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Italia – Europa – USA: CDS Trend

CALCOLARICE -

I Corporate CDS 5 anni America ed Europa sotto osservazione
In calo nell’ultima settimana gli Indici Cross Over: -22bps per iTraxx, a cui si accompagna un calo pressoché ….


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Paola Fabretti – Simone Maggi

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generalizzato dei prezzi dei Corporate CDS europei sotto osservazione. A guidare i ribassi CDS Ineos Group.
Unico incremento di rilievo nell’ultima settimana nel settore Tecnologia: CDS Cap Gemini prezza 143bps, ai massimi da oltre un anno e mezzo. In America la discesa del CDX Cross Over appare meno evidente, 7bps in meno rispetto all’ultima rilevazione, prezza 197bps. Spicca l’ulteriore allargamento del CDS H&R Block Inc (Servizi Commerciali), che sfiora ormai i 700bps (693). In forte rialzo anche i CDS Seagate Technology e Centex (cfr. tabella): quest’ultimo prezza 298bps, valore che non registrava da aprile 2009. Ancora in calo i CDS nel comparto delle Assicurazioni Finanziarie. Altalenante invece il comparto del Real Estate: alla netta discesa del CDS iStar, si accompagna l’aumento del CDS Colonial Realty, a 288bps, il prezzo più alto dell’ultimo anno
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Banche Europa e USA: CDS Trend
Netto recupero dei CDS bancari americani, dopo i picchi registrati sette giorni fa: i prezzi sono tutti in calo, con la sola eccezione di Capital One Bank, che arriva a sfiorare i 100bps (97), con un incremento di 9bps, che rappresenta anche la maggiore variazione osservata nell’ultimo mese. A guidare i ribassi in settimana sono stati i CDS Citigroup, -27 a 149bps, e Goldman, -19 a 132bps. Il calo medio dei CDS sotto osservazione è stato di 16bps. CDS Merrill Liynch e Bank of America rientrano sotto i 200bps, rispettivamente a 198 e 193bps.
Per quanto riguarda l’intero panorama europeo, l’andamento appare invariato rispetto a sette giorni fa. Gli unici CDS che hanno subito incrementi – comunque contenuti – sono stati Bank of Ireland, +11 a 486bps, Natixis +8 a 142bps, e Danske Bank, +7 a 73bps. Tendenza positiva anche per i CDS delle banche italiane: il CDS BMPS, a 178bps, non sembra aver risentito del downgrade di Moody’s.

Assicurazioni Europa e USA: CDS trend
Rimane sostanzialmente invariato il panorama dei CDS Assicurativi europei, tutti in ulteriore lieve calo nell’ultima settimana. Situazione simile, ma ancora più marcata, in America, con decrementi medi di 16bps. CDS Genworth recupera 12bps, dopo l’incremento di sette giorni fa, e prezza ora 265bps. In netta discesa anche CDS Lincoln National e Hartford Financial, -22bps per entrambi, rispettivamente a 211 e 210bps.

Corporate Italia: CDS Trend
Ottima performance nell’ultima settimana per i prezzi di tutti i Corporate CDS Italia sotto osservazione. A guidare i ribassi CDS FIAT, -27 a 308bps, e CIR, -18 a 546bps. CDS Fiat è ai minimi degli ultimi sei mesi. Tra gli altri prezzi considerati spiccano i ribassi di TELECOM ed ENEL, -9bps per entrambi: CDS Telecom prezza 204bps, Enel 131bps. Bene anche CDS EDISON, -8 a 104bps: per quest’ultimo prezzo, la variazione settimanale rappresenta il maggiore decremento osservato nell’’ultimo mese.


Le principali rating action dell’ultima settimana:

Settore Finanziario:

− MONTE DEI PASCHI DI SIENA: Downgrade rating a “A2” da “A1”; outlook stabile (Moody’s)
− CAIXA ECONOMICA MONTEPIO GERAL: Downgrade rating a “BBB+” da “A-”; creditwatch
negativo (Fitch)
− UZBEK KAPITALBANK: Confermato rating “B-”; outlook a stabile da negativo (S&P)
− STANDARD CHARTERED BANK (Taiwan): Upgrade rating a “A+” da “A”; outlook stabile (Fitch)
− CAPITALCOMMERCIAL TRUST: Assegnato rating “BBB+”; outlook stabile (S&P)
− MARSHALL & ILSLEY CORP.: Downgrade rating a “BB+” da “BBB-”; outlook negativo (S&P)

Settore industriale:
− BURGER KING: Downgrade rating a “B” da “BB-”; outlook stabile (S&P)
− MICROSEMI: Assegna rating “BA1”; outlook stabile (Moody’s)
− DELTA AIR LINES INC.: Confermato rating “B”; outlook a stabile da negativo (S&P)
− COSAN: Upgrade rating a “BB” da “BB-”; outlook stabile (S&P)


Discaimer

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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