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Intesa Sanpaolo: Stati Uniti stima ADP dei nuovi occupati

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La stima ADP dei nuovi occupati non-agricoli privati è prevista dal consenso a 140 mila, dopo 195 mila di settembre……

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– Brexit. Il primo ministro Johnson ha annunciato che oggi pomeriggio invierà alla Commissione Europea una nuova proposta formale per rimpiazzare l’attuale versione del backstop per l’Irlanda.

Pare che la proposta accetti di estendere all’Irlanda del Nord la legislazione comunitaria veterinaria e in materia di beni industriali, ma che respinga l’idea di mantenere il suo territorio irlandese nell’unione doganale UE.

I controlli avverrebbero in Irlanda per le merci che arrivano dall’Irlanda del Nord.

La distanza fra le due posizioni negoziali è, quindi, ancora ampia.

In caso di rigetto della controproposta, Johnson ha minacciato di interrompere i negoziati, ma il Benn Act lo obbligherebbe in tal caso a richiedere una proroga del periodo negoziale, o a lasciare il campo a un altro governo che invierebbe tale richiesta.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di ieri

Area euro. L’inflazione misurata sull’indice armonizzato IPCA è stimata in settembre a 0,9% a/a, leggermente al di sotto della stima di consenso (1,0%).

La variazione mensile di 0,2% m/m è stata inferiore rispetto agli anni passati in larga misura a causa dell’andamento dell’energia.

Escludendo l’energia, infatti, l’inflazione si colloca a 1,1%, mentre escludendo anche gli alimentari freschi è a 1,2%.

Le misure di fondo restano, quindi, molto stabili.

Ci attendiamo un nuovo calo dell’inflazione a ottobre e quindi una risalita fra novembre e dicembre per una questione di mero confronto statistico.

Il PMI globale è salito per il secondo mese consecutivo di 2 decimi, toccando 49,7 in settembre.

La ripresa di agosto e settembre è stata trainata da un miglioramento della domanda domestica, in particolare nei paesi emergenti.

L’indice di produzione sale marginalmente a 50,1.

Intesa Sanpaolo –  Area euro. Il PMI manifatturiero di settembre è stato rivisto da 45,6 della stima flash a 45,7.

In Germania, l’indice PMI manifatturiero di settembre è stato rivisto di tre decimi a 41,7.

Tuttavia, è ancora la lettura più bassa dal giugno 2009, e risulta in calo rispetto al 43,5 di agosto.

Le prospettive a breve termine si confermano negative: i nuovi ordini sono scesi al livello più basso da aprile 2009.

Il PMI manifatturiero è calato nettamente in Spagna, da 48,8 a 47,7, ed è stato rivisto al ribasso in Francia a 50,1.

In Italia, l’indice è sceso da 48,7 a 47,8, con una nuova flessione dei nuovi ordini (45,7), apparentemente trainata dalla caduta di quelli esteri, e della produzione (48,3).

Intesa Sanpaolo –  Italia. A settembre, il fabbisogno del settore statale è stato pari a 22,7 miliardi, cioè 2,8 miliardi in più rispetto a un anno fa.

Il peggioramento conferma la tendenza negativa già evidenziata nei mesi precedenti, e innalza il fabbisogno cumulato a 55 miliardi (5,6 miliardi in più rispetto al 2018).

I numeri fin qui visti sono coerenti con un saldo cumulato a fine anno circa identico, e in aumento rispetto al 2018.

Stati Uniti. L’ISM manifatturiero ad agosto segna una nuova correzione, scendendo a 47,8 da 49,1 di agosto e toccando il minimo da giugno 2009.

L’indagine è omogeneamente debole: nuovi ordini a 47,3 da 47,2, produzione a 47,3 da 49,5, occupazione a 46,3 da 47,4, scorte a 46,9 da 49,9, ordini all’export a 41 da 43,3, importazioni a 48,1 da 46.

L’indice dei prezzi è in rialzo a 49,7 da 46.

L’indagine mostra un’ulteriore frenata della domanda (contrazione degli ordini, in particolare quelli dall’estero, degli ordini inevasi e minori necessità di scorte) e dei consumi (produzione e occupazione in calo a ritmi più rapidi che ad agosto).

Le imprese indicano che il commercio globale è il principale fattore negativo e segnalano cautela sullo scenario di crescita a breve termine e ricadute negative sulla catena produttiva derivanti dai nuovi dazi. In termini settoriali, 15 settori su 18 riportano contrazione dell’attività.

La debolezza della produzione è in contrasto con il rimbalzo dei dati effettivi di attività visti ad agosto e dà un segnale preoccupante per l’evoluzione nei prossimi mesi.

Un fattore temporaneo, ma di rilievo, è lo sciopero nel settore auto, che dovrebbe avere un impatto negativo sull’output e sulle ore lavorate.

Ora il focus si sposta sull’ISM non manifatturiero, in uscita giovedì: la tenuta dell’indagine nel comparto sarà particolarmente rilevante per valutare la probabilità di diffusione della debolezza del manifatturiero al resto dell’economia.

Intesa Sanpaolo –  Stati Uniti. La spesa in costruzioni ad agosto aumenta di 0,1% m/m. La spesa privata è invariata, con un aumento di 0,9% m/m nel segmento residenziale e una contrazione di -1% m/m in quello non residenziale (dopo -1,6% m/m di luglio).

La spesa pubblica aumenta di 0,4% m/m. I dati danno supporto alla previsione di una svolta positiva degli investimenti residenziali nel 3° trimestre, ma segnalano anche persistente debolezza nel segmento non residenziale.

Stati Uniti. Evans (Chicago Fed ha detto che l’economia resta su un sentiero solido, con una crescita prevista quest’anno di 2,25%, grazie ai tagli dei tassi attuati dalla Fed.

Secondo Evans i problemi per l’economia sono per lo più collegati a “rischi potenziali” che potrebbero essere costosi, ma potrebbero anche non materializzarsi.

Evans ha riconosciuto di aver modificato ampiamente il suo scenario dei tassi in poco tempo, passando da prevedere tassi 50 pb al di sopra della neutralità a tassi 50 pb al di sotto della neutralità.

Riguardo alle prospettive future, ora Evans non prevede altri interventi nel 2019, ma resta aperto a considerare ulteriori tagli se necessario.

Fonte: BondWorld.it

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