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Italia – Europa – USA: CDS Trend e le e principali rating action

Banche Europa e USA: CDS Trend: Nuovo pesante peggioramento per i prezzi dei CDS bancari, tutti in netto incremento negli ultimi sette giorni. Ai massimi la maggior parte dei prezzi sotto osservazione in Europa, dove segnaliamo aumenti medi di 15bps per le  anche francesi (CDS Credit Agricole a 165bps) e tedesche (CDS Commerzbank…


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Paola Fabretti – Simone Maggi


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 prezza 119bps, DB 111bps). A preoccupare ora è la situazione degli istituti portoghesi, i cui CDS non arrestano la loro ascesa: Banco Espirito Santo prezza 737bps, Banco Comercial Portugues 733bps, oltre 100bps in soli sette giorni. Ai massimi anche CDS Santander, a 235bps, e BBVA, a 248bps. Tra i bancari irlandesi CDS Anglo Irish Bank, ha superato i 2500bps durante la settimana, scendendo poi intorno ai 1900bps. Bank of Ireland prezza 762bps, Allied Irish Banks 986bps. Rispetto a sette giorni fa, netto peggioramento anche per i bancari italiani, con allargamenti medi di 21bps. Guidano i rialzi BAPO, +28 a 247bps e Unicredit, +24 a 166bps. +19 per BMPS a 232bps, +15bps per UBI e Intesa, rispettivamente a 199 e 149bps. Meno marcato il panorama in America, dove segnaliamo solo i rialzi di Goldman (+13bps a 139bps) e Morgan Stanley (+9bps 179bps).
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Assicurazioni Europa e USA: CDS trend

Rispetto a sette giorni fa, i prezzi dei CDS Assicurativi americani, seppure in lieve ulteriore aumento, mostrano un andamento meno deciso. A guidare i rialzi ancora CDS Genworth, +18 a 315bps, seguito da AIG a 233bps (+11bps). Su tutti gli altri prezzi sotto osservazione gli incrementi rimangono invece piuttosto contenuti, al di sotto dei 9bps. Nettamente differente, invece, rispetto all’ultima rilevazione, la tendenza dei CDS Assicurativi europei. Il prezzo che sconta l’incremento maggiore è quello del CDS Assicurazioni Generali, +17 a 136bps, seguito da Aegon a 183bps e Old Mutual a 154bps, +12 per entrambi. Ai massimi degli ultimi tre mesi CDS Allianz a 74bps, e HannRE a 89bps.
Corporate Italia: CDS Trend
In forte rialzo i prezzi dei Corporate CDS Italia, dopo un lungo periodo di stabilità. Spicca l’andamento del CDS ENEL, che accumula ben 34bps in sette giorni, e torna ai livelli di tre mesi fa, a 173bps. Stessa tendenza per CDS ATLANTIA, +27 a 137bps, il livello più alto da oltre un anno e mezzo. +24bps per CDS TELECOM, a 248bps. Stesso aumento per CDS FIAT e FINMECCANICA, +17bps: il primo prezza 354bps, il secondo 146.

Le principali rating action dell’ultima settimana:

Settore Finanziario:

− CREDEM : Confermato rating ad “A”; outlook stabile (Fitch)
− FEDERAL RESERVE BANK: Assegnato rating ad “AAA” con outlook stabile (S&P)
− DEUTSCHE POSTBANK: Confermato rating “B1”; outlook a positivo da negativo (Moody’s)
− BANCA CARIM: Downgrade rating a “BB-” da “BB” con Creditwatch negativo (S&P)
− ABU DHABI: Confermato rating ad “AA”; outlook stabile (S&P)

Settore industriale:
− ITEA: Confermato rating “AA”; outlook stabile (Fitch)
− ITALCEMENTI: Downgrade rating a “BAA3”; outlook stabile (Moody’s)
− ELECTROLUX: Upgrade rating a “BBB” da “BBB-”; outlook stabile (Fitch)
− PIAGGIO: Confermato rating a “BB”; outlook a stabile da negativo (S&P)


Discaimer

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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