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Intesa Sanpaolo: – Stati Uniti ordini beni durevoli in rialzo

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. Gli ordini di beni durevoli (prel.) a ottobre sono previsti in rialzo di 0,2% m/m, dopo 1,9% m/m a settembre. 

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Gli ordini al netto dei trasporti dovrebbero aumentare di 0,4% m/m, dopo 0,9% m/m di settembre. Le consegne dovrebbero essere in rialzo per via di attività significativa nel comparto dell’aeronautica civile.

I dati finora puntano a un’espansione moderata degli investimenti fissi non residenziali nel 4° trimestre.

– La spesa personale a ottobre è attesa in aumento di 0,4% m/m, dopo 1,4% m/m a settembre, ancora sostenuta dai servizi e dai beni durevoli. Il dato di settembre dovrebbe essere rivisto verso l’alto, sulla scia della revisione già osservata per le vendite al dettaglio. Nel resto del trimestre il mancato rinnovo dello stimolo fiscale e l’introduzione di misure di contenimento sociale dovrebbero portare a un rallentamento della dinamica della spesa, che comunque dovrebbe restare relativamente solida nel 4° trimestre.

Il reddito personale dovrebbe segnare un calo di -0,2% m/m, dopo 0,9% m/m di settembre, sostenuto dal reddito da lavoro ma frenato dal calo dei trasferimenti pubblici dovuto alla fine delle integrazioni federali ai sussidi di disoccupazione. Il deflatore dei consumi dovrebbe aumentare di 0,1% m/m (1,2% a/a), con il deflatore core invariato su base mensile (1,5% a/a).

– Le vendite di case nuove a ottobre sono previste a 980 mila da 959 mila di settembre. L’indice di fiducia dei costruttori di case continua a rompere nuovi record, ed è salito a 85 a ottobre e a 90 a novembre, mantenendosi su un trend verso l’alto dall’autunno 2019.

Le richieste di nuovi mutui per l’acquisto di case stanno però rallentando da ottobre e indicano che probabilmente anche le vendite siano in una fase di stabilizzazione su livelli storicamente elevati, in parte per via di vincoli all’offerta e di aumenti dei prezzi.

– La Fed pubblica i verbali della riunione di novembre, che dovrebbe riportare ancora preoccupazione per la fragilità della ripresa a fronte del mancato controllo dei contagi. ln termini di nuove informazioni, il focus sarà sulla discussione relativa al programma di acquisti che preparerà a eventuali modifiche da adottare a dicembre.

Come indicato da molti esponenti del FOMC, i partecipanti hanno discusso una possibile forward guidance sul programma di acquisti con indicazioni future che potrebbero assumere due formulazioni: impegno ad acquistare per un certo periodo o fino al raggiungimento di obiettivi, oppure ad allungare le scadenze dei titoli in caso di necessità di sostegno da parte dell’economia. Dai discorsi recenti appare esserci un consenso diffuso per ulteriore stimolo monetario, probabilmente rafforzato dall’evoluzione negativa della pandemia e dalla mancata attuazione di un nuovo pacchetto fiscale.

I dati e gli eventi di ieri

Germania. L’IFO a novembre è arretrato a 90,7 da 92,5 (dato precedente rivisto al ribasso di due decimi), trascinato in basso da un peggioramento delle attese (91,5 da 94,7); l’indice sulla situazione corrente è sceso solo marginalmente, a 90,0 da 90,4. L’IFO rimane una deviazione standard sotto la media storica.

A livello settoriale, la fiducia è migliorata nell’industria e peggiorata significativamente nel commercio e nei servizi; nelle costruzioni, il calo della fiducia è modesto, da +0,3 a -0,1, sicché il livello resta di una deviazione standard sopra la media storica. L’annuncio dei vaccini e l’allentamento delle restrizioni potrebbero migliorare le aspettative in dicembre, anche se il giudizio sulla situazione corrente rischia di peggiorare ulteriormente.

Francia. L’indice di fiducia delle imprese manifatturiere diffuso dall’INSEE a novembre è sceso di due punti a 92 da 94. Lo spaccato mostra un nuovo miglioramento degli ordini, sia domestici sia esteri, che peraltro restano su livelli molto negativi. A pesare sul morale è un brusco peggioramento delle attese sull’attività futura (-10 da +5), e una revisione al ribasso delle prospettive occupazionali. Il livello rimane al di sotto della media storica e la media mobile a tre mesi ha interrotto il trend ascendente.

