BondWorld.it

JCI: Outlook della settimana. Prese di Profitto

Mentre il petrolio continua la sua fase di debolezza, che ormai fa meno notizia, il mercato continua ad interrogarsi sulle potenziali conseguenze economico finanziarie di un simile cambio di regime……


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.

{loadposition notizie}


Il dibattito rimane vivo. Gli ottimisti vedono i soldi aumentare nelle tasche di privati e imprese grazie a costi energetici più bassi e banche centrali con maggiori spazi di manovra senza alcuna pressione inflattiva all’orizzonte. I pessimisti intravedono nella debolezza delle commodities più un sintomo di scarsa crescita che un motore di attività economica, oltre al freno agli investimenti americani che sulla rivoluzione dello ‘shale-oil’ hanno costruito una porzione significativa della crescita post crisi. I segnali che giungono dall’economia globale rimangono contrastanti e di difficile lettura: la crescita US sembra accelerare, quella cinese pare invece non in grado di frenare un inesorabile rallentamento, quella europea rimane mediocre o anche peggio, il che però non tradisce aspettative già depresse.

 

Nel frattempo l’ECB, pur divisa, riesce a non deludere più di tanto. Lo fa però caricando ulteriormente di attese la prossima riunione verso fine gennaio. Nel frattempo, giovedì, la seconda asta del T-LTRO ci darà qualche informazione in più sulle capacità dell’attuale piano (T-LTRO, Covered Bonds, ABS) di espandere significativamente lo stato patrimoniale della banca centrale. Poca partecipazione, diciamo sotto i 150 miliardi, genererà maggior probabilità ma anche maggiori attese di un QE su titoli governativi già nei primissimi mesi del 2015. Una potenziale tegola è rappresentata dall’accelerazione del processo di elezione parlamentare del presidente greco. Non trovando un accordo con la Troika il governo greco ha pensato di anticiparle evitando di affrontarle dopo aver incassato una chiara sconfitta sul fronte internazionale. La bocciatura del candidato presidenziale, più che possibile, causerebbe meccanicamente elezioni anticipate già a gennaio, con Syriza in vantaggio in tutti i sondaggi e un programma economico non particolarmente ‘market-friendly’. Volatilità quindi garantita nelle sessioni conclusive del 2014. E’ altamente improbabile però che una crisi greca possa diventare sistemica con l’ECB sempre più vicina ad usare il suo ‘bazooka’.
La sensazione è che i trend più forti di questi mesi – la forza del dollaro contro euro e yen, le borse giapponesi e cinesi, la continua ascesa dell’azionario americano sia in termini assoluti, sia in termini relativi nei confronti di quelle europee, i continui nuovi massimi del reddito fisso periferico europeo – stiano mostrando segnali di stanchezza. Chi avesse beneficiato di queste tendenze farebbe forse meglio a portare a casa i profitti con anticipo sulla fine dell’anno.

 

Dati macro. US: vendite al dettaglio (giovedì), PPI e fiducia dei consumatori (Università del Michigan, importante guardare le aspettative di inflazione, venerdì). Eurozona: produzione industriale francese (mercoledì), CPI finale tedesco e francese (giovedì), italiano e spagnolo (venerdì), produzione industriale Eurozona (venerdì). Cina: CPI, PPI, aggregati monetari (mercoledì), produzione industriale, vendite al dettaglio, investimenti fissi (venerdì). Altro: bilancia commerciale UK (mercoledì), produzione industriale giapponese, occupazione australiana, CPI svedese (giovedì).

 

Banche centrali. Agenda molto affollata da banche minori. Solo in Russia ci si attende un cambiamento nei tassi ufficiali (da 9.50% a 10.00%, giovedì). Altrove i tassi dovrebbero rimanere invariati: Nuova Zelanda (3.50%), Filippine (4.00%), Norvegia (1.50%), Cile (3.00%), Sud Corea (2.00%), Indonesia (7.75%), tutte riunioni previste per giovedì; Perù (3.50%, venerdì).

 

EUR/USD: Aspettiamo livelli migliori per vendere

 

Nonostante i nuovi minimi e la rottura di 1.2360 restiamo dell’idea che una presa di profitto sulla posizione ribassista e un atteggiamento attendista sia per ora da consigliare, la nostra fiducia nel trend di rafforzamento del biglietto verde nel medio-lungo periodo rimane immutata, in dipendenza della sua capacità di attirare flussi con orizzonte temporale esteso e non solo posizioni speculative come era accaduto a lungo, fino a metà del 2014. Ma, operativamente, preferiamo attendere sviluppi ed eventuali livelli più alti per ricostruire la posizione ribassista.

 

Il livello più interessante da monitorare, in caso di rimbalzo, è da indicarsi l’area 1,2600-1,2620, dove si concentrano una serie di minimi segnati ad ottobre.

 

20141209 EURUSD H4.png

 

Weekly Market positioning

 

 

Il grafico indica la posizione netta degli operatori speculativi contro dollaro. Vengono utilizzati i dati IMM del Commitments of Traders (COT), report pubblicato dalla Commodity Futures Trading Commission del Chicago Mercantile Exchange. Il posizionamento del mercato è rilevato isolando i contratti future aperti sulle valute dai soli operatori speculativi (cosiddetti non-commercial traders, categoria che include investitori privati, fondi hedge e altre istituzioni finanziarie che non operano in ottica di copertura) che vengono rappresentati in percentuale sul totale dei contratti aperti. Gli aggiornamenti sono settimanali, pubblicati il venerdì e relativi al martedì precedente. Il grafico riporta le ultime due letture e la media delle ultime 100 settimane.

 

Weekly Trend Indicator

 

 

I valori presenti nella tabella riportano una rilevazione intragiornaliera dei prezzi nella giornata di lunedì, la media mobile semplice a 200 giorni (MMS 200gg) utilizzata per costruire l’indicatore di trend di lungo periodo (Trend LP) e un indicatore proprietario di trend di breve periodo (Trend BP).

 

 

Fonte:  JCI CAPITAL LIMITED Investments & Asset Management BONDWorld.it

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4

Articoli Simili

Protezionismo, la Cina come gli USA del XIX secolo

Falco64

Capital Group Global High Income Opportunities festeggia

Falco64

Prospettive del mercato High Yield USA per il 2019

Falco64