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Intesa Sanpaolo: Oggi le linee guida per un’uscita ordinata dal COVID-19

Intesa Sanpaolo – La Commissione Europea dovrebbe presentare oggi le linee guida per un’uscita ordinata dalla fase di contenimento sanitario della COVID-19…………..

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Alcuni paesi hanno già iniziato un graduale percorso di uscita, come l’Austria (che ha riaperto i piccoli esercizi commerciali) e la Danimarca (che riapre oggi scuole materne ed elementari).

La Germania potrebbe annunciare oggi un alleggerimento delle misure restrittive, malgrado un’accelerazione dei nuovi casi registrati. Sempre oggi, i ministri dell’economia dovrebbero tornare a discutere del pacchetto annunciato il 9 aprile, incluse le opzioni per il Recovery Fund.

Intesa Sanpaolo – Francia. La stima finale dovrebbe indicare che i prezzi al consumo sono rimasti invariati a marzo su entrambe le misure. L’inflazione dovrebbe quindi essere anch’essa confermata in brusco rallentamento a 0,6% da 1,4% sull’indice nazionale e allo 0,7% dall’1,4% sull’indice armonizzato.

L’inflazione a marzo si è dimezzata sulla spinta di un calo dei prezzi dei beni manufatti e del crollo del prezzo dell’energia. Ad aprile il rallentamento potrebbe proseguire, spinto dal calo anche della componente servizi.

Intesa Sanpaolo – Italia. Ci aspettiamo una revisione al ribasso del dato sui prezzi al consumo di marzo, a zero da 0,1% a/a della prima lettura (nel mese i prezzi risulterebbero stabili sul NIC e in aumento di 2,1% m/m sull’indice armonizzato UE). La stima flash era stata superiore alle attese, ma la rilevazione potrebbe non aver colto appieno la flessione dei listini registrata nella parte finale del mese.

A nostro avviso, il CPI è destinato ad approdare in territorio negativo già da aprile e restarci almeno per tutti i mesi primaverili. Più in generale, la contrazione in atto della domanda non potrà non avere effetti negativi sull’inflazione, anche nelle sue componenti “di fondo”.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti

– Le vendite al dettaglio a marzo sono attese in calo di -6,5% dopo -0,5% m/m a febbraio. I concessionari hanno registrato un crollo delle vendite di -32% m/m, a 11,4 mln di unità, il minimo da settembre 2009. Il calo di marzo sarà probabilmente seguito da ulteriori correzioni nel segmento auto, che potrebbe vedere un livello medio di vendite intorno a 10 mln nel 2° trimestre.

Al netto delle auto, le vendite sono previste in contrazione di -3,2% m/m, dopo -0,4% m/m di febbraio, con un’ampia flessione nel comparto benzina (sia in volume sia in prezzo), rialzi nei segmenti dei beni di prima necessità e in quello delle vendite online, a fronte di crolli per quanto riguarda le consumazioni in bar e ristoranti e tutti i beni discrezionali. La contrazione dei consumi nel 2° trimestre sarà anche più massiccia.

– L’indice Empire della NY Fed ad aprile dovrebbe correggere ancora, calando a -32,8 da  -21,5 di marzo, con riduzioni per gli indici di attività (ordini, consegne) e per le variabili relative al mercato del lavoro (settimana lavorativa e occupati).

Le aspettative a 6 mesi dovrebbero essere in ulteriore correzione, ed entrare in territorio recessivo, scendendo da 1,2 a -8 ad aprile, con indicazioni di grande incertezza per lo scenario sia dal lato della domanda, sia da quello dell’offerta.

– La produzione industriale a marzo è attesa in contrazione di 4,2% m/m, dopo +0,6% m/m di febbraio, con una flessione ampia nell’estrattivo e moderata nel manifatturiero.

Le utility dovrebbero essere l’unico comparto positivo.

– La Fed pubblica il Beige Book, che questa volta sarà cruciale per avere informazioni aggiornate sulla situazione e sulle difficoltà delle imprese nei diversi comparti.

Il quadro economico nel rapporto dovrebbe riportare indicazioni su come le imprese stanno affrontando il blocco dell’attività nei diversi settori.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di ieri

Il FMI prevede una contrazione del 3% per il PIL mondiale nel 2020, seguita da un rimbalzo di 5,8% nel 2021, nell’ipotesi che la pandemia superi il picco nel secondo trimestre e che la situazione migliori nel secondo semestre. Per l’Eurozona, la contrazione è stimata in -7,5%, e ad essa seguirebbe un rimbalzo parziale di 4,7% nel 2021.

Se la pandemia non recedesse nel secondo semestre, la caduta del 2020 potrebbe aumentare di altri 3 punti percentuali. Il FMI teme che la crisi possa fare da catalizzatore per crisi finanziarie legate a problemi di solvibilità delle imprese, più che di liquidità, anche se nota che il sistema bancario ha più capitale e liquidità che in passato.

