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Intesa Sanpaolo: Paesi Bassi in rialzo il PIL

Intesa Sanpaolo – Paesi Bassi. La stima finale ha rivisto al rialzo il PIL nel 1° trimestre. La variazione trimestrale è passata da -1,7% a -1,5%; rispetto a un anno prima, il PIL flette di -0,4% …

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Il dettaglio sulle componenti rivela un calo di export (-1,9% t/t) e import (-2,0% t/t), nonché di consumi privati (-2,6%) e pubblici (-1,5%), mentre gli investimenti fissi sono cresciuti di 0,6%, sostenuti dalle costruzioni.

– Francia. L’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere elaborato dall’INSEE è atteso in risalita a giugno, stimiamo a 75 da 70 di maggio.

Il Governo sta cercando di accelerare la riapertura dell’economia, anticipando la riapertura di scuole e ristoranti già dalla seconda metà del mese corrente. Il manifatturiero già a maggio aveva dato i primi segnali di ripresa, che dovrebbero intensificarsi nei prossimi mesi.

– Germania. Si prevede che l’indice Ifo continui la sua ripresa in giugno. Stimiamo che l’indice salga dal 79,5 di maggio a 84,9, grazie a un miglioramento sia delle condizioni attuali (da 78,9 a 84,6) sia delle aspettative sull’attività futura (da 80,1 a 85,2).

Ciò sarebbe in linea con la valutazione che l’attività economica complessiva abbia toccato il fondo in aprile. Tuttavia, i livelli di attività restano molto bassi, e la ripresa sarà lenta.

– Belgio. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Banca del Belgio è previsto in risalita a giugno, stimiamo a -33 da -34,4 di maggio, sostenuto da un recupero del morale nel manifatturiero e nelle costruzioni, dove l’attività è ripresa già nel corso del mese di maggio.

Il morale dovrebbe essere più depresso nei servizi e nel commercio, rispetto a manifatturiero e costruzioni.

I dati e gli eventi di ieri

Area euro. La stima flash del PMI manifatturiero di giugno ha segnato una discreta ripresa a 46,9 da 39,4 di maggio, confermando il superamento del punto di minimo del ciclo. L’aumento riguarda quasi tutte le componenti, anche se il dato preliminare si mantiene in territorio negativo. 

L’occupazione, seppur in crescita, resta su valori depressi (41,3 da 37,6 precedente): il personale delle fabbriche ha continuato a ridursi ad un ritmo particolarmente elevato. Migliorano gli indici per i nuovi ordini totali ed esteri, rispettivamente a 45,2 e 42,5 da 29,4 e 28,7 di maggio. La più vivace ripresa della produzione, da 18,1 di aprile a 48,2 di giugno, riflette il lavoro per evadere ordini bloccati dal confinamento. Il settore dei servizi ha registrato un forte rimbalzo a 47,3 da 30,5.

La risalita è guidata dalle aspettative, balzate in territorio positivo (55,4 da 47,6 precedente): per la prima volta in quattro mesi, si registra ottimismo nella maggior parte delle imprese coinvolte nell’indagine. Il miglioramento ha riguardato sia il settore manifatturiero, sia il terziario, segnando il secondo aumento più importante dell’indice delle aspettative dal 2012.

Non c’è alcuna evidenza di pressioni inflattive diffuse: al contrario, aggregando manifatturiero e servizi emerge una lieve tendenza all’aumento dei prezzi di input (50,5) ed un calo dei prezzi di output (46,3).  Il PMI composito è passato a 47,5 da 31,9 precedente, avvicinandosi così alla soglia di non cambiamento di 50,0.

Lo spaccato per Paesi ha visto il PMI manifatturiero e dei servizi della Francia collocarsi in territorio espansivo (rispettivamente a 52,1 e 50,3). L’indice composito è passato in giugno a 51,3 da 32,1 precedente: le indicazioni sono complessivamente positive, con aumenti per gli indici compositi di occupazione (a 45,3 da 39,4) e nuovi ordini (48,2 da 29,8).

