BondWorld.it
Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo: US Covid-19 update- Ecco il primo bazooka della Fed

Intesa Sanpaolo – La Fed non ha potuto aspettare la riunione del 18 marzo e l’ha anticipata al 15 marzo, annunciando misure straordinarie: azzeramento dei tassi, un massiccio acquisto di titoli (almeno 700 mld),………

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Intesa SanPaolo


allentamento delle condizioni dell’offerta di liquidità, incoraggiamento a usare i buffer di liquidità e capitale delle banche e linee di swap concordate con le principali banche centrali (BCE, BoE, BoJ, BoC, SNB) per fornire dollari.

La reazione dei mercati di oggi darà un segnale importante: se queste misure non bastano, si armerà il prossimo bazooka, quello delle misure oggi non convenzionali (helicopter money, acquisto di titoli privati, sostegno diretto alle imprese?).

– In una riunione straordinaria del 15 marzo, il FOMC ha modificato radicalmente l’approccio di risposta allo shock in corso, riconoscendo che “l’epidemia di coronavirus ha danneggiato le comunità e perturbato l’attività economica in molti paesi, inclusi gli Stati Uniti” e ha “influenzato in modo significativo le condizioni finanziarie globali” e annunciando interventi massicci su più fronti.

La riunione del 15 marzo sostituisce quella del 18 marzo e non fornisce l’aggiornamento delle previsioni economiche, che non erano disponibili e che potrebbero non essere ragionevoli in un contesto in cui la situazione si evolve giornalmente.

Intesa Sanpaolo – Il comunicato sottolinea che l’economia USA entra in questa fase “impegnativa” partendo da una “posizione forte”, con il mercato del lavoro solido e consumi moderati, pur in presenza di debolezza degli investimenti delle imprese.

Si sottolinea un fattore economico nuovo rispetto all’ultimo comunicato stampa, citando il fatto che “recentemente, il settore energetico è entrato sotto pressione”. Il Comitato ritiene che “gli effetti del coronavirus peseranno sull’attività economica nel breve termine e pone rischi per lo scenario economico”.

– Le misure adottate sono ampie e dispiegate su tutti i fronti disponibili: azzeramento dei tassi, QE e offerta di dollari sui mercati internazionali.

Il voto è stato unanime per QE e per le linee di swap, ma Mester ha dissentito sull’azzeramento dei tassi, preferendo invece una riduzione dell’intervallo obiettivo a 0,5%-0,75%.

Intesa Sanpaolo – Tassi a zero. Alla luce degli sviluppi sul fronte dell’epidemia, il FOMC ha portato l’intervallo obiettivo per il tasso sui fed funds a 0-0,25%, tornando così al limite dello zero e confermando la volontà (con l’eccezione di Mester) di usare tutte le munizioni disponibili, subito.

Come era stato detto più volte, in caso di necessità, il primo strumento da usare sono i tassi e il FOMC non ha esitato ad anticipare tutti i tagli possibili, e comunque già attesi dal consenso su un orizzonte di qualche mese.

– Acquisti di titoli per “almeno” 700 mld di dollari. Poichè la Fed è “preparata a usare l’intera gamma di strumenti per supportare il flusso di credito a famiglie e imprese”, per sostenere il funzionamento regolare dei mercati dei Treasury e dei MBS, che la settimana scorsa avevano mostrato evidenti segni di pressione, “nei prossimi mesi il Comitato aumenterà la detenzione di titoli del Tesoro di almeno 500 mld di dollari e la detenzione di titoli mortgage-backed delle agenzie per almeno 200 mld di dollari”.

Inoltre, le scadenze e le cedole di MBS verranno reinvestiti in titoli delle agenzie (invece che in titoli del Tesoro come dalla politica precedente). Nella conferenza stampa Powell ha sottolineato che il motivo principale per la nuova politica di bilancio è quello di ripristinare la liquidità nei mercati di Treasury e MBS, generando un beneficio “indiretto” per l’attività economica. In sostanza, l’operazione non è un QE vero e proprio (a sostegno della domanda finale). Tuttavia, Powell ha affermato di non essere interessato alle etichette.

