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La stima preliminare di marzo dovrebbe mostrare l’inflazione area euro in salita

Da seguire: Area euro: –  La stima preliminare di marzo dovrebbe mostrare l’inflazione area euro in salita all’1,3% a/a, da un precedente 0,9% a/a, per effetto del rincaro dei prezzi delle materie prime in euro, il dato potrebbe risultare uno dei massimi di quest’anno dal momento che in media ci attendiamo un’inflazione…

all’1,3%. Le uniche pressioni verso l’alto derivano da fattori esogeni, dal momento che la dinamica sottostante sarà frenata dal permanere di un ampio output gap.

–  Il tasso di disoccupazione area euro è visto stabile al 9,9% a febbraio. Riteniamo che il trend al rialzo per la disoccupazione sia ben lungi dall’essere esaurito, anzi stimiamo che il tasso dei senza-lavoro possa continuare ad aumentare per tutto il 2010 e toccare un picco nella prima metà del 2011, al 10,7%.

–  Italia. I prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti di 0,2% m/m a marzo (con qualche rischio verso il basso), dopo l’incremento di un decimo di ciascuno dei primi due mesi dell’anno. L’armonizzato è visto in crescita di 1,3% m/m (dopo la stabilità di febbraio). L’inflazione annua è vista in salita di appena un decimo, all’1,3% a/a sul nazionale e all’1,2% a/a sull’armonizzato. Nei prossimi mesi ci aspettiamo un CPI circa stabile, in quanto i rischi derivanti da materie prime e tariffe saranno compensati dalle pressioni al ribasso sulle componenti core.

–  Italia. La disoccupazione è vista ancora in crescita a febbraio, stimiamo a 8,7% dopo l’8,5% (dato rivisto al ribasso di un decimo) del mese precedente. Il 1° trimestre potrebbe essere quello di massimo aumento della disoccupazione, stimiamo a una media di 8,7% da 8,2% del 4° trimestre del 2009. Il tasso dei senza-lavoro ha comunque ancora ampi margini di aumento, e stimiamo possa raggiungere un picco di 9,5% tra circa un anno.

–  Germania. I disoccupati sono visti in aumento di 10 mila unità a marzo, ancora un passo molto più blando che nei cicli precedenti, Il tasso di disoccupazione è visto stabile all’8,2%. La tenuta dell’occupazione dipende in ogni caso dall’intensità della ripresa e dall’ipotesi di una crescita ordinata. Gli indici IFO e PMI suggeriscono una riduzione degli occupati a ritmi meno severi a inizio 2010.

–  L’ultima asta a sei mesi BCE vedrà l’assegnazione di quantità illimitata di fondi ad un tasso indicizzato al tasso prevalente sulle MRO durante la vita media dell’operazione semestrale. L’operazione verrà regolata il 1° aprile, con scadenza il 30 settembre. Si tratta dell’ultima occasione per ottenere liquidità illimitata su scadenze così lunghe, ed è possibile che la domanda risulti superiore a quella della precedente operazione a sei mesi tenutasi il 10/12/2009 (1,96 miliardi di euro).

Stati Uniti

– La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli del settore privato è vista dal consenso a +40 mila a marzo, dopo -20 mila di febbraio.

– Il Chicago PMI di marzo dovrebbe vedere un calo a 61 da 62,6 di febbraio, dopo 5 mesi di aumenti ininterrotti. Le altre indagini di marzo hanno confermato una stabilizzazione degli indici in un range, senza nuove indicazioni di prosecuzione di trend verso l’alto. Lo stesso dovrebbe avvenire per il Chicago PMI, che non ha visto correzioni da ottobre in poi. Il livello dell’indice di attività e delle componenti rimane coerente con una solida espansione del settore manifatturiero.

Ieri sui mercati

L’Italia ha collocato 5 mld del nuovo benchmark decennale BTP 09/2020 4%, a un rendimento di 3,96% (bid-to-cover 1,26). Assorbiti dal mercato anche 3,483 mld del BTP 12/2012 2% e 1,5 mld del CCT 03/2017. È andato male, invece, il tentativo opportunistico della Grecia di sfruttare il miglioramento del clima di fiducia con una riapertura del GGB 10/2022 5,90%, che si è chiusa a 390 milioni invece del miliardo fissato come massimo. Il Portogallo ha rivisto al rialzo la sua stima delle emissioni lorde nel 2010 da 18-20 mld a 20-22 mld. Sulla scadenza decennale riallargano Spagna, Portogallo e soprattutto Grecia, mentre stringe marginalmente il Btp. Pressione sullo yen, scambiato a 93 contro dollaro. L’euro ha toccato un massimo di 1,3537 dollari nella prima mattinata, iniziando poi una veloce correzione fino a 1,3394; questa notte il minimo è stato ritoccato a 1,3382, ma poi il cambio è tornato in area 1,34.

Stati Uniti

Evans (Chicago Fed) ha espresso forte preoccupazione per le prospettive del mercato del lavoro. Secondo Evans la Fed vorrebbe vedere un calo del tasso di disoccupazione persistente prima di attuare una svolta restrittiva della politica monetaria e la politica monetaria potrebbe restare accomodante anche al di là del 2010. Evans ha ribadito quanto detto in passato: il riferimento al “periodo esteso” è da tradurre in un intervallo di circa 6 mesi.

I prezzi delle case rilevati dall’indice S&P Case-Shiller a gennaio sono saliti di 0,3% m/m (-0,7% a/a).

La fiducia delle famiglie rilevata dal Conference Board a marzo è  52,5 a  da 46,4 di febbraio. Le condizioni correnti vedono un aumento a 26 da 21,7 di febbraio; le aspettative passano da 62,9 di febbraio a 70,2 di marzo. La differenza fra jobs plentiful e jobs hard to get si riduce a -41,4 da -43,3 di febbraio segnalando un miglioramento nelle condizioni del mercato del lavoro. Il miglioramento degli indici è maggiore di quanto atteso, ma non porta la fiducia al di fuori del range in cui ha oscillato da maggio 2009.

L’indice delle vendite settimanali ICSC registra un aumento di 3% m/m nella settimana conclusa il 27 marzo. L’indice Redbook aumenta di 1,2% m/m. I dati danno ulteriore supporto all’aspettativa di una crescita forte dei consumi nel mese di marzo dovuta a un significativo rimbalzo delle vendite di auto per via di incentivi di Toyota.


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