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Italia: indici di fiducia migliori delle attese a settembre

Italia. I dati sulla fiducia di famiglie e imprese a settembre sono migliori del previsto. Il morale dei consumatori recupera dopo il calo del mese scorso ed è su livelli più che espansivi. Meno brillante la situazione dal lato delle imprese, dove si registra comunque il primo miglioramento dallo scorso febbraio….

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Commento di Paolo Mameli, senior economist servizio studi di Intesa Sanpaolo 


I dati sulla fiducia di famiglie e imprese a settembre sono migliori del previsto. Il morale dei consumatori recupera dopo il calo del mese scorso ed è su livelli più che espansivi.

Meno brillante la situazione dal lato delle imprese, dove si registra comunque il primo miglioramento dallo scorso febbraio per la fiducia delle aziende manifatturiere.

In ogni caso, non c’è evidenza che sulla fiducia degli operatori economici stiano pesando particolari preoccupazioni legate o al rischio politico o a quello di un ritorno di tensioni sui mercati finanziari:

lo stesso deterioramento dell’indice manifatturiero visto fino al mese scorso era legato più al calo degli ordini dall’estero (in ripresa a settembre) che non a fattori domestici.

– La fiducia sia delle famiglie che delle imprese manifatturiere è risalita a sorpresa a settembre dopo il calo di agosto.

– Il morale dei consumatori è aumentato a 116 da 115,3 il mese precedente.

  1. Il miglioramento è diffuso ma riguarda più il clima economico nazionale che la situazione personale degli intervistati, e più le condizioni correnti che le aspettative per il futuro.
  2. Le preoccupazioni delle famiglie sulla disoccupazione sono tornate a calare dopo la salita del mese precedente; i livelli restano assolutamente coerenti con una impostazione positiva del mercato del lavoro.
  3. Tra le varie componenti dell’indagine, l’unica lieve debolezza si registra in merito a giudizi e attese sulla situazione economica delle famiglie.

– L’indice composito sul morale delle aziende diffuso dall’Istat è risultato poco variato a settembre, a 103,7 da 103,9 di agosto.

– La fiducia delle imprese è rimbalzata nei servizi (recuperando solo in parte il calo del mese scorso), è risultata poco variata nel commercio (dopo il vistoso incremento di agosto) ed è calata moderatamente per il secondo mese nelle costruzioni (ma il livello resta più che espansivo, dato che il picco di luglio rappresentava un massimo da oltre 10 anni).

– Nel settore manifatturiero, il clima di fiducia è salito a sorpresa a 105,7 da 105 di agosto (che rappresentava un minimo da 20 mesi).

Si tratta del primo aumento dallo scorso febbraio. L’indagine registra un miglioramento delle valutazioni correnti delle aziende sia sulla produzione che sugli ordini, particolarmente dall’estero (che avevano toccato ad agosto un minimo da quasi due anni).

Viceversa, le aziende sono lievemente meno ottimiste per il futuro. Anche per quanto riguarda l’indagine trimestrale sul fatturato all’export, si registra una lieve ripresa dei giudizi correnti (dopo la flessione registrata nei primi due trimestri dell’anno), ma una ulteriore diminuzione delle attese.

– In sintesi, l’indagine segnala che il morale delle famiglie mantiene un’impostazione positiva, mentre si registra maggiore incertezza dal lato delle imprese.

Tuttavia, il rimbalzo a sorpresa fatto segnare dalla fiducia delle aziende manifatturiere (un indicatore considerato maggiormente anticipatore rispetto agli altri comparti), dopo i recenti cali, è in qualche modo confortante.

– In ogni caso, non c’è evidenza che in questa fase sulla fiducia degli operatori economici stiano pesando particolari preoccupazioni legate o al rischio politico o a quello di un ritorno di tensioni sui mercati finanziari: come detto, il morale delle famiglie permane da tempo su livelli più che espansivi, mentre il deterioramento della fiducia delle imprese manifatturiere visto fino al mese scorso era legato più al calo degli ordini dall’estero (in ripresa a settembre) che non a fattori domestici.

Fonte : BondWorld.it

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