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Intesa Sanpaolo: Stati Uniti indice Philadelphia Fed atteso in calo

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed a novembre è atteso in calo a 25, da 32,3 di ottobre, con segnali di proseguimento dell’espansione in atto nel settore manifatturiero.

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I livelli di attività restano al di sotto di quelli pre-pandemia, e i piani di investimento sono frenati dall’incertezza, sia sanitaria sia politica. Tuttavia, le imprese nella seconda metà di ottobre restavano ottimiste riguardo al proseguimento della ripresa, come riportato nel Beige Book.

Ci aspettiamo segnali cautamente positivi anche a novembre, sulla scia dei risultati sul fronte dei vaccini e della tenuta della domanda finale.

– Stati Uniti. Le vendite di case esistenti a ottobre dovrebbero aumentare a 6,59 mln, sui massimi da metà 2006, da 6,54 mln di settembre, alla luce delle indicazioni solide dei contratti di compravendita.

Il vero vincolo all’espansione delle vendite è la carenza di scorte. Le case invendute a settembre erano pari a 2,7 mesi di vendite, sui minimi storici per la serie (dal 1982).

– Unione Europea. La videoconferenza del Consiglio Europeo dovrebbe essere dedicata alla situazione sanitaria e alle misure di contrasto. Possibile che venga affrontato anche il nodo del veto di Ungheria e Polonia al budget pluriennale dell’Unione e a RRF. Qualora emergessero sviluppi clamorosi sul fronte Brexit, l’agenda potrebbe essere modificata di conseguenza.

Tuttavia, al momento le ultime indiscrezioni dicono che Barnier dovrebbe aggiornare i rappresentanti degli Stati membri sullo stato dei negoziati alle h. 9:00 di venerdì 20, cioè dopo la videoconferenza. Oggi, infatti, dovrebbe esserci un faccia a faccia fra i negoziatori di Unione Europea e Regno Unito, considerato il momento della verità.

I dati e gli eventi di ieri

Area euro. Il dato finale di ottobre indica un’inflazione stabile a -0,3% a/a, in linea con il dato preliminare. Anche l’inflazione core BCE (al netto di alimentari freschi ed energia) conferma la stima flash: l’indice è rimasto invariato rispetto a settembre (+0,4% a/a). Sul mese, i prezzi hanno visto un aumento del +0,2% m/m dopo il +0,1% m/m di settembre; crescono i listini alimentari ed i prezzi dell’energia (+0,4% m/m e -8,2% a/a).

Nei mesi finali dell’anno l’inflazione dovrebbe rimanere in territorio negativo, anche se l’indice potrebbe subire una distorsione verso l’alto per via della difficoltà nella raccolta dati viste le chiusure di gran parte delle attività commerciali. Prevediamo un rialzo dell’inflazione verso l’1% medio nel 2021, dopo lo 0,3% atteso per quest’anno, in larga misura per il movimento della componente energetica.

Area euro. Nell’opinione sulle proposte di budget 2021, la Commissione Europea nota che la politica fiscale dovrebbe fornire sostegno per 1,4% del PIL nel 2021, una volta corretta per il ritiro delle misure emergenziali una tantum. Tuttavia, “il previsto ritiro delle misure di emergenza nel 2021 (stimato a 3,4% del PIL nel 2020 e 0,8% nel 2021) è soggetto a crescente incertezza”, perché la Commissione si attende che gli Stati le estendano, in aggiunta a quanto finora previsto dai budget. La Commissione raccomanda anche di non ritirare lo stimolo fiscale troppo bruscamente.

Entrando nello specifico dei singoli piani fiscali, la Commissione nota che “alcune misure” presentate da Francia e Italia “non sembrano essere temporanee, o altrimenti compensate da altre misure”. Inoltre, “per Belgio, Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna […] è importante garantire che, quando si prendono misure, sia preservata la sostenibilità di bilancio a medio termine”, dati i livelli di debito pubblico e “le significative sfide alla sostenibilità di medio termine” già presenti prima della pandemia.

COVID-19 – Stati Uniti. I nuovi contagi restano sopra 160 mila (172391 al 18 novembre), e i decessi hanno superato 250 mila. Prosegue l’introduzione di misure restrittive, in ordine sparso, in molti stati, con una diffusione crescente di coprifuochi serali, obbligo di indossare dispositivi di protezione, divieto dell’attività di ristorazione nei locali chiusi e limiti alla dimensione delle riunioni. gli stati che hanno annunciato misure restrittive ieri sono Kentucky, Wisconsin, Michigan, Minnesota e si aggiungono agli interventi dei giorni scorsi in New Mexico, California, Maryland, North Dakota, Pennsylvania, Utah, Ohio, Illinois, Wyoming. New York City ha annunciato la chiusura delle scuole.

Al momento più di 30 stati hanno obblighi di indossare dispositivi di protezione, 4 stati hanno restrizioni diffuse sugli esercizi commerciali e una dozzina ha restrizioni miste sull’attività. Nel resto del paese, le attività sono prevalentemente aperte.

Stati Uniti. I negoziati per un nuovo pacchetto di stimolo sono ora confinati al Congresso, senza interventi dall’amministrazione. Anche se le posizioni di democratici e repubblicani sono distanti (richieste di 2,2 tln per i primi e limiti a 500 mld per i secondi), un compromesso, vicino a 1 tln, potrebbe essere raggiunto a inizio dicembre, in occasione del voto per l’estensione delle leggi di spesa in scadenza l’11 dicembre.

Meadows, chief of staff della Casa Bianca, ha detto che non può garantire che non ci sia uno shutdown a dicembre, anche se McConnell ha ribadito che un accordo sulle leggi di spesa è prioritario. Il peggioramento del quadro sanitario e l’elezione di due seggi in Georgia a inizio gennaio, cruciali per il controllo del Senato, potrebbero indurre le parti a trovare un accordo che estenda le misure in scadenza a fine anno.

Stati Uniti. Williams (NY Fed) ha sottolineato l’importanza dello stimolo fiscale per la ripresa recente. A suo avviso, la scadenza dei programmi messi in atto in primavera frenerà l’economia nei prossimi mesi. Williams ha ribadito l’impegno della Fed a usare tutti gli strumenti disponibili e fornire supporto monetario, senza però segnalare imminenti misure espansive.

Barkin (Richmond Fed) ha detto che il potere di stimolo della Fed è limitato, sottolineando che i prossimi mesi saranno difficili ma aggiungendo che si comincia a vedere la luce all’orizzonte, grazie alle notizie positive sui nuovi vaccini.

Stati Uniti. I cantieri residenziali a ottobre sorprendono verso l’alto, salendo a 1,530 mln, spinti dal segmento unifamiliare, mentre le unità multifamiliari sono stabili. Le licenze sono poco variate, a 1,545 mln. Cantieri e licenze sono in rialzo negli stati meridionali e occidentali, e circa stabili nelle altre aree.

Tutti gli indicatori del mercato immobiliare residenziale restano positivi, e puntano a ulteriore crescita solida del settore nel 4° trimestre e nella parte iniziale del 2021. I cantieri hanno superato i livelli del 2019 e si stanno avvicinando al picco di inizio 2020.

Fonte: BondWorld.it

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