Intesa Sanpaolo – Offerta di liquidità domestica su tutti i fronti.  Il Comitato sta “monitorando attentamente i mercati del credito” e annuncia una serie di azioni. 

– Discount window. La Fed incoraggia le istituzioni finanziarie a utilizzare la finestra di sconto per contribuire a soddisfare le richieste di credito di famiglie e imprese. Con le decisioni del 15 marzo, il tasso di sconto per il credito primario viene ridotto di 150 pb a 0,25%. Il taglio incorpora i 100 pb di riduzione del tasso dei fed funds e una ulteriore riduzione di 50 pb dello spread fra il tasso per il credito primario e quello dei fed funds.

Per incentivare ulteriormente l’utilizzo della finestra di sconto come “strumento per affrontare potenziali pressioni di finanziamento”, le istituzioni finanziarie potranno prendere a prestito dalla finestra di sconto per periodi fino a 90 giorni, pagabili anticipatamente e rinnovabili su base giornaliera. La Fed mantiene invariata la gamma di titoli che accetta come collateral.

Intesa Sanpaolo – Credito giornaliero. La Fed incoraggia le istituzioni a utilizzare il credito offerto su base giornaliero dalle Reserve Banks, sia collateralizzato sia non collateralizzato.

– Buffer di capitale e di liquidità delle banche. La Fed incoraggia le banche a usare i loro buffer di capitale e liquidità per fornire credito al settore privato, mettendo in uso capitale e liquidità in eccesso rispetto ai requisiti vigenti.

Intesa Sanpaolo – Riserve obbligatorie. Alla luce del passaggio a un regime di politica monetaria condotta con “riserve ampie”, il coefficiente di riserva obbligatoria viene portato a zero a partire dal prossimo periodo di riserva, che inizia il 26 marzo.  

– Offerta di liquidità in dollari, in coordinamento con altre banche centrali. La Bank of Canada, la Bank of England, la Bank of Japan, la BCE, la Fed e la Swiss National Bank annunciano un’azione coordinata per offrire liquidità attraverso linee di swap in dollari. Il tasso sulle operazioni di swap in dollari viene ridotto di 25 pb, pertanto il nuovo tasso sarà l’OIS più 25 pb.

Le banche centrali hanno concordato di offrire liquidità in dollari su base settimanale in ciascuna area con scadenza a 84 giorni, oltre alle operazioni regolari a una settimana. Le nuove condizioni (tasso e scadenza) resteranno in vigore fino a quando ritenuto appropriato.

Intesa Sanpaolo – Nella conferenza stampa successiva all’annuncio delle nuove misure, Powell ha ribadito che l’economia USA affronta il nuovo shock partendo da una base solida, ma ha elencato diversi elementi negativi per l’attività economica già evidenti. Sono già emersi segnali di stress in alcuni settori (turismo, viaggi, ospitalità) oltre alle nuove pressioni sul settore energetico.

Questi segnali si sommano ai problemi per le catene produttive causate da blocchi produttivi esteri e all’aspettativa di frenata delle esportazioni. Inoltre, Powell ha sottolineato la restrizione “marcata” delle condizioni finanziarie, con aumenti del costo del credito diffusi (a eccezione dei creditori con standing più elevato), volatilità estrema e carenza di liquidità anche nei mercati più liquidi come quello dei titoli del Tesoro USA.

Intesa Sanpaolo – Riguardo allo scenario futuro, Powell ha detto che inevitabilmente le misure per contenere gli effetti del virus a livello sanitario porteranno a una riduzione di attività economica per un certo periodo. Pertanto, Powell ha detto che il secondo trimestre sarà “debole” e che, secondo molti, l’output sarà in calo.

