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Intesa Sanpaolo: Stati Uniti riduzione del deficit

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti La bilancia commerciale a marzo dovrebbe registrare una riduzione del deficit a -37 mld da -39,9 mld di febbraio …

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– L’indice ISM non manifatturiero ad aprile è previsto in calo a 35 da 52,5 di marzo. Le indicazioni del PMI Markit flash di aprile per i servizi sono estremamente negative e in linea con le indagini regionali del mese (Philadelphia Fed NBOS e NY Fed Business Leaders Survey), su minimi storici sia per le condizioni correnti sia per le aspettative.

Tutte le indagini hanno segnalato un crollo degli indici di attività (ordini, occupazione, consegne) e una correzione in territorio negativo dei prezzi, sia pagati sia ricevuti.

Nel mese di aprile l’indice di attività a livello nazionale nell’indagine della Philadelphia Fed è calato a -82,5, mentre a livello regionale il crollo è anche più marcato, a -96,4, e l’indice di fatturato è sceso a -87,9, mostrando gli effetti del lockdown.

Aprile dovrebbe registrare i minimi per l’attività, con il lockdown attivo per tutto il mese, mentre a partire da maggio ci dovrebbe essere una graduale ripresa con la parziale riapertura di diversi Stati, soprattutto nella seconda metà del mese.

I dati e gli eventi di ieri

Area euro. Il dato finale del PMI manifatturiero di aprile ha segnato un calo di due decimi rispetto alla stima preliminare, a 33,4 da 44,5 di marzo, toccando così il nuovo minimo storico. L’indice registra una flessione meno severa, ma pur sempre considerevole, rispetto agli altri indicatori.

Il calo coinvolge la maggior parte delle componenti, in particolar modo i nuovi ordini (a 18,8 da 37,5 precedente) e le esportazioni (a 18,9 da 37 precedente).

Lo spaccato per Paesi ha visto il manifatturiero francese collocarsi sotto la media dell’Eurozona (31,5 da 43,2 di marzo, come da stima preliminare), mentre la Germania ha registrato un aumento di un decimo dalla stima preliminare, a 34,5 da 45,4 di marzo.

L’indagine congiunturale di aprile risente pienamente degli effetti negativi del COVID-19, derivanti dalle azioni intraprese per limitare l’impatto della pandemia.

Italia. Il PMI manifatturiero è crollato ad aprile, a 31,1 da 40 di marzo. Si tratta di un minimo storico. L’indice relativo alla produzione ha toccato un livello senza precedenti (11,4 da 27,8), così come le indicazioni delle imprese sui nuovi ordini (11,6 da 31,1).

La componente relativa all’occupazione è calata da 45,3 a 39,3, nuovo minimo da marzo 2009. Stimiamo una contrazione della produzione industriale del 48% tra marzo e aprile.

Italia. In aprile, il fabbisogno del settore statale è stato pari a 18 miliardi di euro, circa 15 miliardi in più rispetto a un anno prima. In marzo, il divario era stato pari a 12 miliardi. Anche in aprile ha pesato il rinvio dei versamenti fiscali e tributari deciso per l’emergenza COVID.

Dal lato della spesa, in aprile era iniziato il pagamento delle indennità da parte dell’INPS, mentre erano aumentate le spese per l’emergenza sanitaria. Il fabbisogno cumulato dei primi 4 mesi è pari a 48,8 miliardi, e si stima che arrivi fra 170 e 180 miliardi a dicembre.

US Covid-19 update

– Contagi 1180288, nuovi contagi 22300, decessi 68922, guarigioni 187180 (Fonte: JHU)

– Le riserve degli stati per pagare i sussidi di disoccupazione si stanno velocemente esaurendo forzando il ricorso a prestiti dal governo federale.

La California ha ottenuto l’approvazione del Tesoro per prestiti fino a 10 mld di dollari fino a luglio, e ha iniziato ad attingere 348 mln. I fondi con le riserve per i sussidi in California erano intorno a 3 mld a fine febbraio e a metà aprile erano scesi a 1,9 mld. Illinois e Connecticut hanno ottenuto l’autorizzazione a ricevere prestiti fino a 12,6 mld e 1,1 mld, rispettivamente, ma non hanno ancora iniziato a utilizzare i fondi disponibili.

