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Intesa Sanpaolo: Spagna PIL dovrebbe  confermare  il  crollo

Intesa Sanpaolo – Spagna. La  stima  finale  del PIL nel  1°  trimestre  dovrebbe  confermare  il  crollo  di -5,2%  t/t (-4,1%  a/a) …

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Il  contributo  principale  al  calo,  come  già da  prima lettura, dovrebbe arrivare dalla domanda interna; un apporto negativo è giunto anche dal commercio estero (con entrambi  i  flussi  in  netto  calo).  Le  misure  di  distanziamento  sociale  introdotte  dal  mese  di marzo  hanno  impattato  negativamente  soprattutto  i  servizi. 

In  prospettiva,  stimiamo  una contrazione  congiunturale  decisamente  più  ampia  nel  2°  trimestre.  Il  2020  potrebbe chiudersi con un calo del PIL di -9,1%; i rischi su tale stima sono verso il basso.

– Italia. L’inflazione potrebbe risalire lievemente a giugno, pur restando in territorio negativo, a -0,1% da -0,2% di maggio secondo l’indice NIC e a -0,2% da -0,3% sulla misura armonizzata Ue.

Nel mese i prezzi sarebbero aumentati di due decimi su entrambi gli indici, soprattutto per via di una parziale risalita dei prezzi dell’energia; dovrebbero continuare le pressioni al rialzo  sugli  alimentari  e  al  ribasso  sulle  comunicazioni.  L’inflazione è  attesa  rimanere  in territorio lievemente negativo per il resto dell’anno.

– Area  euro.La stima  flash di  giugno  dovrebbe vedere un’inflazione stabile  allo  0,1%  a/a. L’indice core BCE (al netto di alimentari ed energia) è visto in rallentamento all’1,0% a/a dall’1,2% precedente.

Sul mese, i prezzi sono visti in crescita dello 0,2% m/m dopo il -0,1% m/m di  maggio,  sulla  scia  dell’aumento  dei  prezzi  dell’energia  (+1,7%  m/m  e -9,3%  a/a); dovrebbero continuare le pressioni al rialzo sui listini alimentari. L’inflazione è attesa rallentare nei prossimi mesi.

Stati Uniti

– La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board è prevista in rialzo a 93 a giugno da 86,6 di maggio, sulla base dei segnali delle altre indagini di fiducia. Il rimbalzo atteso per giugno  dovrebbe  vedere  una  ripresa  sia  della  componente  coincidente  sia  di  quella aspettative,  alla  luce  del  miglioramento del  reddito  disponibile  e  della  fine  del lockdown.

L’indagine aveva registrato un aumento della componente aspettative già da aprile, poi rinforzato  a  maggio  (96,9),  da  un  minimo  di  86,8  a  marzo.  Le  condizioni  correnti  invece avevano corretto con ritardo, calando ad aprile e restando circa invariate a maggio (71,1).

I dati e gli eventi di ieri

Area euro. L’indice ESI di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea è risalito a giugno a 75,7 dal67,5  precedente.  La  ripresa,  generalizzata,  ha coinvolto soprattutto l’indice delle vendite al dettaglio (a -19,4 da -29,8 precedente)e dei servizi, a -35,6(+8,0 punti rispetto al valore di maggio); migliorano anche l’industria, a -21,7 da -27,5, e le costruzioni, a -12,4(+4,9punti  rispetto  al  valore  precedente).

Lo  spaccato  per  paesi  indica che l’ESI  è  fortemente cresciuto nei Paesi Bassi (+8,3), in Germania (+6,6), in Spagna (+8,2) ed in Francia (+9,4); l’Italia ha registrato71,2 da63 punti (valore minimo, non essendo stato pubblicato il dato di aprile).Il dato finale della fiducia dei consumatori del mese di maggio conferma il valore della stima flash di -14,7.  L’indagine  congiunturale  di giugno riflette  l’ulteriore allentamento  delle  misure  di contenimento, in alcuni paesi iniziato già dalla seconda metà di aprile, ma poi accelerato nel corso del mese di maggio. Ci aspettiamo una risalita, graduale, nei prossimi mesi.

Germania.A giugno, la stima flash dell’inflazione ha registrato una salita allo 0,9% a/a sull’indice nazionale,  dallo  0,6%  a/a  precedente,  in  contrasto  con  le  aspettative  di  una  continua disinflazione. Sul mese i prezzi sono cresciuti dello 0,6% m/m. L’indice armonizzato ha registrato rispettivamente +0,8% a/a e +0,7% m/m.