Pur essendo in una situazione di elevata incertezza sulla durata dello shock, il chairman ha sottolineato che “il virus farà il suo corso e l’economia USA riprenderà un livello normale di attività”: nel frattempo la Fed continuerà a usare tutti i suoi strumenti per supportare il flusso di credito al settore privato e sostenere la domanda in modo da generare la ripresa più vigorosa possibile, riconoscendo che è probabile un rallentamento dell’inflazione, al di sotto dei livelli recenti.

Powell ha anche ribadito che il ruolo principale per contrastare lo shock è quello delle autorità fiscali e ha affermato che la Fed non ha l’autorità legale per acquistare titoli privati, né sta chiedendo l’autorizzazione per averla.  

In conclusione, la Fed naviga a vista, ma reagisce con la massima forza disponibile in una situazione di estrema incertezza. Anche la Fed, come ormai il consenso, sembra condividere una previsione di probabile recessione nel secondo trimestre.

Non sono state fatte aperture per il prossimo bazooka (acquisto di titoli privati, helicopter money in collaborazione con il Tesoro), ma la frequenza delle domande durante la conferenza stampa segnala la direzione che potrebbe prendere la politica monetaria se il bazooka della liquidità non sarà sufficiente.

Intesa Sanpaolo – US Covid-19 update: politica fiscale

Le autorità USA si stanno muovendo su vari fronti per rispondere all’epidemia di Covid-19. Riportiamo le principali misure adottate negli ultimi due giorni e indicazioni per i prossimi interventi. 

Intesa Sanpaolo – Emergenza nazionale. Venerdì 13 marzo, in una conferenza stampa il presidente Trump ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per l’epidemia di Covid-19. In questo modo verrebbero liberati immediatamente 50 mld di dollari di fondi da utilizzare per affrontare l’epidemia, con trasferimenti al Department of Health and Human Services e supporto a enti statali e locali.

Trump ha indicato che verrà aumentata la disponibilità di test anche attraverso la collaborazione con aziende del settore privato. Trump ha attribuito alle precedenti amministrazioni la mancanza di preparazione per emergenze di sanità pubblica, affermando di “non assumersi affatto la responsabilità” della situazione attuale, e negando di essere a conoscenza del fatto che nel 2018, durante il suo mandato, era stata abolita una sezione del National Security Council dedicata alla predisposizione operativa in caso di pandemie.

Nella conferenza stampa, Trump ha anche annunciato che verranno sospesi i pagamenti delle rate sui prestiti federali agli studenti e che verranno implementati acquisti di petrolio per aumentare le riserve strategiche nazionali.

Intesa Sanpaolo – Pacchetto di stimolo n.2 in via di approvazione in Congresso. La Camera ha approvato un disegno di legge per l’emergenza Covid-19, con 363 voti a favore e 40 contrari. Il pacchetto, definito dalla leadership democratica della Camera in collaborazione con il segretario del Tesoro Mnuchin, ha ricevuto il sostegno del presidente che ha invitato i repubblicani a unirsi ai democratici e a votare a favore delle misure.

Il Senato dovrebbe discutere il disegno di legge in aula la prossima settimana e, dopo un voto, inviarlo alla firma del presidente. Per ora non è disponibile una stima dei costi dell’intervento, e per questo 40 repubblicani non hanno voluto approvarlo alla Camera. Le misure del pacchetto includono 14 giorni di malattia pagati (con la possibile esclusione delle imprese con meno di 50 dipendenti), fino a tre mesi di congedo pagato per malattia del lavoratore o necessità di assistenza a familiari (inclusa la cura dei figli in caso di chiusura delle scuole), un aumento dei fondi stanziati per i programmi statali di Medicaid, estensione dei sussidi di disoccupazione per i lavoratori i congedo, sostegno ai programmi di assistenza alimentare, sussidi a donne incinte e madri nelle fasce basse di reddito, finanziamento del test per il coronavirus per gli individui non assicurati. Il presidente del Senato McConnell ha indirettamente dato il proprio sostegno al pacchetto affermando che occorre “agire velocemente” di fronte all’emergenza.

