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Intesa Sanpaolo: Italia tasso di disoccupazione in calo

Intesa Sanpaolo – Italia. Nel 3° trimestre, il tasso di disoccupazione dovrebbe essere calato a 9,8% da 9,9% dei tre mesi precedenti. In estate, gli occupati sono risultati circa stabili……..

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in presenza di una contrazione di un decimo delle forze di lavoro.

La disoccupazione è vista poco variata anche nell’ultimo trimestre dell’anno (in base ai dati provvisori mensili, è calata a 9,7% a ottobre).

Le indagini stanno segnalando un netto rallentamento della dinamica occupazionale.

– Area euro. La produzione industriale dell’eurozona è vista in calo a ottobre (-0,6% m/m), dopo il +0,1% m/m di settembre (sul quale non escludiamo una revisione al ribasso).

Anche la variazione annua calerebbe, a -2,4% da -1,9% precedente.

Nel trimestre autunnale, l’output sarebbe in rotta per una contrazione meno accentuata che nei mesi estivi (-0,3% t/t, da -0,9% precedente).

Intesa Sanpaolo – Area euro. La riunione di politica monetaria del consiglio direttivo BCE vede come unico motivo di interesse la pubblicazione delle nuove stime macroeconomiche dello staff, le prime dopo l’ampio annuncio di politica monetaria di settembre.

Sul fronte delle misure di politica monetaria, bisogna aspettarsi la conferma di tassi ufficiali e forward guidance: la BCE si limiterà nei prossimi mesi all’implementazione delle decisioni di settembre, come anche i mercati ora scontano.

I dati diffusi nelle ultime settimane hanno fornito parziale conforto alle attese di riaccelerazione della crescita nel 2020, ma restano ben lungi dal poter indurre la BCE a revisioni al rialzo delle proprie stime di crescita.

Al contrario, le stime per l’anno prossimo presentano ancora prevalenti rischi al ribasso e sono superiori al consenso, ma l’andamento dei trimestri centrali del 2019, leggermente migliore del previsto, potrebbe forse indurre lo staff a mantenere la proiezione di 1,2% per il PIL 2020.

Sull’inflazione, la stima BCE per il 2020 è inferiore al consenso di novembre e alla nostra previsione (1,2%); in questo caso, non sono da escludere piccole revisioni al rialzo.

Ci si attende anche l’avvio della strategic review sulla politica monetaria, che potrebbe alla fine portare anche a modifiche nella definizione di stabilità dei prezzi.

Intesa Sanpaolo – Area euro. Il Consiglio europeo (il primo presieduto da Charles Michel) esaminerà varie questioni, tra cui i cambiamenti climatici (la strategia da presentare al segretariato della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici agli inizi del 2020) e il bilancio a lungo termine della UE (la discussione si baserà su uno schema di negoziato completo di cifre preparato dalla presidenza finlandese, come richiesto dai leader in ottobre).

– Regno Unito. Si tengono le elezioni politiche generali, da cui dipenderanno le sorti di Brexit.

I sondaggi confermano che i Conservatori rimangono in testa (con, in media, il 43% delle preferenze), seguiti dai Laburisti (33%), ma soprattutto le proiezioni attribuiscono ai Conservatori la maggioranza assoluta dei seggi (341 in media, sui 650 totali della House of Commons), che consentirebbe loro di governare da soli.

Una vittoria con maggioranza assoluta dei Conservatori rappresenterebbe verosimilmente lo scenario più favorevole per gli sviluppi di Brexit e per gli effetti sull’economia britannica.

– Stati Uniti. Il PPI a novembre è previsto in rialzo dello 0,2% m/m, dopo lo 0,4% m/m di ottobre, con una variazione modesta dell’energia e un andamento debole della componente alimentari.

L’indice al netto di alimentari, energia e commercio dovrebbe aumentare dello 0,1% m/m, come a ottobre, con una modesta spinta dal comparto auto.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di ieri

Stati Uniti. Il CPI a novembre aumenta di 0,2% m/m (2 a/a), dopo 0,4% m/m di ottobre, con una variazione di 0,8% m/m dell’energia.

L’indice core è in rialzo di 0,2% m/m (0,223% m/m, 2,1% a/a), come a ottobre. I beni core hanno prezzi stabili, con un andamento misto fra i vari comparti: abbigliamento, +0,1% m/m, auto nuove, -0,1% m/m, auto usate +0,6% m/m.

I prezzi dei servizi exenergia sono in rialzo di 0,3% m/m, in linea con il trend, trainati dai comparti con maggiore peso: abitazione +0,3% m/m, servizi medici +0,4% m/m, trasporti +0,1% m/m (pur con una contrazione delle tariffe aeree di -0,9% m/m), ricreazione +0,4% m/m.

Il deflatore core dovrebbe registrare una variazione di 0,1% m/m a novembre, mantenendo la variazione annua a 1,6% m/m.