Come previsto, la risalita risulta trainata principalmente dal rialzo dei prezzi dell’energia; aumentano anche i prezzi dei servizi, probabilmente a causa dei costi legati all’attuazione di misure di sicurezza, mentre rallentano di un decimo i listini alimentari (+4,4% a/a). Nei prossimi mesi, ci aspettiamo un calo dei prezzi sulla scia del taglio dell’IVA, in vigore dal 1° luglio al 31 dicembre di quest’anno.

Germania. Continua  il  lavorio  politico  per  disinnescare  la  minaccia  della  sentenza  della  corte costituzionale sul PSPP. Dopo il discorso di Isabel Schnabel di ieri, incentrato soprattutto sul PEPP, ma con ampie argomentazioni di natura generale sucosti e benefici dei programmi di acquisto, in serata si è saputo di una lettera che il ministro delle finanze Scholz ha inviato al parlamento nella  quale  si  dichiara  che  nella  documentazione  della  BCE  c’è  evidenza  di  plausibile proporzionalità riguardo al PSPP, e che la BCE ha pienamente soddisfatto le richieste della corte.

Quindi, conclude il ministro, “la Bundesbank può partecipare” al PSPP. Come era previsto, quindi, la diatriba viene gestita dalle autorità tedesche, con un “aiuto” indiretto della BCE.

Unione  Europea.  Nell’incontro  franco-tedesco di  lunedì,  il  presidente  francese Macron ha affermato che assegna massima priorità all’obiettivo di raggiungere un accordo su bilancio UE e fondo per la ripresa al Consiglio Europeo del 17-18 luglio.

La cancelliera Merkel ha ribadito che il  fondo  deve  essere  uno  strumento  “potente”,  in  grado  di  aiutare  concretamente  i  paesi altrimenti a rischio di essere più colpiti dalla crisi. Tuttavia, ha ammesso che “rimangono alcune resistenze da superare” e “molta strada da percorrere”. Inoltre, ha dichiarato che tutti i paesi europei devono dimostrare la volontà di riformare le proprie economie per renderle future-proof.

Stati Uniti

– Contagi 2590552, nuovi contagi 38800, decessi 126140, guarigioni 705203 (Fonte: JHU).

– La crescita dei nuovi casinegli ultimi 14 giorni è in aumento in 32 stati, stabile in 14 e in calo in  7  (fonte:  NYT). 

Prosegue  la  retromarcia  al  processo  di  apertura  in  molti  stati,  con  nuove limitazioni all’uso delle spiagge nella contea di Los Angeles e in Texas per il week-end del 4 luglio, la chiusura di bar, teatri, palestre e il divieto di riunioni con più di 50 persone in Arizona. Anche lo stato di NY sta considerando di rallentare l’ultima fase della riapertura (che riguarda bar e ristoranti), alla luce dell’esperienza degli altri stati.

– La Fed ha diffuso il testo che Powell presenterà oggi all’audizione di fronte alla commissione servizi  finanziari  della  Camera  sulla  risposta  a  Covid-19  e  sul  CARES  Act.    Nel  testo,  Powell afferma che i dati recenti mostrano una ripresa dell’attività in tempi anche più rapidi rispetto a quanto atteso. Questa fase di riapertura presenta “nuove sfide, in particolare la necessità di controllare il virus”.

Powell sottolinea anche che nonostante la svolta positiva di molti dati, occorre tenere a mente che ci sono ancora circa 20 mln di disoccupati e che è in atto un allargamento delle diseguaglianze. Secondo Powell il sentiero futuro è estremamente incerto e  fortemente  dipendente  dagli  interventi  delle  autorità  fiscali  e  monetarie.  Nel  testo  si delineano i programmi attuati dalla Fed a sostegno del credito e si ripete l’impegno a renderli operativi ed efficaci e si sottolinea il ruolo cruciale del CARES Act per limitare i danni causati dalla  pandemia.  Nell’audizione  di  oggi,  Powell  dovrebbe  ribadire  che  la  ripresa  non  è garantita e che sarà probabilmente necessario ulteriore stimolo fiscale e monetario.

– Daly (San  Francisco  Fed)  ha  detto che l’andamento non omogeneo dei nuovi contagi  è coerente con la sua previsione di una ripresa “lenta e graduale”, ma non ha voluto dire se la crescita dei nuovi casi è tale da modificare il su scenario centrale.

Daly ha sottolineato che l’economia non sarà al sicuro fino a quando non ci sarà una mitigazione diffusa del virus o sarà disponibile un vaccino.