Intesa Sanpaolo – Quali interventi seguiranno il pacchetto n. 2? Il prossimo passo, come ha detto Pelosi, dopo il passaggio delle misure approvate alla Camera, sarà un terzo pacchetto di interventi, con misure di stimolo alla crescita.

Il primo pacchetto era mirato a finanziare ricerca e terapie, il secondo a dare continuità al reddito delle famiglie a fronte di una probabile diffusione dei contagi in un contesto di scarsa protezione dei lavoratori in malattia. Il terzo intervento potrebbe includere riduzioni di imposte, sostegno ai bilanci statali, trasferimenti alle famiglie.

Come nota P. O. Gourinchas (Flattening the pandemic and recession curves, UC Berkeley, 13 marzo 2020), gli interventi pubblici mirati ad appiattire la curva dei contagi (contrariamente a quanto deciso finora nel Regno Unito) hanno la conseguenza di rendere più ripida la curva della recessione economica. Secondo Gourinchas, ipotizzando un blocco di attività del 50% per un mese e di 25% per il mese successivo, determinerebbe un calo del PIL di circa -6,5% su base annua.

Con un ulteriore blocco del 25% dell’attività per un altro mese, la correzione del PIL sarebbe pari a -10%, anche prevedendo una successiva ripresa a pieno ritmo.  Uno scenario di questo genere sarebbe molto più grave di quello della grande recessione perché, benchè transitorio, lo shock determinerebbe una riduzione di forza lavoro attiva di almeno il 50% per un certo periodo. La nostra previsione attuale per gli USA è meno negativa, e include (almeno per ora) una riduzione della forza lavoro del 30%, in linea con le ipotesi di un’analisi del CBO, e un calo del PIL di circa  -3,8 pp su due trimestri.

Secondo Gourinchas, le misure per appiattire la curva della recessione dovrebbero riguardare diversi fronti:

1) offerta di liquidità di emergenza al settore finanziario (in parte già in atto);

2) interventi per mantenere occupati gli individui che hanno oggi un lavoro (in via di attuazione) con il disegno di legge approvato alla Camera;

3) interventi per evitare il fallimento delle imprese, attraverso allentamento delle condizioni del credito e possibili sospensioni del pagamento delle imposte e dei contributi per i dipendenti (possibile sospensione parziale della  payroll tax);

4) sostegno al sistema finanziario per far fronte al probabile aumento dei non performing loan.

Successivamente secondo Gourinchas potrebbero essere necessari interventi di stimolo alla domanda, quando l’emergenza sanitaria sarà sotto controllo. Gourinchas nota anche che l’appiattimento della curva dei contagi potrebbe determinare un prolungamento dell’epidemia, come argomentato da Johnson, richiedendo ulteriori sforzi a sostegno della domanda.

Intesa Sanpaolo – È probabile che Tesoro e Congresso rispolverino gli interventi attuati durante la grande recessione, adeguandoli alla situazione corrente, nel tentativo di rendere gli interventi più mirati a sostenere i settori e le famiglie più colpiti da uno shock probabilmente temporaneo e particolarmente concentrato in alcuni comparti dell’economia. 

Durante la grande recessione, i primi interventi, attuati con l’Economic Stimulus Act del 2008, prevedevano misure per famiglie e imprese. L’intervento a favore delle famiglie consisteva in un credito di imposta equivalente, per la maggior parte dei contribuenti, a 600 USD, che ha portato a una riduzione delle imposte federali di circa il 5% (circa 120 mld di dollari), con un calo dell’aliquota effettiva di circa un punto a 18,6% da 19,6%. Per le imprese gli interventi erano molto più contenuti e riguardavano misure di ammortamento accelerato.

