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Italia – Europa – USA: CDS Trend e le e principali rating action

I Corporate CDS 5 anni America ed Europa sotto osservazione
In netta risalita i Corporate CDS americani, con incrementi molto marcati in diversi settori di attività, tra cui spiccano Assicurazioni Finanziarie e Servizi Pubblici. Nei settori Società di Prestiti e ….


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Paola Fabretti – Simone Maggi


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Al Dettaglio, continuano a muoversi in maniera uniforme i CDS di Sears Acceptance, Sears Roebuck e Sears Holdings. Quest’ultima, la più grande catena americana di grandi magazzini, ha ampliato le perdite nel terzo trimestre: gli elevati livelli di disoccupazione continuano infatti a penalizzare i consumi nel Paese. Più stabile il panorama dei Corporate CDS europei, dopo gli incrementi della scorsa settimana. iTaxxx prezza 453bps, prevalgono i ribassi ma ancora piuttosto contenuti. Per CDS BCM Ireland Finance prosegue invece il trend già evidenziato nell’ultima rilevazione, ca. 350bps accumulati in sette giorni, che portano il prezzo vicino ai 3.000bps. CDS SAS (Linee Aeree) ai massimi degli ultimi 4 mesi, a 738bps.

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Banche Europa e USA: CDS Trend
I CDS bancari irlandesi reagiscono positivamente all’annuncio dell’approvazione del piano di aiuti al Paese. CDS Anglo Irish Bank, che aveva superato quota 1.300, scende a 968bps. Diminuisce di ca. 70bps il prezzo del CDS Bank of Ireland, a 682bps, mentre CDS Allied Irish Banks prezza 886bps. In continua ascesa invece i prezzi dei CDS bancari portoghesi: Banco Espirito Santo prezza 634bps, Banco Comercial Portugues 629bps. In Italia risale solo CDS UBI, +9 a 187bps, mentre cala di 15bps CDS Unicredit, a 133bps, e BMPS torna sotto i 200bps, -12 a 196bps. Invariato anche il panorama delle banche americane, con i prezzi dei CDS sui livelli di sette giorni fa. In leggero aumento solo Bank Of America, +6 a 80bps. All’inizio del 2011 i maggiori istituti finanziari statunitensi saranno nuovamente sottoposti a stress test: a deciderlo è stata la Federal Reserve, specificando che chi passerà il test potrà alzare i dividendi.

Assicurazioni Europa e USA: CDS trend
Rispetto all’andamento delle scorse settimane, netta inversione di tendenza sui CDS Assicurativi americani, con una serie di incrementi che investe tutti i prezzi sotto osservazione. A guidare i rialzi, CDS Genworth, molto altalenante nelle ultime settimane, che risale a 293bps (+34bsp), seguito da AIG a 220bps e Hartford Financial a 205bps, +20bps per entrambi. Sembra accrescersi la tensione su CDS da sempre molto stabili, ovvero ACE Ltd e Chubb Corp, rispettivamente a 87 e 63bps, +18bps per entrambi. Aumentano anche CDS Loews (92bps) e Marsh & McLennon (124bps). Panorama nettamente diverso in Europa, con i CDS tutti in diminuzione nell’ultima settimana, con cali medi di 7bps.

Corporate Italia: CDS Trend
Sempre allineati ai rispettivi settori di attività a livello europeo i prezzi dei Corporate CDS Italia, che segnano tutti movimenti al ribasso: -5bps in media rispetto all’ultima rilevazione. Lieve incremento solo per CDS Atlantia, +3 a 112bps. CDS ENEL prezza 142bps: confermato il rating (outlook stabile) da parte di Fitch.


Le principali rating action dell’ultima settimana:

Settore Finanziario:

− INTERBANK: Upgrade rating a “BBB-” da “BB+”; outlook stabile (S&P)
− BANCA INTESA (Russia): Confermato rating; outlook a stabile da negativo (Moody’s)
− UGF BANCA (Italia): Downgrade rating a “BB+” da “B”; outlook negativo (S&P)

Settore industriale:
− ENEL: Confermato rating “A-”; outlook stabile (Fitch)
− MERALCO: Upgrade rating a “B+” da “B”; outlook stabile (S&P)
− VOLVO: Confermato rating a “BBB-”; outlook a stabile da negativo (S&P)
− NOKIA: Downgrade rating a “BBB+” da “A-”; outlook negativo (Fitch)
− ERICSON: Confermato rating “BBB+”; outlook stabile (Fitch)


Discaimer

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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