Diversi altri stati dovranno fare ricorso ai prestiti federali, disponibili in caso di recessione per finanziare i sussidi di disoccupazione senza la necessità di approvazione da parte del Congresso. La California ha finito di rimborsare nel 2018 i prestiti accumulati durante la grande recessione.

Altri stati seguiranno California, Illinois e Connecticut nel richiedere fondi federali per i sussidi, appesantendo ulteriormente i loro bilanci.

– Il Tesoro ha comunicato che prevede emissioni nette pari a 2,99 tln di dollari nel 2° trimestre e 677 mld nel 3° trimestre, portando la stima delle emissioni nette per l’a.f. in corso a 4,5 tln, da 1,28 tln dell’a.f. precedente. Il CBO stima un deficit pari al 18% del PIL per l’a.f. in corso. 

– La NY Fed ha comunicato gli acquisti previsti per questa settimana, con un’ulteriore riduzione del ritmo di acquisto di Treasury, dai 10 mld al giorno della settimana scorsa a 8 mld al giorno per questa settimana.

In tempi relativamente brevi, è probabile che per gli acquisti venga comunicato un ritmo settimanale e non più giornaliero.

– Il dibattito su un nuovo pacchetto fiscale, che potrebbe essere compreso fra 500 mld e 1 tln di dollari) vede minore coesione fra democratici e repubblicani. I primi continuano a premere per includere ampi finanziamenti agli stati, la cui situazione finanziaria sta peggiorando massicciamente, mentre i secondi frenano su questo fronte, dato che le necessità di fondi sono particolarmente marcate in stati a governo democratico.

Dal lato repubblicano si sta facendo strada la richiesta di inclusione in qualsiasi nuovo pacchetto di clausole di limitazione della responsabilità civile delle imprese di fronte a possibili azioni di “class action” o altre cause collegate a possibili infezioni e danni ai dipendenti dovute alla riapertura dell’attività. Diversi stati hanno già implementato statuti protettivi per gli ospedali a fronte di possibili cause collegate alle condizioni di lavoro durante l’epidemia e alcuni stanno considerando estensioni anche ad attività produttive al di fuori della sanità.

– Con la riapertura dell’attività in più di 30 stati (per circa un terzo del PIL), si registrano aumenti in alcuni indicatori (mobilità automobilistica e pedonale, attività in ristoranti). Per altri stati si prevede una riduzione di restrizioni in tempi brevi: il governatore della California ha annunciato la riapertura per alcuni settori già dalla fine di questa settimana, mentre per altri stati i tempi restano più lunghi (NJ almeno fino al 25 maggio).

Lo stato di NY ha annunciato i criteri che dovranno essere soddisfatti per poter riaprire le attività, fra cui riduzioni di ospedalizzazioni e decessi su livelli definiti per 14 giorni, livelli minimi di disponibilità di letti ospedalieri e di terapia intensiva e sub-intensiva e livelli minimi di test e sistemi di tracciamento dei residenti. Secondo il governatore Cuomo alcune contee sono vicine alla soddisfazione dei requisiti, per altre occorrer attendere ancora qualche settimana.

– Secondo il NY Times, un rapporto predisposto dalla Federal Emergency Management Agency prevede la possibilità di un ampio aumento di casi e di decessi nel mese di maggio. Secondo questo rapporto, i nuovi casi giornalieri potrebbero salire a 200 mila, dall’attuale media vicina a 25 mila, portando i decessi giornalieri intorno a 3000 (dall’attuale media intorno a 1700).

La situazione dei contagi sta migliorando notevolmente negli stati più colpiti (NY e NJ) ma sta ancora peggiorando in molti stati centrali che hanno adottato restrizioni minime per un periodo limitato e le stanno già eliminando.

Le previsioni dell’Univ. of Washington stimano circa 135 mila decessi entro fine luglio, dai 60 mila attesi nelle stime del 17 aprile, sulla scia dell’aumento della mobilità e della riduzione del distanziamento sociale collegati all’allentamento del lockdown.

Il presidente Trump negli ultimi giorni ha aggiornato le cifre dei decessi attesi, dando indicazioni in linea con quelle dell’Univ. of Washington.

Fonte: BondWorld.it

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