La profondità della crisi aveva poi determinato un altro intervento di stimolo, con l’American Recovery and Reinvestment Act of 2009, con riduzioni di imposte di circa 230 mld di dollari per le famiglie, in seguito rafforzate da un altro intervento nel 2010 (Tax relief Unemployment Insurance Reauthorization and Job Creation Act of 2010), che estendeva precedenti tagli di imposte e introduceva una riduzione della payroll tax di 2 pp per le famiglie nel 2011 (poi estesa nel 2012).

Intesa Sanpaolo – Il segretario del Tesoro ha affermato che gli USA faranno “qualsiasi cosa sia necessaria” per dare supporto ai cittadini colpiti dall’emergenza. Il 14 marzo Mnuchin ha annunciato che il Tesoro anticiperà alle imprese i fondi necessari a finanziare i giorni di malattia pagata inclusi nel disegno di legge approvato dalla Camera, permettendo alle imprese di utilizzare fondi depositati presso l’Internal Revenue Service o anticipando direttamente le somme necessarie.

A breve dovrebbero anche essere chiariti i termini della sospensione temporanea del pagamento delle imposte dovute, fra cui quelle delle persone fisiche entro il 15 aprile.

Intesa Sanpaolo -Riadattando le misure attuate durante la grande recessione, è possibile che il credito di imposta dei tempi di Bush-Obama si trasformi in una misura simile a quella attuata recentemente da Hong Kong (non attraverso crediti di imposta ma con un trasferimento diretto sui conti correnti).

L’obiettivo delle autorità per contenere gli effetti recessivi dello shock coronavirus dovrebbe essere quello di limitare il più possibile i licenziamenti, tipici degli aggiustamenti ciclici in USA. Altri interventi potrebbero essere necessari per contenere i rischi di fallimenti a catena nei settori più colpiti (trasporto aereo, turismo) e di difficoltà finanziarie a livello statale.

Intesa Sanpaolo – Una sospensione della payroll tax spinta da Trump è possibile, ma per ora non ha trovato consenso né fra i democratici né fra i repubblicani, per via del suo costo e del fatto che non è uno strumento mirato a sostenere i soggetti colpiti dall’epidemia, tuttavia potrebbe essere utile per ridurre il costo dell’occupazione, se attuata dal lato delle imprese. Una sospensione totale dell’imposta (attualmente pari a 12,4% dei salari, suddivisa in parti uguali fra lavoratori e imprese) fino a fine anno ridurrebbe le entrate di circa 840 mld di dollari (4% del PIL), ma non darebbe sostegno a individui diventati disoccupati in seguito a riduzione/interruzione di attività del loro datore di lavoro.

Secondo le stime del Committee for a Responsible Federal Budget (CRFB), ogni punto di riduzione dell’imposta libererebbe fra 55 e 75 mld di dollari, a seconda della definizione specifica della base a cui si applica (datore di lavoro o lavoratore). Il CRFB stima che la riduzione delle imposte sarebbe pari a 300 mld con una sospensione di 3 mesi, 660 mld con una sospensione fino alle elezioni e 840 mld con una sospensione fino a fine anno. Le misure dovrebbero anche determinare i fondi con cui verrebbero versati comunque a Social Security i contributi “congelati” con una eventuale sospensione della payroll tax.

Nei prossimi giorni è probabile un’accelerazione dell’analisi di nuove misure, dopo l’approvazione del pacchetto votato a fine settimana dalla Camera e la diffusione delle stime dell’entità degli interventi inclusi nel nuovo disegno di legge.

Fonte: BondWorld.it

Articoli Simili

DPAM : Reddito fisso: il (fragile) equilibrio di Nash

Redazione

Intesa Sanpaolo: Un PNRR ambizioso

Redazione

Mirabaud AM: Eurozona, il rimbalzo nell’attività economica acquisisce slancio

Redazione