentamento.

Fonte: BondWorld.it

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