BondWorld.it
- AMERICA

L’inflazione negli Stati Uniti dovrebbe stabilizzarsi

Negli Stati Uniti l’inflazione core dovrebbe stabilizzarsi in un intervallo ristretto che in media annua passerà dall’1% del 2010 allo 0,9% per il prossimo anno….


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Il CPI a ottobre aumenta di 0,2% m/m, 1,2% a/a (consenso: 0,3% m/m),  l’indice core è invariato su base mensile, +0,6% a/a. L’energia aumenta di 2,6% m/m, con un incremento dei carburanti di 4,4% m/m. Gli alimentari aumentano di solo 0,1% m/m, nei prossimi mesi, però, una parte degli aumenti dei prezzi delle commodity alimentari dovrebbe trasferirsi lungo la catena distributiva. I servizi crescono di 0,1% m/m, una variazione uguale a quella dell’aggregato dei servizi al netto dell’energia. Un punto rilevante riguarda l’abitazione: il prezzo dell’abitazione al netto dell’energia e di altri costi di gestione (“shelter”) aumenta di 0,1% m/m, con un incremento di uguale ammontare per affitti e affitti figurativi, mentre la voce più volatile “lodging away from home” vede un calo di -1% m/m. L’abitazione ha un peso preponderante sul CPI (32,289%), con gli affitti figurativi che pesano per il 25,2%: la stabilizzazione e l’indicazione di svolta, se pure a ritmi molto moderati dei prezzi per questo comparto, sono il primo passo per una stabilizzazione dell’inflazione core. Sulla moderazione dell’indice core pesano però tutte le voci discrezionali: l’abbigliamento, con un calo di -0,3% m/m (il terzo consecutivo); le auto con un calo di -0,4% m/m (auto nuove -0,2% m/m, auto usate -0,9% m/m); la cura della persona con -0,3% m/m; la ricreazione con -0,1% m/m; l’istruzione (-0,1% m/m), pur con un contributo positivo dalle rette scolastiche (+0,5% m/m). La sanità aumenta di solo 0,1% m/m, dopo +0,6% m/m di settembre. Il calo dei prezzi delle voci di spesa discrezionale segnala la mancanza di pricing power delle aziende, ma per ora non sembra indicativa di una spirale avversa, prezzi in calo o in aumento molto contenuto/dilazione della spesa, visto che proprio per queste voci la domanda a ottobre è stata particolarmente forte. Le indicazioni del CPI fanno salire la stima della spesa reale per consumi, alla luce dell’aumento sostenuto delle vendite al dettaglio di ottobre.

Nel corso del 2011 l’inflazione avrà un contributo positivo dalla componente alimentare, ma soprattutto dalla componente energetica, che vediamo in crescita in particolare nella parte centrale dell’anno. L’inflazione core dovrebbe interrompere il calo degli ultimi mesi, e rimanere in un range tra l’attuale minimo di ottobre a 0,6% a/a e valori vicini all’1% a/a per la fine del 2011, in un sentiero assai stabile che in media annua passerà dall’1% del 2010 allo 0,9% per il
prossimo anno. La dinamica stagnante dell’inflazione core lascia spazio alla Fed per proseguire con l’attuale politica di stimolo quantitativo, mirata anche ad ancorare le aspettative di inflazione, e allontana le preoccupazioni di eccessiva disinflazione. La componente abitativa al netto delle spese di gestione e dell’energia (shelter), il cui peso è circa del 43%, sul core contribuirà in modo determinante a stabilizzare l’inflazione core nel 2011.

19112010 419112010 519112010 6


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4



Articoli Simili

BlueBay: scosse sui mercati, quali le prospettive per gli emergenti?

Redazione

Pictet Asset Management : La geopolitica del Coronavirus

Redazione

Capital Group: due scenari per l’obbligazionario

Redazione