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Intesa Sanpaolo: Italia riunione Consiglio dei ministri

Intesa Sanpaolo – Italia. Secondo  fonti  di  stampa,  oggi  pomeriggio  dovrebbe  svolgersi  una  riunione del Consiglio dei ministri che darà l’ok a un nuovo scostamento di bilancio da 20 miliardi (oltre i 75 già   approvati sinora) …

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Circa   metà   delle   risorse sarebbe necessaria a   rifinanziare l’estensione della cassa-integrazione guadagni, la restante parte andrebbe a aumentare i fondi previsti per gli enti locali, per la scuola e per i settori più colpiti; dovrebbe essere esteso, ma solo per casi specifici, il blocco ai licenziamenti (attualmente in vigore sino al 17 agosto).

Intanto il ministro Gualtieri ha dichiarato che l’Italia presenterà già a ottobre a Bruxelles il suo piano  di  rilancio  nazionale  per  l’utilizzo  dei  fondi  dal Recovery  Fund,  che per  l’Italia dovrebbero valere in tutto 208,8 miliardi (81,4 a fondo perduto e 127,4 sotto forma di prestiti); il pacchetto è valido sull’orizzonte 2021-28, ma il 70% dei trasferimenti a fondo perduto dovrà essere  utilizzato entro  il  2022 (per l’Italia, quasi 57 miliardi).

Il prefinanziamento  in  termini  di cassa sul  2021 potrebbe valere il 10% dell’intero programma (circa  20  miliardi,  di  cui  8  di trasferimenti e 12 di prestiti), con la possibilità di finanziare anche spese avviate dal febbraio scorso(a patto che siano coerenti con le linee d’azione a cui si dovranno conformare i Recovery Plan nazionali).

– Stati Uniti. Le vendite di case esistenti a giugno sono previste in rialzo a 4,3 mln da 3,91 mln a maggio, quando le vendite erano calate di -9,7% m/m. I contratti di compravendita hanno svoltato a maggio e puntano a un rimbalzo oltre i 5 mln per le vendite.

Tuttavia, la scarsità di  offerta  e  il  perdurare  di  alcune  restrizioni  in  diversi  Stati  fanno  prevedere  un  recupero solido, ma più contenuto a giugno.

I dati e gli eventi di ieri

BCE. In un’intervista del 16/7 pubblicata ieri, Schnabel (membro  del  comitato  esecutivo)  ha consigliato  di  non  dare  troppo  peso  ai  dati  settimanali  sugli  acquisti,  che  risentono  anche  di fattori stagionali. Schnabel ha poi dichiarato che se lo scenario si svilupperà secondo le previsioni, il  PEPP  raggiungerà  il  plafond  previsto,  ma  che  sono  possibili  sorprese  al  rialzo  o  al  ribasso.

Riguardo alla possibilità di nuovi aumenti del programma, Schnabel ritiene cruciale “evitare una situazione in cui i mercati finiscono con il dettare le decisioni”, che devono essere basate invece sui “dati”. La durata programma dipende dallo scenario di inflazione, perché la BCE si muove entro  un  vincolo  legale  che  proibisce  il  finanziamento  monetario  dei  governi. In  merito  alla possibilità di allentare i criteri di rating sul debito corporate, “non c’è alcuna urgenza per noi di discuterne”, sebbene non sia una possibilità da escludere categoricamente.

BCE.  La  crescita degli  attivi  finanziari  BCE  è  rallentata  a  13,4  miliardi  la  scorsa  settimana. L’incremento di 19 miliardi dei titoli in portafoglio (tutto dovuto al PEPP, a fronte di un contributo negativo dell’APP) è stato parzialmente compensato dal calo di altri attivi di bilancio.

Dal lato del passivo, si è osservato un forte spostamento dai conti correnti degli intermediari di credito (-41,7 miliardi) a quelli degli Stati (+49,9 miliardi), oltre a un incremento delle passività in euro verso non residenti (+8 miliardi).

Stati Uniti

– Contagi 3899211, nuovi contagi 61400, decessi 141995, guarigioni 1182018 (Fonte: JHU).