Il calo della fiducia è molto più intenso nei servizi (a 78 da 89). Nelle costruzioni, si registra una netta flessione delle aspettative, da -4 a -17, oltre a un giudizio meno positivo sull’attività recente (a 0 da +9). In ogni caso, il peggioramento di morale, anche nei servizi, è decisamente meno accentuato rispetto a quanto osservato in primavera.

BCE. Secondo Mersch (membro del comitato esecutivo della banca centrale), è difficile che la crescita del 4° trimestre sia positiva, anche se ciò potrebbe ancora accadere in Germania, ma “è prematuro trarre la conclusione che tale situazione si estenda ai primi trimestri del prossimo anno”. Riguardo alla ricalibrazione della politica monetaria, “poiché le conseguenze di questa pandemia hanno probabilmente una durata più lunga di quanto previsto quando abbiamo preso le ultime decisioni di calibrazione in estate, un ovvio candidato per la prossima ricalibrazione è l’estensione temporale” delle stesse.

Ma il consiglio dovrà anche valutare se diventare “più focalizzato o più indirizzato”, o al contrario se “considerare strumenti ancora non sperimentati”. Mersch, come già Lagarde in precedenza, ha menzionato PEPP e TLTRO come gli strumenti più efficaci in questa fase. Riguardo alla possibilità di tagliare il tasso sui depositi, Mersch ha ricordato che non si sa dove si collochi il reversal rate, e che preferirebbe “non testarlo per nulla, in quanto potrebbe divergere da un paese all’altro”. Riguardo al divieto di distribuire dividendi, “suonerebbe un po’ falso o sorprendente se le banche utilizzassero i sussidi pubblici per arricchire gli azionisti”, ma non ha escluso l’adozione di un approccio case-by-case, dipendente “dalla prudenza dei modelli interni nelle banche, dalla prudenza degli accantonamenti e da una solida visione della traiettoria patrimoniale di una banca”. Il testo integrale dell’intervista al Financial Times è consultabile qui.

Stati Uniti. Dopo il Michigan, anche la Pennsylvania ha certificato la vittoria di Biden. In Georgia è iniziato il conteggio richiesto dalla campagna Trump dopo quello manuale richiesto dalla legge per via del margine inferiore allo 0,5% del vincitore.

È probabile che Biden risulti nuovamente in testa, sempre con un margine intorno a 0,25%: l’esito deve essere determinato entro il 2 dicembre.

Stati Uniti. Williams (NY Fed) ha detto che l’economia è ancora in recessione, anche se la svolta iniziata nella tarda primavera prosegue e la crescita dovrebbe restare positiva l’anno prossimo. Secondo Williams, la Fed ha gli strumenti necessari per sostenere ulteriormente la ripresa, ma “la politica fiscale è lo strumento più potente in questo momento” ed è il fattore più efficace per superare i prossimi, difficili sei mesi. Williams ha anche detto che in caso di necessità la Fed continua ad avere la possibilità di riattivare programmi di credito di emergenza chiusi recentemente dal ministro del Tesoro.

Williams non ha specificato la direzione espansiva che la Fed potrebbe seguire, affermando solo che la politica monetaria verrà adattata alle circostanze, sia positive sia negative, man mano che si presentano, e ribadendo che resta ampio spazio di manovra. Sui tassi negativi, Williams non si è detto totalmente contrario ma a suo avviso questo strumento ha “costi un po’ maggiori rispetto ai benefici”. I verbali in pubblicazione questa sera riporteranno la discussione nel FOMC riguardo a possibili espansioni (nel tempo e/o nella duration dei titoli acquistati) del programma di acquisto titoli, preparando eventualmente la strada a un annuncio alla riunione di dicembre.

Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a novembre cala a 96,1 da 101,4 di ottobre. La situazione corrente aumenta a 106,2 da 105,9, mentre le aspettative sono in flessione marcata a 89,5 da 98,2. La valutazione del mercato del lavoro corrente è pressoché stabile rispetto a ottobre. Le famiglie non prevedono miglioramenti per l’economia e il mercato del lavoro a inizio 2021, e restano preoccupate per l’evoluzione della pandemia.

L’andamento dei contagi e lo stallo politico su un nuovo pacchetto fiscale saranno un freno alla ripresa della fiducia delle famiglie nei prossimi mesi, ma l’arrivo dei vaccini e un probabile rinnovo dello stimolo fiscale dovrebbero migliorare il quadro nel 2021.

Fonte: BondWorld.it

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