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Italia – Europa – USA: CDS Trend e le e principali rating action

I Corporate CDS 5 anni America ed Europa sotto osservazione
Si è invertito nel corso dell’ultima settimana il buon andamento dei Corporate CDS sotto osservazione in Europa, con una serie di allargamenti confermati anche dall’ aumento dell’indice iTraxx Cross Over, dopo le ultime positive rilevazioni: +29bps in sette giorni, prezza ora 473bps. Guida i ….


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Paola Fabretti – Simone Maggi


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 rialzi BCM Ireland Finance, in linea con la maggior parte delle compagnie irlandesi. Sono molti i CDS che risalgono ai massimi, tra questi segnaliamo in particolare CDS British Airways, a 410bps, Gas Natural SDG SA (Settore Petrolio e Gas) a 223bps, Alstom (Settore Manufacturing) a 156bps e Union Fenosa, a 226bps. In ulteriore allargamento anche Energias de Portugal a 310bps e Portugal Telecom a 243bps. Diversa la situazione in America, con aumenti e diminuzioni che si alternano nei settori sotto osservazione. Gli incrementi si concentrano per la maggior parte nei comparti Tecnologia e Telecomunicazioni, come evidenziato in tabella. CDX Cross Over stabile a 182bps.

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Banche Europa e USA: CDS Trend
Cresce la pressione sui CDS bancari europei, tutti ancora in netto aumento nell’ultima settimana. Per le banche irlandesi incrementi medi di ca.150bps, con Anglo Irish Bank che supera i 1000bps (1008), e Allied Irish Banks che si avvicina allo stesso livello, a 960bps. Netto rialzo anche per le banche portoghesi e spagnole, con CDS BBVA a 230bps e Santander a 204bps che si riavvicinano ai massimi, mentre è di circa 17bps l’aumento osservato sui CDS delle banche francesi e tedesche. Tra queste ultime, DB (118bps), Commerzbank (112) e Dresdner (110) superano i 100bps dopo un mese di relativa stbilità. Allineati a tale andamento anche i bancari italiani: a guidare i rialzi CDS Banco Popolare che prezza 230bps, e BMPS, a 221bps, +23bps per entrambi. +15bps per Unicredit e Intesa, rispettivamente a 160 e 147bps.
Nell’ultima settimana i rialzi hanno coinvolto anche i CDS bancari americani: +19 per Citigroup a 153bps, +11 per Bank of America a 180 e Wells Fargo a 112bps. Attualmente il CDS con il prezzo più alto è quello di Merrill Lynch, a
191bps.

Assicurazioni Europa e USA: CDS trend
Rispetto all’andamento dei CDS bancari, sugli Assicurativi la tendenza appare al momento meno marcata, soprattutto in
America, dove si mantiene la stabilità già osservata nelle ultime settimane. Nel panorama europeo, CDS Irish Life and Permanent accumula ulteriori 165bps e prezza ora 860bps: crescono i timori che sia necessario per la società un piano di
salvataggio da parte del Governo. Da segnalare anche la risalita dei CDS AXA SA +16 a 129bps, Aegon, +15 a 181bps, e Assicurazioni Generali, +13 a 137bps.

Corporate Italia: CDS Trend
In linea con quanto riscontrato nei rispettivi settori di attività a livello europeo, anche sui prezzi dei Corporate CDS Italia sotto osservazione predominano i rialzi. Su tutti CDS FIAT, che risale a 350bps, con un aumento di 23bps, e TELECOM, con lo stesso incremento, che porta il CDS a 230bps. +17bps per CIR a 532bps, +13bps per ENEL a 155bps.


Le principali rating action dell’ultima settimana:

Settore Finanziario:

− CASSA DI RISPARMIO DELLA REPUBBLICA DI S.MARINO: Downgrade rating a “BB” da “BBB-”;
outlook negativo (Fitch)
− M&T BANK CORPORATION: Confermato rating a “A-”; outlook negativo (Fitch)
− INTERNATIONAL COMMERCIAL BANK COMPANY: Upgrade rating a “A-” da “BBB+”; outlook
stabile (Fitch)
− BANK OF MONTREAL: Confermato rating a “AA-”; outlook stabile (Fitch)

 

Settore industriale:
− NISSAN: Upgrade rating a “BBB+” da “BBB”; outlook stabile (S&P)
− EDISON: Downgrade rating a “BBB” da “BBB+”; outlook negativo (Fitch)
− HYUNDAY: Assegnato rating “BBB-”; outlook stabile (S&P)
− XEROX: Confermato rating a “BBB”; outlook a stabile da negativo (Fitch)


Discaimer

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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