In Germania, il PMI manifatturiero è aumentato a 44,6 da 36,6, mentre il PMI dei servizi è passato a 45,8 da 32,6. Le aziende continuano a subire un calo della produzione, ma a velocità ridotta. Il rimbalzo è stato più forte per l’indice dei nuovi ordini (43,5) che per gli ordini esteri (41,6); anche l’occupazione continua la sua discesa, soprattutto nel settore manifatturiero, mentre sono migliorate le aspettative future. L’indice composito della Germania è salito da 32,3 precedente a 45,8, il livello più alto da quattro mesi.

L’indagine congiunturale di giugno riflette l’ulteriore allentamento delle misure restrittive adottate per contenere il contagio da Covid-19.

La contrazione economica dell’Eurozona segna un forte rallentamento per il secondo mese consecutivo; nei prossimi mesi ci aspettiamo una risalita, graduale, verso valori coerenti con un’espansione dell’economia.

Germania. Il focolaio di COVID-19 partito dal mattatoio Tönnies ha indotto il governo del Nord Reno – Vestfalia a imporre per una settimana alcune misure di confinamento, inclusa la chiusura di luoghi di aggregazione.

I nuovi focolai tedeschi sono legati a centri per immigrati, fabbriche e centri logistici con manodopera immigrata, e luoghi di concentrazione di lavoratori stagionali.

Stati Uniti

– Contagi 2347022, nuovi contagi 31000, decessi 121228, guarigioni 647548 (Fonte: JHU).

– Il trend dei nuovi casi negli ultimi 14 giorni è in rialzo in un numero crescente di Stati. I dati mostrano trend in aumento in 26 Stati, stabili in 10 Stati e in calo in 17 Stati (Fonte: NY Times).

– Bullard (St Louis Fed) ha dato dei commenti relativamente ottimistici sul quadro dell’economia rispetto alla comunicazione degli altri partecipanti al FOMC, e si è detto fiducioso che, con il solido supporto di politiche monetarie e fiscali molto aggressive, la in possa tornare all’obiettivo del 2%.

Bullard recentemente aveva affermato che un lockdown prolungato avrebbe potuto generare costi maggiori dei potenziali benefici.

– Il segretario del Tesoro Mnuchin ha detto che la scadenza per i pagamenti delle imposte, fissata al 15 luglio dal tradizionale 15 aprile, potrebbe essere ulteriormente spostata in avanti.

Mnuchin ha anche segnalato che l’amministrazione sta considerando un nuovo pacchetto di interventi, senza però dare indicazioni sulle possibili misure.

– Il PMI Markit manifatturiero flash a giugno aumenta a 49,6 da 39,8 di maggio e dal minimo di 36,9 di aprile. Le component sono tutte in rialzo: occupazione a 47,6 da 38,2, nuovi ordini a 49,5 da 34,2, output a 47,8 da 34,1. Nei servizi, l’aumento è più contenuto, a 46,7 da 36,9 di maggio (27 ad aprile), occupazione a 48,1 da 39,2, aspettative di attività futura a 57,5 da 46,5 (massimo da giugno 2019).

D’altronde, l’attività nei servizi è rimasta soggetta a vincoli in molti stati fino a fine maggio, con aree che hanno permesso la riapertura solo recentemente. L’indice composito sale a 46,8 da 36,4, con l’occupazione a 48 da 39,1, gli ordini a 48,8 da 36,1, e l’output a 46,8 da 37. Nel complesso, i dati confermano le aspettative di miglioramento consistente nella parte finale del 2° trimestre e di crescita in rialzo nel 3° trimestre, anche se non sono sufficienti a dare indicazioni sul rialzo del livello di attività, essendo i PMI degli indici di diffusione.

– Le vendite di case nuove a maggio sorprendono verso l’alto con un rialzo a 676 mila (+16,6% m/m, +12,7% a/a), da 580 mila di aprile. Le vendite restano al di sotto dei livelli di inizio anno, ma danno indicazioni positive per il settore immobiliare residenziale, in linea con i segnali favorevoli registrati dalla fiducia dei costruttori e con il significativo aumento delle richieste di nuovi mutui.

Le scorte di case invendute calano a 5,6 mesi di vendite e si avvicinano ai livelli coerenti con espansione dell’attività di costruzione. Gli investimenti residenziali dovrebbero dare un contributo negativo alla crescita del 2° trimestre, ma riprendersi nella seconda parte dell’anno, grazie ai livelli compressi dei tassi sui mutui e alla situazione di eccesso di domanda preesistente alla pandemia.

Fonte: BondWorld.it

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