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L’IFO è visto tornare sui livelli di gennaio 95,8

I market mover della settimana: Nell’area euro, il PMI composito è atteso a 53,9, dal momento che, a fronte di un recupero del manifatturiero (a 54,5 da 54,2) non ci aspettiamo progressi nei servizi. L’IFO è visto tornare sui livelli di gennaio 95,8, l’INSEE è atteso a 92, da un precedente 91. In Italia, invece, è….

Da seguire:

– Nessun dato di rilievo in uscita.

…….possibile una correzione dopo l’aumento di febbraio. La spesa per consumi in Francia è vista in modesto recupero (+0,4% m/m) a febbraio dopo il tracollo di gennaio dovuto al venir meno degli incentivi auto. La dinamica di M3 potrebbe rallentare a 0,0% a/a a febbraio per fattori stagionali e dato l’aumento della pendenza della curva dei rendimenti. Giovedì e venerdì si riunisce il Consiglio Europeo, atteso soprattutto per eventuali sviluppi intorno al caso Grecia.

Negli Stati Uniti sono in pubblicazione i dati di febbraio sulle vendite di case, che dovrebbero essere in modesta ripresa dopo alcuni mesi di ampie contrazioni, e gli ordini di beni durevoli attesi in aumento. La fiducia delle famiglie dovrebbe riprendersi modestamente a marzo.

Venerdì sui mercati

Barroso, presidente della Commissione Europea, ha esortato gli Stati membri della UE a predisporre una linea di credito per la Grecia, aggiungendo che il meccanismo dovrebbe essere nella forma di prestiti bilaterali; la linea potrebbe poi essere attivata in caso di necessità. Tuttavia, il cancelliere tedesco ha ribadito che la Grecia non ha bisogno di aiuti e che il Consiglio Europeo non deve alimentare “false aspettative” sulla possibilità di raggiungere un accordo questa settimana. Negli Stati Uniti, la Camera ha approvato una legge di riforma del sistema sanitario già passata al Senato, con una serie di modifiche per adeguarla alle richieste della Camera. Il Senato dovrà a sua volta approvare questi emendamenti attraverso la procedura di reconciliation che permette al Senato di votare a maggioranza semplice.

Il Bund future ha chiuso in lieve rialzo, calando a fine giornata sulla scia dei titoli statunitensi dopo aver toccato nelle ore precedenti i massimi a 123,27; sono proseguite le tensioni sugli spread dei periferici, che hanno visto anche Italia e Spagna allargare a 85 e 80pb rispettivamente sulla scadenza decennale. Il dollaro è salito su tutti i fronti, toccando un massimo di 80,96 come cambio effettivo; per l’euro, minimo a 1,3499 conseguito questa notte. La Banca centrale dell’India ha alzato i tassi ufficiali di 25pb, portando il tasso sui p/t al 5,0%.


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