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Market movers 01 – 05 luglio 2013

Nell’area euro il focus sarà sulla riunione della BCE che dovrebbe concludersi con tassi fermi. Il dato più importante sarà la stima flash dell’inflazione di giugno, attesa in salita di un decimo, all’1,5% (ma ci aspettiamo che il CPI torni a calare nella seconda metà dell’anno)……


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La seconda lettura dei PMI confermerà la ripresa di giugno, che ha portato gli indici ai massimi da oltre un anno. In Germania gli ordini all’industria potrebbero evidenziare un rimbalzo a maggio dopo la flessione registrata ad aprile.
La settimana è densa di dati importanti negli Stati Uniti. Gli indici ISM di giugno dovrebbero essere in aumento: nel settore manifatturiero, l’indice dovrebbe tornare sopra quota 50, confermando la natura transitoria del rallentamento. Nell’employment report invece si dovrebbero avere segnali misti, con la dinamica occupazionale di giugno inferiore a quella di maggio e una limatura del tasso di disoccupazione. Le vendite di auto a giugno sono attese in ulteriore accelerazione. A maggio, la bilancia commerciale dovrebbe vedere un modesto ampliamento del deficit, con esportazioni deboli, e la spesa in costruzioni dovrebbe segnare un moderato aumento.
Lunedì 1 luglio
Area euro
– La lettura finale del PMI manifatturiero dell’area euro è attesa confermare la stima preliminare: 48,7 a giugno (si tratta di un massimo da oltre un anno), da 48,3 di maggio. Dovrebbe essere anche confermato il calo del PMI tedesco e viceversa il netto recupero dell’indice francese. La prima stima per l’Italia dovrebbe vedere un recupero dell’indice di attività, anche se più lieve (di quasi due punti) di quella registrata a maggio, a 47,5.
– Italia. Il tasso di disoccupazione potrebbe salire ancora a maggio, al 12,1% (si tratterebbe di un nuovo massimo storico non solo della serie mensile – disponibile da gennaio 2004 – ma anche di quella trimestrale ovvero dal 1977). Da verificare anche se la disoccupazione giovanile toccherà un nuovo massimo dopo il 40,5% fatto segnare ad aprile. Il trend di aumento del tasso dei senza lavoro dovrebbe durare sino ai primi mesi del 2014.
– La stima flash dovrebbe mostrare l’inflazione area euro in temporaneo aumento all’1,5% a giugno dall’1,4%. Nel mese i prezzi dovrebbero essere rimasti invariati. L’inflazione core (al netto di energia, alimentari, alcol e tabacchi) dovrebbe essere invariata all’1,2% di maggio.
L’inflazione potrebbe tornare a calare nei prossimi mesi anche grazie a un effetto base favorevole della componente energia. In media annua il CPI dovrebbe assestarsi all’1,4% quest’anno e il prossimo.
– Il tasso di disoccupazione dell’area euro potrebbe salire ancora di un decimo a maggio, al 12,3% (si tratterebbe di un nuovo massimo storico). Grecia e Spagna rimangono i Paesi più colpiti, con tassi di disoccupazione ben oltre il doppio della media area euro (intorno al 27%).
Se la ripresa economica dovesse guadagnare quota in estate, la disoccupazione potrebbe toccare un picco per fine anno dato l’usuale ritardo rispetto al ciclo.
Stati Uniti
– La spesa in costruzioni a maggio è prevista in aumento di 0,4% m/m, come ad aprile.
Recentemente i nuovi cantieri residenziali hanno rallentato il ritmo di crescita e la spesa in questo settore dovrebbe vedere un trend sempre positivo, ma più moderato. A maggio l’employment report ha mostrato un aumento delle ore lavorate insieme a un modesto calo degli occupati, dando indicazioni di espansione moderata nel mese. Nei settori non residenziale e nel pubblico si dovrebbe invece vedere una moderata accelerazione. Con i dati di maggio verranno pubblicate le revisioni delle serie dal 2011 in poi.
