Analisi Giornaliere

Flash: Area euro. Il mercato si attende un rialzo dei tassi ufficiali da parte della Bank of England

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– Il mercato si attende un rialzo dei tassi ufficiali da parte della Bank of England con una probabilità di quasi il 90%. La svolta delle aspettative….

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si è realizzata quando anche il responsabile per la ricerca economica ha votato a favore di un rialzo immediato, il 21 giugno scorso, mentre diversi membri del MPC hanno successivamente liquidato il rallentamento del 2018T1 come frutto di fenomeni accidentali o transitori. In effetti, pare che il secondo trimestre possa registrare una riaccelerazione a 0,4% t/t. Tuttavia, non tutti gli analisti sono concordi nel prevedere un aumento di 25pb del bank rate: i pessimisti sottolineano i rischi (Brexit, guerra commerciale, eccessivo indebitamento delle famiglie) come fattori che potrebbero far mancare i voti necessari per il nuovo rialzo dei tassi.

– Il calendario dei dati prevede oggi anche i dati americani sui sussidi di disoccupazione (previsti pressoché stabili) e quelli sugli ordinativi industriali (previsti in accelerazione a 0,7% m/m).

Ieri sui mercati

Area euro Il PMI manifatturiero dell’Eurozona è stato confermato a 55,1. Netto calo dell’indice italiano, da 53,3 a 51,5, e revisione al ribasso per quello della Germania.

Stati Uniti  In flessione da 60,2 a 58,1 l’ ISM manifatturiero. Il calo è stato superiore alle attese. Peggio delle attese anche la spesa in costruzioni (-1,1% m/m), anche se la sorpresa è stata bilanciata dalla netta revisione al rialzo del dato di maggio.

La riunione del FOMC si è conclusa senza novità, con tassi invariati e un comunicato solo marginalmente diverso rispetto a quello di giugno. Il Comitato, come atteso, migliora la valutazione dell’economia, definendo il ritmo di espansione “forte” (a giugno era definito “solido”), con il tasso di disoccupazione “rimasto basso” e la spesa per consumi e investimenti in forte crescita. Sull’inflazione, non ci sono modifiche né segnali di preoccupazione per possibili rialzi dei prezzi legati ai nuovi dazi. Il Comitato non modifica quindi i messaggi di giugno: la politica monetaria è ancora accomodante e i tassi restano su un sentiero di ulteriori graduali rialzi. Il rialzo atteso per settembre è ormai scontato con probabilità molto elevata e i dati danno supporto all’aspettativa di un’altra mossa a dicembre, quando i fed funds cominceranno a portarsi vicino al livello neutrale, determinando maggiori difficoltà decisionali all’interno del Comitato. I verbali, in pubblicazione fra tre settimane, potranno dare qualche indicazione sul dibattito relativo agli effetti dei dazi, di freno alla crescita e di spinta all’inflazione, ma per ora il FOMC non isi sbilancerà e resterà in attesa di informazioni su questo fronte.

Secondo fonti di stampa, la Casa Bianca dovrebbe annunciare a breve dazi del 25% su 200 mld di dollari di importazioni dalla Cina. L’amministrazione aveva già definito in grandi linee i prodotti su cui i nuovi dazi sarebbero stati applicati (in prevalenza beni di consumo), ma originariamente il livello dei dazi era stato fissato al 10%. Ora invece sembra che il presidente intenda seguire una strategia ancora più aggressiva, imponendo dazi del 25% anche su questi beni.

Fonte: BONDWorld.it

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