Intesa Sanpaolo – Francia. I ministri dell’Economia e dei Conti Pubblici hanno rivisto al ribasso le stime preliminari di crescita per il 2020 già indicate nel progetto di legge di bilancio rettificativo, dopo che il presidente Macron lunedì ha annunciato di estendere il confinamento del Paese fino all’11 maggio (otto settimane). Secondo la nuova proiezione, il PIL sarebbe in calo dell’8% quest’anno dal 6% precedentemente ipotizzato.

Il deficit quest’anno toccherebbe il -9% da -7,6% e il debito pubblico salirebbe al 115% del PIL, invece del 112% della precedente stima. L’impatto della crisi sanitaria sul bilancio è pari a 110 miliardi, di cui 24 stimati come costo del sistema di disoccupazione parziale e 43 miliardi di minori entrate tributarie.

Intesa Sanpaolo – Italia. Secondo il Fondo Monetario Internazionale l’economia italiana sarà la più colpita dall’emergenza Covid-19 nell’eurozona, con un calo del PIL di -9,1% quest’anno e un recupero di +4,8% nel 2021. Ad aprile, le stime di consenso si posizionavano a -7,5% per il 2020 e a +4,5% per l’anno prossimo.

Nel World Economic Outlook, il Fondo stima anche un tasso di disoccupazione a 12,7% nel 2020 e a 10,5% nel 2021. Intanto, la Commissione Europea ha approvato gli schemi italiani, tedesco e francese di garanzia del credito.

Intesa Sanpaolo – US Covid-19 update

– Contagi 609407, variazione contagi 27000, decessi 26041, guarigioni 49444 (Fonte: JHU)

– Il FMI, nel World Economic Outlook di aprile pubblicato ieri, prevede per gli USA una contrazione di -5,9% nel 2020, seguita da una crescita di 4,7% nel 2021. L’inflazione americana è prevista a 0,6% nel 2020 e 2,2% nel 2021.

Lo scenario per la disoccupazione è indicativo della profondità della recessione attesa, con una previsione di 10,4% quest’anno e di 9,1% l’anno prossimo.

– Dieci (su dodici) fra le principali grandi linee aeree e il Tesoro hanno trovato un accordo sui termini dell’erogazione di fondi in base al CARES Act. Le grandi compagnie domestiche hanno accettato l’intervento.

In base a indicazioni del segretario del Tesoro il 30% dei trasferimenti allocati nel CARES Act al settore (25 mld) dovrà essere ripagato e le società dovranno cedere al Tesoro una quota di capitale sotto forma di warrant, mentre per una quota i fondi saranno erogati sotto forma di prestiti a lungo termine.

– Trump ha annunciato che verranno bloccati i pagamenti della quota degli USA all’OMS mentre sarà condotta una valutazione della gestione della pandemia da arte dell’istituzione internazionale. Nel 2019, gli USA hanno trasferito 453 mln all’OMS.

– Clarida (vice-presidente del Board Fed) ha detto che i programmi di erogazione del credito istituiti dalla Fed sono un “uso ambizioso, completamente appropriato e aggressivo della politica monetaria in questi tempi”.

A suo avviso i programmi saranno in grado di supportare l’economia e di evitare la deflazione. Evans (Chicago Fed) ha affermato che l’intervento della Fed è assolutamente appropriato per fronteggiare la situazione attuale, che non avrebbe potuto essere prevista.

Pertanto, a suo avviso non occorre essere preoccupati per problemi di azzardo morale che potrebbero essere collegati all’erogazione di credito straordinaria che verrà attuata con i programmi della Fed.

Evans ha anche detto che, nonostante gli interventi di supporto, le economie americana e mondiali saranno “meno prospere uscendo dalla crisi rispetto a come erano quando ci sono entrate”.

– La Fed di NY ha annunciato che a partire dal 4 maggio i repo overnight verranno condotti solo una volta al giorno (cancellando l’operazione del pomeriggio), mentre le operazioni a un mese verranno mantenute con la frequenza attuale di una volta alla settimana.

– Il Weekly Economic Index costruito dalla Fed di NY con dati a frequenza settimanale nella settimana conclusa il 4 aprile segnala una contrazione del PIL di -8,89%, in calo da -3,23% stimato per la settimana conclusa il 21 marzo.  

– Il Committee for a Responsible Budget (CRFB), tenendo conto degli interventi legislativi attuati finora, stima che il deficit federale nel 2020 raggiunga i 3,8 tln di dollari (18,7% del PIL) e 2,1 tln nel 2021 (9,7% del PIL).

Negli anni successivi, fino al 2025, il deficit in media è previsto in media a 1,3 tln (5,6% del PIL).

Il debito/PIL dovrebbe superare il 100% già quest’anno. Le stime del CRFB ipotizzano un impatto sul 2020 degli interventi approvati finora di circa 2,2 tln di uscite direttamente collegate al CARES Act e al FFCRA, a cui si sommerebbero circa 600 mld di ulteriori uscite collegate agli ammortizzatori sociali.

Queste stime si sommano al livello del deficit stimato per quest’anno prima dello shock, e pari a 1,1 tln di dollari.

Fonte: BondWorld.it

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