L'angolo di Mameli

Italia: recupera più del previsto la produzione industriale ad agosto

Paolo Mameli Intesa SanPaolo Italia produzione industriale

Italia. Il rimbalzo della produzione industriale ad agosto (+1,7% m/m) cancella il brusco calo di luglio. Al netto della volatilità su base mensile (non inusuale nei mesi estivi), la tendenza su base annua resta in negativo per il secondo mese (per la prima volta dopo due anni ininterrotti di espansione)…..

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Commento di Paolo Mameli, senior economist servizio studi di Intesa Sanpaolo 


Anche nel 3° trimestre, difficilmente l’industria contribuirà significativamente alla crescita del valore aggiunto (come già avvenuto peraltro nella prima metà dell’anno).

Di conseguenza, a nostro avviso i rischi sullo scenario di crescita, sia relativamente al 3° trimestre che per l’orizzonte prevedibile, restano verso il basso.

La produzione industriale è rimbalzata più del previsto ad agosto, di +1,7% m/m dopo il -1,6% m/m di luglio (rivisto al rialzo di due decimi). Il dato è risultato superiore all’aspettativa nostra e di consenso.

– L’aumento su base congiunturale riguarda in primo luogo i beni strumentali (+3,6% da -2% m/m precedente) e i beni di consumo durevoli (+5,8% da -4,7% m/m).

Beni di consumo non durevoli e beni intermedi risultano invece poco variati (dopo essere calati entrambi di -1,2% m/m il mese precedente). Anche l’energia ha contribuito, con un +2,8% m/m.

La produzione manifatturiera (al netto di energia e attività estrattive) è salita poco meno dell’indice generale (+1,5% m/m).

– La tendenza annua (corretta per gli effetti di calendario) è rimasta in territorio negativo per il secondo mese, a -0,8% da un precedente -1,3% (corretto per gli effetti di calendario). È il primo bimestre di calo dopo due anni di espansione ininterrotta (la più lunga da oltre 10 anni).

– L’andamento per settore è misto. Sulla variazione sia congiunturale che tendenziale pesa il vistoso calo del volatile comparto farmaceutico (-9,8% m/m, -18,9% a/a).

Gli altri settori in netto calo su base annua sono gomma e plastica (-7,7% a/a) e legno, carta e stampa (-7,1% a/a).

Viceversa, diverse industrie mantengono un discreto incremento tendenziale (tra +3% e +6%) ovvero macchinari e attrezzature, mezzi di trasporto, chimici, computer ed elettronica, tessile, altre industrie manifatturiere.

– In sintesi, il rimbalzo di agosto in pratica cancella il calo di luglio: la produzione industriale è risultata sostanzialmente invariata negli ultimi due mesi.

I dati estivi sono spesso molto volatili su base congiunturale.

Tuttavia, il trend per l’attività economica nell’industria resta in chiaro rallentamento, in coerenza con le indicazioni giunte dalle indagini (nonostante il lieve rimbalzo dell’indice Istat sul settore manifatturiero a settembre).

– Dopo il recupero di agosto, la produzione industriale potrebbe evitare un calo nel trimestre estivo: in caso di stabilità a settembre, l’output è in rotta per una variazione di -0,1% t/t nel trimestre (dopo il -0,2% t/t dei mesi estivi).

In ogni caso, ciò significa che il settore difficilmente contribuirà alla crescita del valore aggiunto nel trimestre (come peraltro già accaduto nella prima metà dell’anno).

Per il momento, manteniamo una previsione di PIL in crescita di 0,2% t/t nel 3° trimestre, in linea con quanto visto nei tre mesi precedenti; tuttavia, riteniamo che i rischi su tale stima restino verso il basso.

– Anche per l’intero 2018 e per il 2019 manteniamo le nostre attuali previsioni di crescita del PIL, di 1,1% e 0,9% rispettivamente.

Tuttavia, a nostro avviso i rischi su queste stime sono più verso il basso che verso l’alto.

Fonte : BondWorld.it

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