BondWorld.it
EURO1

La riunione BCE offrirà dettagli sui criteri di selez. delle garanzie nelle op di rifinanziamento

Da seguire: Area euro: –    La riunione della BCE offrirà dettagli sui nuovi criteri di selezione delle garanzie ammissibili nelle operazioni di rifinanziamento. La valutazione dei rischi per la stabilità dei prezzi al….

 

 

 

consumo dovrebbe risultare invariata. Le informazioni raccolte nell’ultimo mese non cambiano il quadro macro.

–    Prevediamo ancora un calo per le vendite area euro di febbraio (-0,8% m/m) dopo il calo visto in gennaio (-0,5% m/m). I dati da Francia e Germania sono stati piuttosto deludenti. E’ possibile che la debolezza di inizio anno sia stata in parte esacerbata dal clima eccezionalmente rigido. Le prospettive per i consumi rimangono comunque piuttosto magre al venir meno dell’effetto incentivi, all’aumentare dell’inflazione e al peggiorare della dinamica del mercato del lavoro. Il dato di febbraio, se confermato, lascerebbe le vendite in rotta per una contrazione di 0,6% t/t a marzo, dopo il -0,1% t/t di fine 2009.

–    Germania. La produzione industriale tedesca è vista in crescita di 0,5%m/m a febbraio, più debole di quanto le indagini di clima suggerirebbero. La fiacchezza dei dati reali rispetto alle indicazioni dalle indagini congiunturali è spiegata dal clima eccezionalmente rigido. Ci attendiamo un recupero più deciso della produzione a marzo.

–    Aste – La Spagna riapre il Bono 2,3% 04/2013 per 2,5-3,5 miliardi.

Regno Unito

–    Incontro Banca d’Inghilterra – Non si attendono variazioni sui tassi né novità sull’APF. Importante sarà invece il comunicato. Se, come il mese scorso, questo si limiterà semplicemente a notificare la decisione presa, potrebbe essere un segnale che la BoE sta facendo fatica a mettere a fuoco il quadro economico, alla luce delle indicazioni poco omogenee che giungono dai dati. Al contrario, se venissero aggiunte delle considerazioni sugli ultimi sviluppi economici, questo verrebbe forse fatto per sottolineare eventuali aspetti positivi piuttosto che negativi. L’incertezza a tale proposito è elevata. La prima ipotesi potrebbe forse essere leggermente più probabile della seconda, visto che la BoE ha ancora tempo per mettere a fuoco il quadro quando pubblicherà l’inflation report il mese prossimo.

Ieri sui mercati

Rimane alta la tensione sulla Grecia, rinfocolata ieri dalla richiesta delle 4 maggiori banche del Paese di accedere alle misure di assistenza del Governo (14 miliardi di euro in garanzie e 3 miliardi in obbligazioni stanziabili in BCE). I dati di febbraio mostrano un calo dei depositi, imputabile in gran parte al calo delle giacenze di imprese non finanziarie, bilanciato dall’aumento del ricorso alla BCE (salito dal 10% al 12% degli attivi, per un incremento di 9 miliardi rispetto al 4° trimestre del 2009) e dei debiti verso istituzioni monetarie e finanziarie di altri paesi dell’Eurozona (+4,1 miliardi nel 1° bimestre del 2010 rispetto al 4° trimestre del 2009). Dal lato degli attivi, cresce di 5,4 miliardi rispetto a dicembre il portafoglio di titoli di stato greci. Lo spread decennale GGB-Bund è salito a 402pb; allargano anche Portogallo, Spagna e Italia (gli ultimi due moderatamente). Discreto rimbalzo del Bund future, risalito da 122,93 a 123,36, con moderata flessione dei rendimenti. La forte domanda e l’orientamento accomodante dei verbali pubblicati l’altra sera hanno fatto crollare i rendimenti degli UST dopo una settimana disastrosa. Euro/dollaro in calo fino a 1,3304. In ripresa sul dollaro lo yen.

Area euro

Il PMI composito di marzo è stato rivisto a 55,9. Il PMI servizi a 54,1 da 53,7 della lettura preliminare (da 51,8 di febbraio). I PMI sono ai massimi da due anni e mezzo, e sono ora coerenti con variazioni del PIL di ben 0,7% t/t. È però possibile che la survey sovrastimi l’entità della ripresa dopo aver sottostimato la gravità della recessione.

I prezzi alla produzione sono cresciuti di appena un decimo a febbraio, dopo lo 0,7% m/m di gennaio. Su base annua il PPI è rimasto in territorio negativo, a -0,5% da -1,1% a/a. Il dato ha sorpreso lievemente verso il basso.

Germania. Gli ordini all’industria sono rimasti stabili a febbraio dopo il deciso incremento (rivisto verso l’alto) di febbraio (+5,1% m/m). Il dato è migliore delle attese. Su base annua gli ordini risultano in aumento del 24,5% rispetto a un anno fa. In prospettiva, le indicazioni dalle indagini IFO e PMI mostrano un continuo miglioramento degli ordinativi dall’estero.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.

Articoli Simili

Hermes IM: giocare in difesa sul mercato del credito globale

Falco64

La Financière de l’Echiquier Effetti speciali d’Oltremanica

Falco64

DPAM : Le nuove classifiche di sostenibilità

Falco64