– L’ISM manifatturiero a giugno è atteso in aumento a 51,5 da 49 di maggio. Le prime indagini di giugno sono state ampiamente positive, con l’Empire a 7,8 e il Philly Fed a 12,5, dopo alcuni mesi di negatività. Un’accelerazione dell’attività nel settore auto, e il ridimensionamento degli effetti restrittivi dei tagli automatici della spesa pubblica dovrebbero rinforzarsi a vicenda, tornando a spingere l’ISM vicino al livello di marzo e segnalando che il rallentamento del 2° trimestre è stato un fenomeno transitorio.
Martedì 2 luglio
Stati Uniti
– Le vendite di autoveicoli a giugno sono previste in aumento a 15,6 da 15,24 mln di unità ann. di maggio. Le indicazioni dei concessionari segnalano un’accelerazione delle vendite, spinte anche da incentivi in aumento da parte di produttori giapponesi, aiutati anche dall’indebolimento dello yen. Le auto continueranno a contribuire ampiamente alla produzione manifatturiera e alla crescita dei consumi.
Mercoledì 3 luglio
Area euro
– La lettura finale del PMI composito di giugno per l’area euro dovrebbe confermare la stima preliminare di 48,9 (in ripresa da 47,7 di maggio). L’indice è ora ai massimi da gennaio 2012.
Anche l’indice dei servizi è visto confermare la lettura preliminare a 48,6 (ai massimi da inizio anno) da 47,2 di maggio. In sintesi, gli indici PMI restano in territorio recessivo ma suggeriscono che è in corso una stabilizzazione dell’attività produttiva.
Stati Uniti
– La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati a giugno è vista dal consenso a +160 mila, dopo +135 mila di maggio.
– Il saldo della bilancia commerciale a maggio dovrebbe chiudersi a -41 mld di dollari da -40,3 mld di aprile. Le esportazioni dovrebbero essere poco variate, a fronte di un aumento delle importazioni contenuto per quanto riguarda il segmento energetico e un incremento solido nel comparto auto. Le esportazioni dovrebbero essere sostenute dal settore dell’aeronautica civile.
– L’ISM non manifatturiero a giugno è atteso in aumento a 54 da 53,7 di maggio. L’indagine a maggio era stata complessivamente positiva, con l’indice di attività a 56,5 da 55 di aprile e gli ordini a 56 da 54,5. Fra i settori trainanti, rimane positivo lo scenario del comparto del commercio e l’indotto dell’edilizia residenziale.
Giovedì 4 luglio
Area euro
– La riunione della BCE si dovrebbe concludere con tassi fermi i dati nell’ultimo mese hanno indicato, al margine, un miglioramento del ciclo. La BCE manterrà una retorica accomodante e ribadirà che “rimane pronta ad agire se necessario e che monitorerà (a tal scopo) tutti gli sviluppi dai dati e sui marcati”.
Venerdì 5 luglio
Area euro
-Germania. Gli ordini all’industria sono attesi rimbalzare dell’1% m/m a maggio dopo il -2,3% m/m di aprile. Il dato annuale è atteso a zero dal -0,5% a/a di aprile. Se confermato il dato lascerebbe gli ordini in rotta per un aumento del 2,0% t/t a giugno. Le indagini IFO e PMI hanno segnalato un recupero di domanda a maggio ed in minor misura a giugno. suggeriscono un recupero per l’attività economica nel settore industriale.
Stati Uniti
– Gli occupati non agricoli dovrebbero aumentare di 165 mila, un po’ al di sotto dell’incremento di maggio (+175 mila). Nella settimana di rilevazione dell’employment report di giugno i nuovi sussidi sono aumentati a 354 mila (contro 344 mila nella settimana di rilevazione di maggio); la componente occupazione nelle indagini manifatturiere di giugno rimane debole (-5,4 da -8,7 di maggio nel Philly Fed, mentre nell’Empire è peggiorato sia l’indice occupati sia quello delle ore lavorate). Il settore pubblico dovrebbe anche vedere un calo di occupati un po’ più ampio che a maggio sulla scia dell’implementazione dei tagli automatici. Il tasso di disoccupazione dovrebbe tornare al 7,5%: a maggio l’aumento a 7,6% era dovuto a un arrotondamento (il tasso era a 7,55%), in presenza di un ampio aumento della forza lavoro
(+420 mila) che a giugno dovrebbe rallentare. I salari orari dovrebbero essere in aumento di 0,2% m/m.

 


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