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La ZEW torna in territorio positivo a novembre

La survey ZEW di economic sentiment tedesco ha registrato un buon rimbalzo a novembre dopo i 6 cali consecutivi dei mesi precedenti, salendo a 1.8 da -7.2 di ottobre. La survey è così tornata in area positiva per la prima volta da agosto e ha . …


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Aletti Gestielle SGR – Laura Cavallaro -Ufficio Studi


  sorpreso fortemente al rialzo le attese di consenso (-6.0). Anche la survey relativa alla situazione corrente ha registrato un buon rialzo, salendo a 81.5 da 72.6, proseguendo così il trend positivo in atto da giugno 2009 e assestandosi in area positiva per la quinta volta da luglio 2008.

Il proseguimento del buon andamento di questa componente ha beneficiato dei buoni dati di crescita dell’economia reale tedesca, che è cresciuta del 2.3% qoq e dello 0.7% qoq rispettivamente nel secondo e nel terzo trimestre. Il proseguimento della crescita nel terzo trimestre dopo l’espansione più forte registrata dall’unificazione tedesca rappresenta anche un segnale positivo per la tenuta della ripresa tedesca, che dovrebbe proseguire nei prossimi trimestri anche se ad un ritmo meno vivace di quello appena registrato. Queste attese dovrebbero aver favorito anche il rimbalzo odierno della componente di economic sentiment. Un altro fattore che dovrebbe aver giocato a favore del rialzo di novembre è dato dal buon andamento dell’indice DAX nella prima metà del mese.

Anche la corrispondente survey di economic sentiment per l’intera Eurozona ha registrato a novembre un buon rialzo, salendo a 13.8 da 1.8. Contemporaneamente, la componente di current conditions per l’intera area ha registrando un modesto rialzo a novembre, salendo a –1.0 da -1.1.

Dal dettaglio della survey di economic sentiment tedesca emerge che si confermano in area positiva tutti i settori. I comparti con performance migliore sono stati quello di ingegneria meccanica e quello chimico/farmaceutico, ovvero i settori maggiormente voltati all’export. Tra i settori peggiori invece sono quelli relativi alle costruzioni, alle compagnie di assicurazione e alle utilities.

Rispetto agli altri Paesi sviluppati, in questi mesi l’economia tedesca ha visto una ripresa molto forte. Secondo l’istituto Zew, il rialzo dell’indice di novembre potrebbe essere imputato alla crescita dell’ottimismo degli esperti dei mercati finanziari verso le prospettive economiche degli altri Paesi.

Inoltre, gli sviluppi positivi del mercato del lavoro tedesco hanno stimolato la domanda domestica. Anche questo potrebbe avere spinto la fiducia degli analisti finanziari. Il presidente dell’istituto Zew Wolfgang Franz ha dichiarato che la situazione corrente dell’economia tedesca è eccezionalmente buona. Tuttavia lo stesso Franz sottolinea che non bisogna essere troppo ottimisti relativamente agli sviluppi economici dell’attività economica tedesca per il prossimo anno. Le dinamiche economiche saranno, infatti, considerevolmente più moderate e le previsioni attuali per la crescita nel 2011 sono del 2.2%. Schroeder, un economista dell’istituto Zew, ha aggiunto che i dati odierni di sentiment tedesco non sono stati influenzati significativamente dai problemi sulla situazione irlandese.


Disclaimer: La source dei dati è Bloomberg e/o Datastream. Il presente documento è destinato esclusivamente al soggetto destinatario ed ha quale unico scopo quello di illustrare dati e/o pensieri ritenuti degni di nota. Pertanto tale documento ha finalità esclusivamente informative, e non può essere in alcun modo inteso o interpretato quale offerta, invito, consiglio, suggerimento o indicazione di investimento. In nessun caso il presente documento può essere diffuso al pubblico senza preventiva autorizzazione da parte della SGR. Inoltre, anche se la SGR intraprende ogni ragionevole sforzo per ottenere informazioni da fonti ritenute affidabili, non assicura in alcun modo che le informazioni, i dati, le notizie, o le opinioni contenute nel materiale siano esatte, affidabili o complete. Inoltre, la SGR non può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.

 

 

Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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