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Italia – Europa – USA: CDS Trend: Weekly Rating Actions: TELECOM ITALIA; ARCELORMITTAL; EDISON; PRUDENTIAL BANK & TRUST

I Corporate CDS 5 anni America ed Europa sotto osservazione
In netto calo gli Indici Cross Over, a conferma della fase di stabilità sui prezzi dei Corporate CDS sia europei che americani. iTraxx Cross Over prezza attualmente 432bps, CDX ai minimi a ….


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Paola Fabretti – Simone Maggi


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180bps. Pochi gli aumenti di
rilievo nell’ultima settimana. In Europa si conferma la tensione su due CDS portoghesi, ovvero Energias de Portugal e Portugal Telecom .
Da segnalare nel Settore Media il CDS Wolters Kluwer che, seppure al di sotto dei 100bps, tocca il suo valore massimo da oltre un anno e mezzo: prezza 84bps. In America gli incrementi di maggior rilievo, tutti comunque contenuti al di sotto dei 30bps, interessano tre CDS che già il mese scorso si erano mossi contemporaneamente, ovvero Sears Roebuck e Sears Holdings nelle Società al Dettaglio, e Sears Acceptance tra le Società di Prestiti. Da segnalare la nuova discesa del CDS iStar Financial, a 1049bps, e del CDS H&R Block, che in soli sette giorni ha quasi interamente recuperato l’incremento dell’ultimo mese: prezza ora 523bps.

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Banche Europa e USA: CDS Trend

Continuano ad allargarsi i CDS delle banche irlandesi e portoghesi, ancora allineati all’andamento dei rispettivi CDS Governativi. Ai massimi CDS Allied Irish Banks (+113) e Bank of Ireland (+144), rispettivamente a 752bps e 650bps. +36bps per Anglo Irish Bank, a 873bps. Stesso andamento per Banco Comercial Portugues, +70 a 484bps, e Banco Espirito Santo +59 a 479bps. CDS Alpha Bank prezza 830bps, tornando così ai livelli di due mesi fa. Nel panorama europeo sono questi i CDS che segnano le variazioni più consistenti, mentre la maggior parte degli altri bancari sotto osservazione si mantiene stabile o in lieve calo. In Italia, segnaliamo l’allargamento di 10bps del CDS Banco Popolare, che supera nuovamente i 200bps (206), e un
incremento di 6bps per Unicredit, a 142bps, e BMPS a 193bps. In ripresa i bancari americani, dopo il temporaneo allargamento della scorsa settimana: a guidare i ribassi CDS Wells Fargo, a 102bps, e Goldman, a 118bps, -17bps per entrambi. Sugli altri CDS calo medio di 11bps.

Assicurazioni Europa e USA: CDS trend

In linea con quanto osservato per i bancari irlandesi, anche tra i CDS Assicurativi europei spicca il nuovo incremento di Irish Life and Permanent, +140bps nell’ultima settimana, che ha raggiunto il livello record di 668bps. È questo l’unico allargamento rilevato negli ultimi sette giorni.  Prevalgono infatti i ribassi, molto marcati in America, dove il CDS Genworth scende a 269bps (-36bps), compensando, seppure non completamente, il picco della scorsa settimana.

Corporate Italia: CDS Trend

Tutti stabili o in lieve diminuzione i prezzi dei Corporate CDS Italia sotto osservazione: il calo maggiore nell’ultima settimana è del CDS CIR, -14 a 519bps. CDS EDISON sale invece a 123bps: Standard&Poor’s ha abbassato il rating della compagnia da BBB+ a BBB, mantenendo comunque l’outlook stabile. Confermato invece il rating di TELECOM ITALIA: CDS stabile a 207bps.


Le principali rating action dell’ultima settimana:

Settore Finanziario:
− PRUDENTIAL BANK & TRUST: Upgrade rating a “A-” da “BBB+”; outlook stabile (Fitch)

Settore industriale:
− TELECOM ITALIA: Confermato rating “BBB”; outlook stabile (Fitch)
− ARCELORMITTAL: Downgrade rating a “BBB-” da “BBB”; outlook stabile (S&P)
− EDISON: Downgrade rating a “BBB” da “BBB+”; outlook stabile (S&P)


Discaimer

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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