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J.P. Morgan AM Bond Bulletin La qualità guida

J.P. Morgan AM Bond Bulletin. Il 2019 ha visto l’eccezionale performance del credito Investment Grade. Riuscirà a proseguire, nonostante le incertezze del quadro macro attuale e la recente compressione degli spread?…..

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A cura del team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management


Fondamentali

La guerra commerciale continua a essere il tema dominante dei mercati: con il peggioramento dei dati macroeconomici sono aumentate le incertezze.

Sempre più spesso ci si chiede quando inizierà la prossima recessione, che probabilmente si rivelerà particolarmente difficile per i mercati del credito con rating più basso.

Tuttavia, non mancano i motivi per esprimere un cauto ottimismo verso il segmento del credito Investment Grade.

Sebbene, rispetto ai livelli storici, il ricorso alla leva rimanga elevato (una delle fonti di preoccupazione per gli investitori, soprattutto l’anno passato), dalle società giungono segnali di iniziative concertate per migliorare i bilanci.

In numerose società con rating BBB (quelle su cui si concentrano i timori degli investitori), il ricorso alla leva è calato durante il 2019, con un indebitamento mediano lordo che negli ultimi mesi si è stabilizzato attorno a 2,6x.

Allo stesso tempo, gli indici di copertura degli interessi denotano un ottimo andamento, a circa 10x, e le società riescono a servire il proprio debito senza difficoltà.

Si tratta di un dato incoraggiante: l’ultima volta che l’indebitamento aveva raggiunto i livelli attuali, cioè nel 2001/02, gli indici di copertura erano significativamente inferiori.

Valutazioni quantitative

La performance del credito Investment Grade statunitense da inizio anno è del 14,2% (e solo in agosto è cresciuta del 3,4%).

Su questo dato, l’extra rendimento riconducibile agli spread creditizi è stato relativamente contenuto: +3,7% da inizio anno e -1,0% (quindi negativo) da inizio mese.

Un extra rendimento così contenuto è il risultato del tracollo dei tassi core. Il credito Investment Grade è stato uno dei principali beneficiari del rally della duration globale che ha visto i rendimenti statunitensi decennali lasciare sul terreno 120 punti base (pb) da inizio anno.

Se le incertezze del contesto macro dovessero persistere, i tassi potrebbero scendere ulteriormente, favorendo il credito di alta qualità.

Considerata l’ottima performance di quest’anno, gli investitori potrebbero chiedersi per quanto ancora potrà proseguire un simile rialzo.

Eppure, nonostante siano già calati di 33 pb quest’anno, gli spread potrebbero scendere ulteriormente dopo essere cresciuti di 12 pb in agosto (tutti i dati aggiornati al 28 agosto).

Nel 2019 il rally della duration è stato positivo per il credito Investment Grade

03092019

Source: J.P. Morgan Asset Management; dati aggiornati al 28 agosto 2019.

Fattori tecnici

Il calo dei tassi ha spinto gli investitori a esplorare in lungo e in largo i mercati del reddito fisso in cerca di rendimento. In un quadro dei fondamentali incerto, una simile dinamica ha determinato l’impennata della domanda di credito di alta qualità.

Quest’anno, i fondi obbligazionari che si focalizzano su attivi ad alta qualità hanno registrato afflussi per oltre 10 miliardi di Dollari, a riprova della forza della domanda, mentre l’offerta netta del mercato di riferimento è calata del 18% su base annuale.

Ciò considerato, a settembre ci aspettiamo un aumento dell’offerta sulla base di fattori stagionali.

Inoltre le ultime emissioni sono state accolte tiepidamente: la performance del mercato secondario è stata deludente dopo i nuovi accordi, nonostante l’offerta di premi superiori al previsto.

Tuttavia, la caccia globale al credito di maggiore qualità, con rendimenti positivi, dovrebbe costituire per ora una dinamica positiva.

Cosa significa per gli investitori obbligazionari?

La domanda di reddito fisso di alta qualità rimane sostenuta, grazie ai fondamentali stabili di questa classe di attivo e ai rendimenti ragionevolmente più elevati rispetto ai titoli di Stato, che stanno scivolando sempre più in basso.

Se il contesto attuale dovesse proseguire (e dubitiamo che le tensioni commerciali si allenteranno molto presto), i tassi possono continuare a calare e questa classe di attivo beneficerebbe dalla componente duration.

Se dovessimo ravvisare un significativo miglioramento dei dati macroeconomici (il cui probabile catalizzatore sarebbe una brusca inversione nelle controversie commerciali), i tassi core potrebbero salire, penalizzando la performance.

Tuttavia con elevata probabilità, Il rendimento complessivo rimarrebbe positivo per effetto della compressione della componente di spread.

Fonte: BONDWorld.it

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