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Intesa Sanpaolo: Italia “Decreto Sostegni”

Intesa Sanpaolo – Italia. Il Consiglio dei Ministri è atteso approvare oggi pomeriggio l’annunciato “Decreto Sostegni”, che utilizzerà i 32 miliardi dello scostamento di bilancio approvato in gennaio dal Parlamento.

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Il capitolo dedicato agli aiuti a fondo perduto a partite Iva e piccole imprese dovrebbe valere ben 12 miliardi (compreso l’utilizzo degli aiuti inutilizzati dal “decreto Ristori”). Le misure sulla salute sono attese pesare per 6 miliardi, di cui 5 dedicati all’accelerazione della campagna vaccinale (acquisto delle dosi, logistica delle somministrazioni e avvio della produzione nazionale). Al capitolo “lavoro” dovrebbero essere destinati 9,4 miliardi, di cui 5 per il rifinanziamento della CIG. Completeranno il pacchetto 2,6 miliardi per gli enti territoriali e 2 miliardi di misure fiscali (tra cui lo stralcio delle cartelle esattoriali pre-2015 fino a 5 mila euro).

Nell’insieme, il decreto dovrebbe coprire il periodo corrispondente alle restrizioni in essere, ovvero sino al 6 aprile. Nel caso in cui le misure restrittive siano estese, almeno parzialmente, oltre tale termine, saranno necessari nuovi aiuti: fonti di stampa nei giorni scorsi riferivano della possibilità di un nuovo scostamento di bilancio per almeno 20 miliardi, il che potrebbe portare l’indebitamento netto quest’anno a superare il 9,5% del PIL registrato nel 2020.

I dati e gli eventi di ieri

Covid-19 – Unione Europea. L’ultimo rapporto di sorveglianza ECDC registra la terza settimana consecutiva di aumento dell’incidenza di nuovi casi, a 381 ogni 100 mila abitanti in 14 giorni. Gli incrementi sono stati osservati in ben 19 Paesi, fra i quali tutti i più popolosi. Anche in Germania, l’allentamento delle restrizioni ha subito portato a un aumento dell’incidenza, che il RKI ieri riportava in 90 casi ogni 100 mila abitanti su base settimanale. Quasi ovunque viene registrata una situazione di elevata pressione sul sistema sanitario, ma la mortalità quindicinale è stabile a 65,7 ogni 100 mila abitanti, e l’eccesso di mortalità rispetto alla norma stagionale resta per ora negativo.

Il peggioramento della situazione sanitaria ha finalmente indotto anche la Francia a introdurre nuove restrizioni: da sabato e per un mese sarà reintrodotto il confinamento in 5 regioni (Île-de[1]France, Hauts-de-France, Alpes-Maritimes, Eure e Seine-Maritime), inclusa la chiusura della distribuzione commerciale non essenziale. Le misure interessano circa 21 milioni di abitanti.

Sul fronte delle vaccinazioni, i dati mostrano un netto rallentamento del ritmo per effetto della sospensione temporanea del vaccino Oxford/AZ. Dopo il pronunciamento dell’EMA avvenuto ieri, la somministrazione del vaccino riprenderà in tutti i paesi europei nei prossimi giorni – in molti già oggi, in Francia fin da ieri.

Italia. A gennaio, dopo il calo di dicembre, entrambi i flussi commerciali con l’estero sono tornati ad aumentare su base congiunturale (esportazioni +2,3%, importazioni +1,2% m/m). L’incremento dell’export è dovuto all’aumento delle vendite verso l’area Ue. Tuttavia, su base annua, entrambi i flussi sono tornati a diminuire (l’export a -8,5% da +3,3% di dicembre, l’import a -11,6% da -1,7%).

Numerosi settori mostrano un ampio calo delle vendite all’estero (abbigliamento -23,1%, raffinazione -36,5%, articoli in pelle -17,1%, farmaceutici -9% e alimentari -7,2%); viceversa, risultano in aumento le vendite di autoveicoli (+6,5%), gli apparecchi elettrici (+5,3%), i prodotti dell’agricoltura (+8,4%) e computer, apparecchi elettronici e ottici (+0,8%). Su base annua, i Paesi che contribuiscono in misura più ampia alla flessione dell’export sono Stati Uniti (-20,6%), Regno Unito (-37,4%), Francia (-7,0%) e paesi OPEC (-17,4%). Solo le vendite verso Cina (+29,2%), Polonia (+5,8%), Germania (+0,9%) e paesi MERCOSUR (+8,2%) risultano in crescita.

Covid-19 – Stati Uniti. Il ritmo delle vaccinazioni accelera ulteriormente, con l’aumento del numero di stati che aprono l’immunizzazione a tutta la popolazione adulta, reso possibile dalla crescente disponibilità di vaccini. Il 23% della popolazione (75,5 mln) ha ricevuto almeno una dose e il 12% è completamente immunizzato.

Il numero di dosi giornaliere inoculate è in costante rialzo, con la media settimanale a 2,5 mln, da 1,4 mln di un mese fa. Di conseguenza, la proiezione di copertura della popolazione con almeno una dose continua a migliorare, con una previsione di 70% al 23 giugno e di 90% al 2 agosto. Gli effetti della campagna vaccinale sono evidenti nel calo dei ricoveri, dei decessi e dei contagi.

Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed a marzo registra solidi aumenti sia per le condizioni correnti, sia per quelle a 6 mesi. L’indice corrente tocca il massimo da quasi 50 anni, salendo a 51,8 da 23,1 di febbraio con aumenti diffusi a tutte le componenti: ordini a 50,9 (massimo da 50 anni, +28), consegne a 30,2 (+9), occupati a 30,1 (+4,7), settimana lavorativa a 39,7 (+9). Gli indici di prezzo proseguono sul trend verso l’alto, con i prezzi pagati a 75,9, massimo dal 1980, e i prezzi ricevuti a 31,8 da 16,8.

L’indice generale a 6 mesi sale a 61,6 (+22), con solidi rimbalzi per ordini, consegne e occupazione, le domande speciali del mese riguardano le difficoltà a reperire forza lavoro: le imprese riportano crescenti difficoltà a trovare manodopera qualificata (64%) e il 59% riporta squilibri fra le qualifiche richieste e le risorse disponibili, con circa il 45% che ha posizioni aperte che non è riuscito a coprire da più di tre mesi. L’indagine segnala quindi crescente ottimismo delle imprese riguardo all’espansione corrente e attesa e punta ad una accelerazione della ripresa

Stati Uniti. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 13 marzo aumentano a 770 mila da 725 mila. In termini non destagionalizzati, le nuove richieste sono pari a 746496, in rialzo di 24318 rispetto alla settimana precedente. a questi, si sommano i nuovi sussidi erogati con il programma federale Pandemic Unemployment Assistance, pari a 282394. I sussidi statali esistenti nella settimana conclusa il 6 marzo calano a 4,124 mln da 4,142 mln.

I sussidi totali in essere nella settimana conclusa il 27 febbraio sono 18,216 mln, in calo di -1,9 mln rispetto alla settimana precedente. I rialzi dei sussidi sembrano indicare un rallentamento della dinamica occupazionale a marzo, anche se si rileva che una parte considerevole del rialzo è concentrato in pochi grandi Stati (NY, Texas). Un ulteriore dubbio sulla diffusione del miglioramento del mercato del lavoro è generato dal costante aumento del programma federale PEUC, che potrebbe essere collegato al calo dei sussidi statali dovuto al raggiungimento del limite di settimane disponibili per i disoccupati di lungo termine.

Giappone. La riunione della BoJ si è conclusa con il mantenimento degli obiettivi sui tassi di interesse a -0,1% per il tasso overnight e a 0 per quello a 10 anni e con la conferma del proseguimento del QQE con il controllo della curva. Tuttavia la review della politica monetaria introduce diverse novità nell’implementazione della strategia della BoJ. La banda di oscillazione dei rendimenti a 10 anni “intorno a zero” è ampliata a +/-0,25, da +/-0,2, e definita esplicitamente in modo formale e preciso. Inoltre, per quanto riguarda gli acquisti di ETF, si mantiene il tetto di 12 tln di yen all’anno, ma si elimina l’impegno ad acquistare in media 6 tln all’anno, mirando invece a intervenire quando necessario sulla base dell’andamento del mercato con acquisti ampi, ritenuti particolarmente efficaci in caso di grande volatilità.

L’obiettivo è delle modifiche è avere una politica più sostenibile che permetta il funzionamento del mercato e concili il controllo dei tassi di interesse con “un certo grado” di fluttuazioni. La review include anche l’introduzione di uno schema di sostegno alle banche nei periodi di tassi di interesse negativi, per segnalare che la politica monetaria non è completamente senza munizioni in caso di necessità di nuovi interventi espansivi. Lo schema prevede un rimborso alle banche proporzionale a eventuali riduzioni del tasso di policy su una parte delle riserve. La BoJ ribadisce che le politiche attuali verranno mantenute in vigore alla luce delle prospettive ancora deboli per il sentiero dell’inflazione.

Giappone. L’inflazione a febbraio risale, come atteso, a -0,4% a/a sia per l’indice headline sia per quello al netto degli alimentari freschi (core) da -0,6% a/a di gennaio. L’indice al netto di alimentari freschi ed energia si mantiene in territorio positivo a 0,2% a/a da 0,1% a/a. Le variazioni mensili sono pari a 0,1% m/m per l’indice headline e per quello al netto degli alimentari freschi, mentre l’indice ex-energia e alimentari freschi è invariato.

La variazione positiva dell’indice core è sostenuta da rialzi nell’abitazione (0,1% m/m), nei trasporti e comunicazione (0,2% m/m) e nell’abbigliamento, a fronte di correzioni per arredamento e ricreazione (-0,3% m/m). I beni registrano una flessione di -0,1% m/m, i servizi sono invariati. Il trend dell’inflazione nel resto dell’anno dovrebbe mantenersi moderatamente verso l’alto, con un probabile ritorno in territorio positivo a partire da aprile, per via dell’effetto confronto con il 2020.

Fonte: BondWorld.it

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