– Trump ha  modificato  la  sua  linea  ottimista  riguardo  alla  pandemia, affermando  che “probabilmente, purtroppo, la pandemia peggiorerà prima di migliorare” e invitando  a indossare  le  mascherine  dato  che  “hanno  un  impatto”. 

La  svolta  del  presidente  è probabilmente generata dal crollo della valutazione della sua gestione della crisi sanitaria, scesa a 38% da 51% di marzo in un’indagine del Washington Post, così come in altri sondaggi.

– La Commissione bancaria del Senato ha votato a favore della nomina dei due candidati proposti dall’amministrazione per il Board  of  Governors  della  Fed,  J.  Shelton  e  C.  Waller.  Il voto in aula a questo punto è scontato, con la probabile approvazione dei due candidati sostenuta  dalla  maggioranza  repubblicana. 

La  candidatura  di  Waller,  approvata  a  larga maggioranza, non  era controversa,  con  un  curriculum  di  vice-presidente  e  direttore  della ricerca  alla  St  Louis  Fed  da  più  di  10  anni  e  una  formazione  da  economista.

Per  quanto riguarda Shelton,  invece, la  nomina  è  assai  più  controversa ed  è  passata  lungo  linee  di partito. Shelton  è  stata  US  Executive  Director  della  European  Bank  for  Reconstruction  and Development e ha lavorato per organizzazioni gestite da leader repubblicani, oltre a essere stata consulente economica per la campagna di Trump nel 2016. In passato Shelton aveva sostenuto l’opportunità di ritornare al gold  standard,  criticato  la  Fed  per  avere  aperto  i programmi   di acquisto   titoli e   per   aver   mantenuto   i   tassi   troppo   bassi   durante l’amministrazione Obama e successivamente criticato la Fed per aver tenuto i tassi troppo alti durante l’amministrazione Trump, supportando esplicitamente le richieste dell’attuale presidente  di ridurre  i  tassi. 

La  Commissione  bancaria  del  Senato  aveva  già  tenuto un’audizione per la nomina dei due candidati approvati ieri, con pareri contrari da parte di tre  senatori  repubblicani,  ora  invece  favorevoli.  Durante  la  precedente  audizione,  alla domanda  se  sarebbe  stata  favorevole  ad  acquisti  di  titoli  in  caso  di  rialzo  del  tasso  di disoccupazione da 3,5% a 6,5%, Shelton aveva risposto che, a fronte di tale evento “difficile da immaginare”, avrebbe potuto supportare “con grande riluttanza” gli acquisti.

Le posizioni non   ortodosse   in   termini   di   teoria   economica   e   politicamente   schierate rendono potenzialmente problematica la presenza di Shelton nel Board of Governors, anche se non modificheranno  le  decisioni  del  FOMC. 

Una  questione  più  rilevante  potrebbe aprirsi  se,  in caso di vittoria in autunno, Trump intendesse considerare per la posizione di presidente della Fed   alla   scadenza   di   Powell   (nel   2022)   un   membro   del   Board   non   chiaramente indipendente, come potrebbe essere Shelton.

Giappone. Il PMI manifatturiero (flash) a luglio aumenta a 42,6 da 40,1 di giugno (e dal minimo di 38,4 di maggio). Lo spaccato dell’indagine è misto, con un calo dell’indice occupazione a 46,7 da 47,7 di giugno, e miglioramenti per l’output (a 41,2 da 32,3), gli ordini (a 35,8 da 33,3), gli ordini all’export (a 39,3 da 37,5) e i tempi di consegna (a 48,6 da 46,7).

I livelli degli indici sono ancora su livelli lontani da 50, con indicazioni di correzione netta dell’attività, se pure a ritmi più contenuti rispetto  al  minimo recente di maggio. La recessione iniziata in autunno 2019 con l’aumento dell’imposta sui consumi dovrebbe durare fino al 2° trimestre 2020, con la previsione di ritorno a una crescita positiva nel 3° trimestre

Fonte: BondWorld.it

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