Nei primi mesi del 2020 ci sarà un moderato aumento dell’inflazione per motivi statistici (variazioni sotto la media nei primi mesi del 2019 per via di cambiamenti della metodologia di rilevazione per alcune voci rilevanti), ma il sentiero sottostante dell’inflazione dovrebbe mantenersi in crescita moderata, vicina al 2%.

L’inflazione non rappresenta un rischio al rialzo per i tassi nel futuro prevedibile.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La riunione del FOMC si è conclusa, come atteso, con tassi fermi, un voto unanime e l’indicazione di una pausa prolungata.

– La valutazione dello scenario macro è invariata, con indicazioni di mercato del lavoro “forte”, crescita dei consumi a un “ritmo forte”, in presenza di investimenti ed esportazioni “deboli”.

– Le indicazioni di stabilità del sentiero dei tassi sono rafforzate nel comunicato di novembre con l’affermazione secondo cui “il Comitato giudica che l’attuale stance di politica monetaria sia appropriata” per sostenere la ripresa.

– Nel comunicato si elimina invece il riferimento esplicito all’incertezza che circonda lo scenario centrale, segnalando una minor preoccupazione per i rischi che avevano determinato i tagli dei tassi attuati fra luglio e ottobre.

Powell, nella conferenza stampa, ha detto che l’accordo sull’USMCA riduce l’incertezza sulla politica commerciale.

– La strategia di politica monetaria rimane dipendente dall’evoluzione dei dati e dei rischi.

Il Comitato “continuerà a monitorare le implicazioni dell’informazione in arrivo per lo scenario economico, includendo gli sviluppi globali e le pressioni inflazionistiche contenute, mentre valuta il sentiero appropriato per l’intervallo obiettivo del tasso dei fed funds”.

– Le proiezioni macro sono invariate per tutte le variabili, con l’eccezione del tasso di disoccupazione, per cui c’è una revisione verso il basso su tutto l’orizzonte previsivo e una riduzione di un decimo della stima del tasso di più lungo termine a 4,1%.

Per il sentiero dei tassi, c’è uno spostamento verso il basso della curva, con la mediana stabile nel 2020 sui livelli attuali dei tassi, un rialzo nel 2021 e un altro nel 2022, senza toccare il livello stimato della neutralità (2,5%) per tutto l’orizzonte previsivo.

– Nella conferenza stampa, Powell ha ripetuto che, se le informazioni in arrivo saranno coerenti con lo scenario, la stance attuale di politica monetaria probabilmente resterà appropriata, ma se ci saranno sviluppi che portino a una “significativa rivalutazione dello scenario”, il Comitato “risponderà di conseguenza”.

Powell ha sottolineato che gli interventi sui tassi di quest’anno hanno contribuito a mantenere sotto controllo la ripresa e ha detto che per vedere tassi in rialzo, l’inflazione dovrà essere persistentemente sopra il 2%.

Questa affermazione è parzialmente in contrasto con lo scenario delle proiezioni, che vedono il deflatore all’1,9% nel 2020, e al 2% nei due anni successivi, quando si prevede anche un rialzo dei tassi all’anno.

In risposta a una domanda diretta, Powell ha detto che il FOMC non ha preso in considerazione l’inchiesta di impeachment e tipicamente “non considera questo genere” di eventi.

– Per quanto riguarda le tensioni sulla liquidità, Powell ha detto che gli interventi attuati sono stati efficaci e le pressioni sul mercato monetario ora sono contenute e “gestibili”.

Il FOMC comunque resta pronto a modificare le operazioni “come necessario”.

Secondo Powell gli acquisti di T-bill sono efficaci e, se fosse appropriato, il Comitato considererebbe acquisti di titoli con scadenze più lunghe.

Powell ha ribadito che gli interventi per fronteggiare le tensioni sul mercato monetario non hanno ripercussioni economiche

In conclusione, la riunione del FOMC conferma la previsione di tassi fermi per diversi trimestri grazie a un ridimensionamento dei rischi “esogeni” (politica commerciale e domanda globale) e allontana ulteriormente i tempi di un eventuale rialzo.

Il requisito di inflazione “persistentemente” al di sopra del 2% per muovere i tassi verso l’alto sembra contraddire le proiezioni del FOMC di graduale avvicinamento al tasso neutrale a partire dal 2021.

Alla luce delle condizioni domestiche e internazionali manteniamo la previsione che la direzione della prossima mossa sia verso il basso e non verso l’alto.

Italia. Il voto al senato sulla risoluzione relativa alla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità ha visto 165 sì, 121 contrari e 2 astenuti.

Malgrado il margine apparentemente ampio, il risultato fa suonare un campanello di allarme. Il problema per la coalizione di governo è che 4 senatori del M5S hanno votato contro, e che uno di essi ha anche abbandonato il gruppo parlamentare.

Il governo è particolarmente esposto al rischio costituito dalla migrazione di un manipolo di senatori del Movimento al gruppo misto o addirittura a qualche gruppo di opposizione.

Fonte: BondWorld.it

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