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Intesa Sanpaolo: Unione  Europea annuncio di accordo

Intesa Sanpaolo – Unione  Europea.  Il  Consiglio  Europeo  straordinario  si  è  chiuso stamane con l’annuncio di un accordo  politico  su  budget  2021-27  e  Next  Generation  EU …

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Le conclusioni del  vertice  sui  punti fondamentali sono così riassumibili:

  1. Il bilancio 2021-27è fissato a 1074 miliardi di euro, come nella proposta Michel.
  2. La dimensione di Next Generation  EU resta  a  750  miliardi  di  euro.  Tuttavia, la  spesa scende  a  390  miliardi e  i  prestiti  salgono  a  360  miliardi.  In  pratica,  ciò  significa  che  il programma sarà più piccolo, perché gli Stati membri con i costi di rifinanziamento bassi non avranno interesse a richiedere i prestiti. Inoltre, la ristrutturazione del programma ha accentuato la concentrazione dei flussi nel Recovery and Resilience Fund (RRF): questo sale da 560 a 672,5 miliardi, ma con una quota di spesa diretta dell’UE di 312,5 miliardi, circa invariata. Di contro, vengono drasticamente ridotti Horizon Europe, InvestEU, Just Transition Fund, Rural Development.
  3. Allocazione: il 70% del  RRF  saranno  impegnate  nel  2021  e  nel  2022,  sulla  base  della regola proposta dalla Commissione Europea; il restante 30% sarà impegnato entro la fine del 2023 sulla base di una regola che attribuisce lo stesso peso alla riduzione del PIL nel  2020  e  alla  variazione  cumulata  2020-21,  in  luogo  del  criterio  basato  sul  tasso  di disoccupazione  storico. Per quanto  riguarda i prestiti, la  quota di ogni  Stato  membro non può eccedere il 6,8% del suo reddito nazionale lordo.
  4. Controllo: i piani per  la  ripresa  e  la  resilienza  saranno  vagliati  dalla  Commissione Europea,  ed  è  confermato  che  devono  ottenere il  massimo  punteggio  in  termini  di coerenza  con  le  raccomandazioni del  semestre europeo.  Le  conclusioni  sembrano invece depotenziare il criterio di rispetto del Green Deal rispetto alla proposta originaria, ma occorrerà attendere la modifica della proposta di regolamento per esserne certi. L’approvazione è demandata al Consiglio,  a maggioranza  qualificata,  su  proposta della  Commissione  Europea.  Resta  la  valutazione  degli stati  di  avanzamento per  lo sblocco   dei   pagamenti: il   giudizio   è   demandato   alla   Commissione,   che   deve consultare il  comitato  economico  e  finanziario;  è  prevista  la  possibilità  per  uno  Stato membro  di  contestare  lo  sblocco  del  pagamento  e  di  richiedere  che  la  materia  sia esaminata dal Consiglio Europeo, che si pronuncerà entro 3 mesi.

La stampa italiana riferisce di stime sull’allocazione destinata all’Italia, presumibilmente basate sulle  previsioni  di  crescita  della  Commissione,  che  porterebbero  a  un  massimo  di  82  miliardi di trasferimenti fra 2021 e 2023, mentre la quota di prestiti sarebbe di 127 miliardi.

Rimarchiamo che i flussi non riguardano affatto il 2020, per il quale si profila una situazione molto delicata in termini di dinamica del saldo netto da finanziare, con un incremento della stima di ricorso al mercato passata  nell’ultimo  assestamento  di  bilancio  da  363,6  miliardi  a  ben  611,9  miliardi.

Il  piano rappresenta una buona occasione per contrastare gli effetti negativi della restrizione di bilancio che l’Italia sarà plausibilmente obbligata ad attuare nei prossimi anni per riportare il debito su una traiettoria discendente, ed offre un incentivo ad attuare le riforme strutturali necessarie per migliorare le prospettive di crescita del Paese.

Area  euro.  La  pandemia  ha  esercitato  un  effetto  negativo  sul saldo  di  parte  corrente della bilancia dei pagamenti, calato al 2,2% del PIL nei 12 mesi fino al maggio 2020 dal 2,7% dei 12 mesi  precedenti.

In  maggio,  il  peggioramento  rispetto  a  12  mesi  prima  è  concentrato  nella bilancia commerciale e nei redditi secondari. I dati sul conto finanziario mostrano una ripresa di flussi di portafoglio in ingresso e in uscita, in particolare sui titoli di debito.

Stati Uniti

– Contagi  3829920, nuovi  contagi  61900,  decessi  140905,  guarigioni  1160087  (Fonte:  JHU).  I nuovi casi negli ultimi 14 giorni sono in aumento in 44 stati, stabili in 7 stati e in calo in 3 stati (fonte: NYT). Fra questi ultimi, c’è l’Arizona, che aveva avuto una crescita massiccia dei nuovi contagi da inizio giugno e aveva reintrodotto restrizioni alle attività aggregative e l’obbligo di indossare mascherine

. Il governatore ha indicato che, sebbene R0ora sia inferiore a 1, le restrizioni proseguiranno e probabilmente l’obbligo di indossare le mascherine durerà fino a fine anno. La diffusione di contromisure per fermare i nuovi contagi in gran parte degli stati colpiti rende probabile che la curva della pandemia torni a scendere, anche se è difficile prevedere i tempi e i ritmi dell’aggiustamento.

Giappone. Il CPI a giugno è in rialzo di 0,1% a/a, come a maggio. L’indice al netto degli alimentari freschi (core)  è  invariato  su  base  annua,  dopo -0,2%  a/aa  maggio,  con  un  minor  contributo negativo dell’energia e la fine degli effetti del calo delle tariffe della telefonia mobile del 2019. Escludendo gli effetti del rialzo dell’imposta sui consumi e della riduzione delle tasse scolastiche attuati  a  fine  2019, il  CPI  core corregge  di -0,3% a/a.

L’indice core-core  (al netto di alimentari freschi ed energia) aumenta di 0,4% a/a, come a maggio. Le previsioni per il resto dell’anno sono di inflazione intorno a zero fino all’autunno, con un possibile ritorno su tassi di variazione negativi fra fine 2020 e inizio 2021. L’ampio output gap causato dalla recessione in atto dall’autunno 2019 dovrebbe contribuire a frenare la dinamica inflazionistiche nei prossimi trimestri.

Fonte: BondWorld.it

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