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Italia – Europa – USA: CDS Trend

I Corporate CDS 5 anni America ed Europa sotto osservazione
Prezzi dei Corporate CDS europei e americani caratterizzati da un andamento piuttosto altalenante nell’ultima ….


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Paola Fabretti – Simone Maggi


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settimana. In Europa netto incremento per i CDS Hellenic Telecom e Energias de Portugal, che sembrano allinearsi ai pesanti incrementi dei CDS dei rispettivi Paesi di appartenenza. Stabile CDS Cap Gemini a 142bps, dopo il rialzo segnalato nell’ultima rilevazione. CDS BP a 148bps: a sei mesi dall’esplosione della piattaforma nel Golfo del Messico, la prima compagnia petrolifera al mondo ha annunciato un utile netto in calo del 66,5% rispetto allo stesso periodo del 2009. In America gli incrementi di maggior rilievo si concentrano nel settore delle Assicurazioni Finanziarie, mentre il prezzo del CDS H&R Block Inc (Servizi Commerciali) inizia a calare dopo i picchi delle scorse settimane: -76bps, prezza 608bps. Ancora più eclatante la discesa del CDS iStar Financial (REIT), oggi a 1196bps: è di quasi 800bps il calo nell’ultimo mese. La compagnia, che sta cercando di evitare la bancarotta, prevede di rimborsare ià nelle prossime settimane$1mld dei crediti ricevuti.

 

 

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Banche Europa e USA: CDS Trend

 

Settimana altalenante per i prezzi dei CDS bancari europei. L’allargamento maggiore è stato quello del CDS Alpha Bank, che dopo il buon andamento delle ultime settimane, ha accumulato in sette giorni oltre 40bps, tornando sopra gli 800bps (816). In aumento anche i CDS delle banche irlandesi e portoghesi: CDS Bank of Ireland +22 a 505bps, Banco Espirito Santo +25 a 421bps. +10bps in media per i CDS BBVA e Santander, rispettivamente a 179 e 156bps. In Italia, incremento di 11bps del CDS Intesa, ora a 126bps, e di 8 bps per Banco Popolare e BMPS, rispettivamente a 196 e 186bps. Da segnalare che Moody’s ha confermato un outlook negativo sulle banche italiane, In America, prevalgono i rialzi, senza eccezioni: segnaliamo in particolare CDS JP Morgan, +10 a 94bps, seguito da Morgan Stanley a 168bps e Citigroup a 152bps,+9 per entrambi. CDS Goldman +7 a 136bps.

Assicurazioni Europa e USA: CDS trend

 

Due le variazioni di rilievo nell’ultima settimana nel panorama dei CDS Assicurativi. In Europa, CDS Irish Life and Permanent, dopo circa un mese di relativa stabilità, accumula 33bps in sette giorni, e si avvicina nuovamente ai massimi già toccati a settembre: prezza attualmente 545bps. In America invece, spicca l’allargamento di oltre 45bps del CDS Genworth, che torna sopra i 300bps (305): la perdita operativa riportata dalla compagnia nel terzo trimestre si è ampliata a 152mln di dollari, rispetto ai 116 milioni dell’anno precedente. Su tutti gli altri CDS prevale invece una sostanziale stabilità.

Corporate Italia: CDS Trend

Dopo il positivo andamento segnalato nell’ultima rilevazione, si mantengono stabili i prezzi dei Corporate CDS Italia sotto osservazione, con due eccezioni. CDS EDISON in aumento di 13bps, prezza 119bps, ed ENEL, +11 a 140bps. In leggera risalita CDS FIAT, +7 a 326bps, mentre la diminuzione maggiore è del CDS CIR, in calo di 13bps a 532bps.


Le principali rating action dell’ultima settimana:

Settore Finanziario:
− BANCHE ITALIANE: Confermato outlook negativo (Moody’s)
− CREDIT SUISSE: Confermato rating “AA-”; outlook a stabile da negativo (Fitch)
− POSTE ITALIANE: Confermato rating “AA2”; outlook stabile (Moody’s)
− VENETO BANCA HOLDING: Confermato rating “BBB”; outlook negativo (S&P)
− LANDESBANK BERLIN: Confermato rating “A1”; outlook stabile (Moody’s)

Settore industriale:
− TATA MOTORS: Upgrade rating a “BB-” da “B+”; outlook stabile (S&P
− PANASONIC ELECTRIC WORKS: Downgrade rating a “A1”; outlook stabile (Moody’s)
− SANYO: Upgrade rating a “A2”; outlook positivo (Moody’s)
− PHILIPS: Upgrade rating a “A” da “A-”; outlook stabile (Fitch)
− NOKIA: Confermato rating “A2”; outlook a negativo da stabile (Moody’s)


Discaimer

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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