BondWorld.it
Image default

Italia: meglio delle attese la produzione industriale a ottobre

La produzione industriale a ottobre ha recuperato quanto perso a settembre (risultando in pratica poco variata a cavallo tra estate e autunno). Il dato è risultato migliore delle aspettative di consenso e in linea con la nostra stima….

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostre Newsletters gratuite. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.

Commento di Paolo Mameli, senior economist servizio studi di Intesa Sanpaolo 


Nel trimestre corrente, è possibile un ritorno a una crescita moderata sia per la produzione industriale che per il PIL.

Tuttavia, le indagini non segnalano una significativa accelerazione per il futuro. I rischi di un rallentamento del PIL l’anno prossimo sono consistenti.

La produzione industriale è aumentata lievemente a ottobre, di +0,1% m/m dopo il calo nella stessa misura registrato a settembre (rivisto al rialzo da una prima stima a -0,2% m/m).

– Il dato è risultato migliore dell’aspettativa di consenso, che si attendeva un calo di -0,3% m/m, ed esattamente in linea con la nostra stima.

– L’incremento congiunturale è dovuto interamente ai beni di consumo (+1,3% m/m, in crescita per il terzo mese consecutivo, con i durevoli in recupero di +2,6% m/m dopo il -1,9% di settembre).

Viceversa, gli altri raggruppamenti principali di industrie hanno evidenziato un calo, marginale per i beni strumentali e intermedi (-0,1% e -0,3% m/m rispettivamente) e più consistente per l’energia (-3% m/m).

– La variazione annua (corretta per gli effetti di calendario) è rallentata, rimanendo però per il secondo mese in territorio positivo (+1% da +1,4% di settembre), dopo che in luglio e agosto si era interrotta la tendenza espansiva degli ultimi due anni.

– L’andamento per settore è assai variegato. Tra i comparti maggiormente in rosso su base annua (corretta per gli effetti di calendario) si confermano legno, carta e stampa (-5,4% a/a) e coke e petroliferi raffinati (-4,8%), e vira in negativo il volatile settore farmaceutico (-3,6% a/a).

Viceversa, mostrano incrementi tendenziali apprezzabili computer ed elettronica (+5,9%), alimentari e bevande (+3,8%), chimici (+3,2%) e le altre industrie manifatturiere (+3,7%).

– Nel complesso, il dato sulla produzione industriale di ottobre non ci ha sorpreso e non cambia le prospettive macroeconomiche.

A nostro avviso, l’output potrebbe tornare a calare già da novembre, per via del “ponte” di inizio mese e delle condizioni meteo sfavorevoli.

– Tuttavia, nel trimestre corrente (a meno di un crollo a novembre e dicembre) la produzione industriale dovrebbe essere tornata a crescere, come non accadeva dalla fine dell’anno scorso, anche se grazie a un effetto di trascinamento positivo dal trimestre precedente.

Ciò segnala che è possibile che il PIL nell’ultima parte dell’anno mostri un miglioramento rispetto al -0,1% t/t visto nei mesi estivi (ci aspettiamo un dato nel range 0-0,1% t/t).

– In ogni caso, le indagini di fiducia delle imprese nel settore non segnalano una significativa accelerazione per il futuro.

In particolare, preoccupa il calo al di sotto della soglia di 50 dell’indice PMI manifatturiero a ottobre e novembre.

Probabilmente, l’incertezza sulle prospettive fiscali e finanziarie del Paese sta cominciando a pesare sull’attività produttiva.

– In sintesi, le indagini di fiducia e i dati reali sulla produzione segnalano che, dopo anni di espansione, il ciclo è ora in una fase di sostanziale stagnazione dell’attività, che potrebbe protrarsi almeno sino alla prima parte del 2019.

Ciò segnala che c’è il rischio di un significativo rallentamento della crescita del PIL l’anno prossimo rispetto al 2018.

Fonte : BondWorld.it

Articoli Simili

Italia: produzione industriale in netto calo a novembre

Falco64

Italia – Torna a calare la disoccupazione. Più inattivi ma anche più occupati “stabili”

Falco64

Italia: In deciso calo l’inflazione a dicembre, spinta dall’energia

Falco64