– La Fed di New York ha annunciato che la Primary Market Corporate Credit Facility (PMCCF) è operativa a partire dal 29 giugno, dato l’avvio al programma mirato a sostenere l’emissione di debito obbligazionario corporate sul mercato primario. La PMCCF è istituita per finanziare il  debito  corporate  qualificato  attraverso  due  canali:  i)  l’acquisto  di  obbligazioni  come singolo investitore in un’emissione e ii) l’acquisto di quote (fino al 25%) di titoli  emessi in sindacato  (transazioni in cui PMCCF entra come “co-investitore). 

In  base  al  CARES  Act,  il Tesoro ha fornito alla Fed 50 mld per finanziare lo Special Purpose Vehicle che sarà utilizzato per fornire fino a 500 mld di fondi da utilizzare per l’acquisto dei corporate bond sul mercato primario.  Il PMCCF potrà utilizzare una leva di 1 a 10 per l’acquisto di titoli investment grade al  momento  dell’acquisto  e  di  1  a  7  per  titoli  o  prestiti  sindacati  con  rating  inferiore  a investment grade.

– L’Internal Revenue Service e il Tesoro hanno confermato che la scadenza per il pagamento delle  imposte,  spostata  al  15  luglio  dal  15  aprile,  non  verrà  ulteriormente  posticipata e  i contribuenti  dovranno  provvedere  al  saldo  entro  tale  data  per  non  incorrere  in  sanzioni.

Secondo l’IRS, circa il 90% dei contribuenti ha già effettuato presentato la dichiarazione e il Tesoro ha pagato rimborsi per circa 257 mld.

Giappone. Il tasso  di  disoccupazione a  maggio  aumenta  a  2,9%  (consenso:  2,8%)  da  2,6%  di aprile, e da 2,4% a febbraio. I disoccupati aumentano di 190 mila, mentre gli occupati sono in calo di 270 mila. Il jobs to applicant ratio cala a 1,2 da 1,32 di aprile. Il mercato del lavoro si sta aggiustando   gradualmente   allo   shock   della   pandemia,   ma   resta   caratterizzato da   un attaccamento strutturale delle imprese ai propri lavoratori, come evidente dall’aumento di solo 5 decimi per il tasso di disoccupazione e un calo complessivo di occupati inferiore a 1,5 mln.

Le due manovre supplementari approvate dal governo forniranno trasferimenti alle famiglie e alle imprese nei prossimi trimestri.

Giappone. La produzione industriale a maggio crolla di -8,4% m/m (-25,9% a/a), segnando una variazione più ampia rispetto alle attese (-5,6% m/m). I settori che hanno registrato la peggiore performance sono auto, macchinari e metallurgia. Le proiezioni per i prossimi mesi sono positive e prevedono un rimbalzo di 5,7% m/m a giugno seguito da +9,2% m/m atteso per luglio.

Anche le consegne e le scorte sono in  calo, -8,4%  m/m  e -2,5%  m/m  rispettivamente,  ma  il  rapporto scorte/fatturato risulta in ulteriore aumento di 6,9% m/m (+40,3% a/a).

Cina. L’indice PMI manifatturiero rilevato dal NBS è salito da 50,6 a 50,9in giugno, contrariamente alle attese di consenso (Bloomberg) di un lieve calo a 50,5. La componente degli ordini esteri è salita di oltre 7 punti ma a 42,6 rimane ancora in territorio di contrazione e molto al di sotto di quella degli ordini totali, salita a 51,4 in giugno da 50,9 in maggio. Tutte le altre componenti hanno registrato  un  miglioramento  ad  eccezione  dell’occupazione. 

La  disaggregazione  per dimensione  di  impresa  registra  una  dinamica  simile,  anche  se  meno  marcata,  per  le  grandi e medie imprese, e un peggioramento per le piccole imprese, il cui indice PMI è tornato al di sotto di  50.  L’indice PMI  non  manifatturiero è  salito  da  53,6  in  maggio  a  54,4  in  giugno,  grazie all’aumento dell’indice dei servizi,  che è  risalito per il 4° mese  consecutivo  riportandosi a livelli poco al di sotto di quelli di novembre pur registrando un calo di oltre 4 punti della componente aspettative.

L’indice delle costruzioni è sceso di un punto ma è rimasto su livelli elevati (59,8) ed è stato accompagnato da un ulteriore aumento dell’indice delle aspettative. Il PMI composito è salito da 53.4 in maggio a 54,2 in giugno. I dati segnalano un aumento del ritmo di ripresa sia nel settore manifatturiero sia nei servizi, e una dinamica ancora molto positiva del settore costruzioni, con prospettive per l’occupazione migliori nel settore dei servizi.

La ripresa rimane guidata dalla domanda  interna mentre  gli  ordini  esteri  restano  deboli  e  continuano  a  prefigurare  a  una contrazione delle esportazioni.

Fonte: BondWorld.it

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