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Intesa Sanpaolo: Italia produzione industriale in recupero

Intesa Sanpaolo – Italia. La produzione industriale è attesa in netto recupero su base congiunturale a maggio, grazie  alla  riapertura  delle attività  produttive  a  partire  dal  4  del  mese …

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Il  rimbalzo  sarebbe dell’ordine del 25% m/m, dopo il calo di -28,4% a marzo e di -19,1% ad aprile. La variazione annua (corretta per gli effetti di calendario) resterebbe comunque in territorio ampiamente negativo,  a -33%  da -42,5% del mese precedente.

Vediamo una contrazione dell’output nell’industria vicina a -15% in media d’anno nel 2020, seguita da un recupero superiore al 10% l’anno prossimo.

– Francia. La produzione industriale è vista rimbalzare ampiamente a maggio dopo il crollo di aprile, stimiamo a +15% m/m da -20,1% m/m (e a -25,4% a/a da -34,2% a/a). Le indagini di fiducia  hanno mostrato  una  ampia  risalita del morale nel manifatturiero. 

Anche i  dati  sulla produzione  di  energia  suggeriscono  una  ripresa  visibile  dell’attività.  Pur  ritenendo  che  il rimbalzo possa proseguire a giugno, vediamo comunque un calo dell’output nel secondo trimestre ben più ampio di quello registrato nei primi tre mesi dell’anno.

– Stati Uniti.Il PPI a giugno dovrebbe aumentare di 0,4% m/m (-0,8% a/a), come a maggio, sulla scia della ripresa dei prezzi energetici. L’indice core è previsto in rialzo di 0,1% m/m, dopo -0,1% m/m.

A maggio, la variazione dei prezzi dei beni al netto di energia e alimentari era di 0,2% a/a, mentre per i servizi la dinamica era solo marginalmente più sostenuta, a +0,3% a/a. Il  trend  dei prezzi  ex-energia  resta  debole,  ma  dovrebbe essere in  via  di stabilizzazione  nei prossimi mesi.

I dati e gli eventi di ieri

Area euro. L’Eurogruppo ha eletto come presidente l’irlandese Donohoe, malgrado Germania, Italia,  Francia  e  Spagna  avessero  pubblicamente  sostenuto  la  candidatura  della  spagnola Calviño.  

Donohoe ha subito espresso sostegno al piano per la ripresa, affermando che è “la prima priorità per tutti”, ma anche che intende mediare fra le istanze dei paesi del nord e di quelli del sud. Secondo Donohoe, inoltre, dopo la crisi dovrà ripartire il processo di riforma delle regole di bilancio.

Brexit. Il negoziatore europeo Barnier ha dichiarato che restano “significative divergenze fra Unione Europea e Gran Bretagna”. La Commissione Europea ha avvisato che la decisione del governo britannico di non richiedere un’estensione del periodo transitorio implica  che siano “inevitabili” problemi, i quali “rischiano di accrescere la pressione a cui le imprese sono già soggette a causa dell’epidemia di COVID-19.”

La Commissione invita le imprese a rispolverare i piani predisposti per l’eventualità di uscita senza  accordo,  una  parte  dei  quali  resta  rilevante anche nello scenario attuale.

Stati Uniti

– Contagi 3117946, nuovi contagi 58600, decessi 133290, guarigioni (Fonte: JHU). La dinamica dei nuovi casi degli ultimi 14 giorni è in rialzo in 38 stati e in calo in solo 2 stati (fonte: NYT), con incrementi  sempre  marcati  in  Arizona,  California,  Texas,  Florida,  South  e  North  Carolina e nuovi massimi giornalieri in molti stati (Florida, +11 mila).

Negli stati più colpiti si registra carenza di letti in terapia intensiva e di dispositivi di protezione personale. Fauci ha detto che gli stati con focolai particolarmente ampi dovrebbero considerare seriamente una nuova chiusura delle attività.

– Il presidente del Senato McConnell ha detto che, non appena la sessione legislativa riaprirà (20 luglio),  i  repubblicani predisporranno  un nuovo  pacchetto  di  stimolo, lavorando  anche con  i  democratici,  in  modo  da  poter  votare  e  nuove  misure  entro  fine  mese.  Gli interventi considerati  includono  un  nuovo  invio  di  recovery  check,  misure  più  mirate  per  il  sostegno delle  imprese,  concentrate  sui  settori  particolarmente  colpiti,  e  modifiche  ai  sussidi  di disoccupazione  con  integrazioni  che  evitino  di  portare  il  reddito  dei  sussidi  al  di  sopra  del reddito da lavoro degli individui disoccupati.

McConnell ha ribadito che i repubblicani non intendono  prevedere  trasferimenti  agli  stati,  che  invece  sono  una  parte  centrale  del pacchetto  approvato  dalla  Camera  a  giugno.  La  dimensione  degli  interventi  previsti  dal Senato potrebbe essere intorno a 1 tln di dollari, contro i 3 tln del pacchetto della Camera. Si può prevedere l’approvazione di misure per circa 1,5 tln entro inizio agosto.

– Biden ha  presentato  un piano di sviluppo dell’economia, “Buy American”, con misure per circa 700 mld di dollari, divise fra 400 mld di acquisti in 4 anni di beni e servizi prodotti in USA e  300  mld  di  finanziamenti  per  ricerca  e  sviluppo  in  tecnologie  e  energia  a  basso  impatto ambientale.

L’aumento della spesa dovrebbe essere finanziato con i programmi tributari delineati in precedenza dalla campagna di Biden (aumenti delle imposte per le società e per le classi alte di reddito).

– Le richieste nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 4 luglio calano a 1,314 mln da 1,413 mln della settimana precedente. I sussidi esistenti nella settimana conclusa il 27 giugno correggono a 18,062 mln da 18,76 mln (rivisto da 19,29 mln).

Il calo dei sussidi erogati con  i  programmi  statali  è  incoraggiante  e  dà  una  nota  positiva,  dopo  le  informazioni  dei nuovi  posti  disponibili  in  rialzo  a  maggio.

Tuttavia,  va  rilevato  che  i  sussidi  erogati  con  i programmi federali di emergenza per la pandemia continuano ad aumentare a ritmi rapidi: nella  settimana  conclusa  il  20  giugno,  i  sussidi  erogati  con  il  Pandemic  Unemployment Assistance sono  cresciuti  a  14,363  mln  (+1,509  mln)  e  quelli  erogati  con  la  Pandemic Emergency UC sono aumentati di 81306. Complessivamente, nella settimana conclusa il 20 giugno,  i  sussidi  totali  in  essere  erano  pari  a  32,922  mln,in  rialzo  di  1,410  mln  rispetto  alla seconda     settimana     di    giugno.    

Quindi,    nonostante    il     miglioramento     registrato dall’employment  report  e  il  calo  dei  sussidi  erogati  a  livello  statale,  i  dati  complessivi confermano la presenza di un enorme serbatoio di disoccupati e/o sottoccupati che faranno da freno alla ripresa della crescita nel medio termine.

– Il Weekly Economic Index stimato dalla NY Fed nella settimana del 4 luglio sale a -6,83 da -7,44 della settimana precedente, grazie al miglioramento della produzione di elettricità, del traffico   ferroviario   e   de   marginale   calo   dei   nuovi   sussidi,   che   hanno   contrastato   il peggioramento delle vendite settimanali e delle ritenute delle imposte alla fonte

Fonte: BondWorld.it

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