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Intesa Sanpaolo: Stati Uniti richieste di disoccupazione previste in calo

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. Le nuove richieste di sussidio di disoccupazione nella settimana conclusa il 3 luglio sono previste a 1,4 mln dopo 1,427 mln della settimana precedente …

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I sussidi esistenti erogati con  i  programmi  statali dovrebbero  essere  poco  variati,  scendendo  a  19,1  mln  nella settimana conclusa il 27 giugno da 19,29 mln della settimana precedente.

I dati e gli eventi di ieri

Area  euro.  Il rendiconto  settimanale  della  BCE evidenzia  acquisti  di  titoli  per  32,9  miliardi  nella settimana conclusa il 3 luglio, ma una espansione molto più contenuta del bilancio a motivo del calo di 10,4 miliardi dei crediti in divisa estera (USD) nei confronti di residenti, connessi alle misure per alleviare le tensioni sul mercato monetario durante la prima fase della crisi pandemica.

Per quanto riguarda gli acquisti netti di titoli, 21,9 miliardi sono ascrivibili al PEPP, 4,4mld al PSPP, 0,9 mld al CBPP3 e 0,9 mld al CSPP.I depositi delle istituzioni monetarie e finanziarie sono cresciuti di89 miliardi.

Area euro. Eurostat ha pubblicato una misura trimestrale di quota disponibile di forza lavoro “che comprende  tutte  le  persone  che  hanno  un’insoddisfatta  domanda di  lavoro  perché: sono disoccupati secondo la definizione ILO, o sono vicini alla disoccupazione pur non soddisfacendo tutti i criteri ILO, o stanno lavorando a tempo parziale e vorrebbero lavorare ore aggiuntive”.

Nel 2020T1, la quota disponibile di forza lavoro è stimata al 12,7%,pari a 26,8 milioni di persone, con un incremento di 0,3 punti percentuali rispetto al 2019T4.Si tratta del primo aumento dal 2013. Eurostat nota anche un balzo delle assenze dal lavoro (+4,3 milioni), spiegato per circa metà da licenziamenti temporanei (molto significativi in Francia e Spagna). Netto calo per le ore lavorate: -5% a livello UE, ma con picchi di -9,7% in Italia.

Stati Uniti

– Contagi 3054695, nuovi contagi 60000, decessi 132299, guarigioni 953429 (Fonte:JHU).

– I nuovi casi giornalieri hanno toccato un nuovo massimo a 60 mila, con i casi totali confermati oltre i 3 mln. I contagi sono aumentati di 1 mln in 28 giorni, mentre erano passati da 1 a 2 mln in 43 giorni, fra fine aprile e i primi di giugno.

Gli stati con l’accelerazione più sostenuta restano Texas,  Florida,  California  e  Arizona: sarà  da  vedere  se  le  misure  di  contenimento  adottate nell’ultima  settimana  saranno  in  grado  di  rallentare  il  rialzo  della  curva  dei  contagi.

L’aumento dei test sta mettendo sotto pressione la capacità dei laboratori di dare risultati in tempi  rapidi.  Dr.  Fauci  ha  sottolineato  che  con  tempi lunghi per la  gestione dei  test  rende inefficace l’eventuale tracciamento dei contati dei contagiati.

Il sindaco di NY ha delineato un  piano  di  riapertura  delle  scuole  in  autunno,  mentre  l’amministrazione  sta  mettendo pressione su stati ed enti locali per avere la ripresa dell’istruzione con la presenza degli studenti nel nuovo anno scolastico.

– Il Congressional Budget Office (CBO) stima che il deficit federale a giugno abbia toccato 863 mld (era 8 mld a giugno 2019), con un aumento delle uscite a 1,1 tln spinto dal programma per il sostegno alle piccole imprese (511 mld) e dai sussidi di disoccupazione (116 mld, di cui più della metà per l’integrazione di 600 USD/settimana ai sussidi statali).

Secondo il CBO, le entrate  sono  calate  del  28%  rispetto  a  giugno  2019,  scendendo  a  242  mld.  Dall’inizio dell’anno fiscale (ottobre 2019) il deficit complessivo sarebbe pari a 2,74tln, da 747 mld dello stesso periodo dell’a.f. precedente. Le previsioni preliminari del CBO a legislazione invariata vedono il deficit 2020 a 3,7 tln (17,8% del PIL). Un aggiornamento è atteso nel prossimo mese.

– Bostic (Atlanta Fed) ha detto che si sta manifestando un rallentamento del ritmo della ripresa sulla scia dell’accelerazione dei nuovi contagi in molte aree del paese. Bostic ha affermato che è improbabile una nuova fase di chiusura tutale dell’economia, ma teme che il nuovo aumento dei casi induca cambiamenti nel comportamento dei consumatori.

Nel complesso Bostic  mantiene  uno  scenario  moderatamente  positivo,  con  la  previsione  di  graduale miglioramento del mercato del lavoro e calo del tasso di disoccupazione verso 7-8% per fine 2020. In ogni caso, a suo avviso la Fed deve valutare se sarà necessario introdurre ulteriore stimolo.

Rosengren (Boston Fed)ha detto che a suo avviso la Fed potrebbe dover ampliare il Main Street Lending Program ed estenderne la durata (ora fissata a settembre) per far fronte alle  crescenti  difficoltà  di imprese e  banche  nei prossimi mesi.

Il programma,  operativo  da giugno, per ora ha attratto un interesse limitato da parte delle imprese.

– Giappone. Gli ordini  di  macchinari core privati a maggio sorprendono verso l’alto con un aumento di 1,7% m/m dopo -12% m/m di aprile. I dati puntano a una variazione di -0,9% t/t nel  2°  trimestre,  che  sarebbe  la  quarta  variazione  negativa  consecutiva,  con  contrazioni iniziate in autunno 2019.

Gli ordini restano in forte calo nel manifatturiero (-15,5% m/m), mentre segnano una ripresa nel non manifatturiero (17,7% m/m). Si registra un netto incremento negli ordini pubblici (+44,2% m/m) a fronte del continuo calo degli ordini dall’estero (-10%  m/m, quinta contrazione consecutiva). La previsione è di ripresa della crescita del PIL a partire dal 3° trimestre, sulla scia di un rimbalzo dei consumi sostenuti da stimolo fiscale.

– Cina. L’inflazione dei prezzi al consumo è salita da 2,4% /a in maggio a 2,5% a/a in giugno (rispetto al consenso Bloomberg pari a 2,6%) a causa di un aumento dei prezzi degli alimentari (+0,2%  m/m,  la  prima  variazione  positiva  dopo  tre  mesi  di  cali)  e,  in  misura  minore,  del comparto dei beni e servizi vari. L’inflazione coreè scesa da 1,1% a/a in maggio a 0,9% a/a in giugno, toccando il minimo degli ultimi 10 anni.

La deflazione dei prezzi alla produzione è rallentata da -3,7% a/a in maggio a -3% a/a in giugno grazie ad un aumento dei prezzi delle materie prime e dei beni manufatti industriali e, in misura minore, di consumo. La graduale ripresa  della  domanda  dovrebbe favorire  un  aumento  dei  prezzi  nei  prossimi  mesi  tuttavia l’effetto base favorevole nella seconda metà dell’anno dovrebbe mantenere l’inflazione totale ancora contenuta e in rallentamento.

Fonte: BondWorld.it

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