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Market movers 24 -28 giugno 2013

Settimana ricca di dati nell’area euro. Le indagini di fiducia relative al mese di giugno (IFO, INSEE, BNB, Istat, Commissione UE) dovrebbero confermare il trend di ripresa segnalato dai PMI la scorsa settimana…..


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L’inflazione armonizzata è attesa in aumento di un decimo in Germania all’1,7% a/a, di due decimi in Spagna al 2,0% e di un decimo all’1,2% in Italia. Le vendite al dettaglio sono viste in aumento a maggio in Germania ma in calo in Francia. Il tasso di disoccupazione tedesco è atteso stabile al 6,9% per il 7° mese consecutivo. La dinamica di M3 potrebbe rallentare al 3,0-3,1% a/a a maggio da un precedente 3,2%.

La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. I segnali dovrebbero essere complessivamente positivi. A maggio, gli ordini di beni durevoli, le vendite di case nuove, la spesa personale dovrebbero essere in aumento, dando supporto alla previsione di un 3° trimestre più solido del 2°. Il Chicago PMI dovrebbe restare su livelli coerenti con espansione solida, spinta dalla domanda nel settore auto.

Lunedì 24 giugno

Area euro

Germania. L’indice IFO è visto in aumento a giugno a 105,9 dopo il 105,7 di maggio. La valutazione della situazione corrente potrebbe migliorare solo marginalmente (a 110,2). Le attese potrebbero risalire a 102 a giugno da 101,6. In media nei mesi primaverili l’IFO si è mantenuto al di sotto del livello del 1° trimestre, i dati di ordini e produzione tuttavia hanno segnalato un‘accelerazione dell’industria in primavera che dovrebbe assicurare una crescita del PIL di 0,4% t/t dopo il +0,1% t/t di inizio anno.

Italia. L’indice di fiducia dei consumatori dovrebbe migliorare a giugno, a 86,3 da 85,9 di maggio, ancora non lontano dal minimo storico di 84,7 toccato lo scorso gennaio. Tuttavia, la fiducia non sembra ancora aver imboccato un chiaro trend al rialzo e non segnala ancora una ripresa per la spesa delle famiglie.

Belgio. L’indice BNB è visto in recupero a giugno a -11,8 dal -12,4 di maggio, ancora significativamente al di sotto della media di lungo periodo (-7,7). Un più deciso recupero potrebbe segnalare un’accelerazione della domanda dal manifatturiero tedesco.

Martedì 25 giugno

Area euro

Francia. L’indice INSEE di fiducia delle imprese manifatturiere dovrebbe leggermente recuperare a giugno a 93 dal 92 di maggio sulla scia di un miglioramento delle attese sulla domanda totale e sulla produzione corrente e del trend in aumento delle scorte. L’indice rimane comunque al di sotto della media di lungo periodo (99) e non mostra ancora un chiaro trend di ripresa.

Stati Uniti

Gli ordini di beni durevoli a maggio sono attesi in aumento di 2,2% m/m, dopo +3,5% m/m ad aprile. Gli ordini dell’aeronautica civile dovrebbero essere di nuovo in forte aumento, come ad aprile. Al netto dei trasporti gli ordini dovrebbero aumentare di 0,9% m/m. I dati recenti delle indagini sono stati deboli, in particolare la componente ordini dell’ISM di maggio ha visto una correzione a 48,8 da 52,3 di aprile; anche Philly Fed e Empire hanno dato indicazioni

deboli, contrastate solo dal dato molto positivo del Chicago PMI (ordini a 58,1 da 53,2 di aprile). La nostra previsione è che gli ordini e l’attività nel settore manifatturiero riprendano a espandersi dal 3° trimestre in poi.

La fiducia delle famiglie rilevata dal Conference Board a giugno dovrebbe stabilizzarsi vicino ai livelli di maggio. L’indice a giugno dovrebbe assestarsi a 76, dopo l’ampio balzo a 76,2 di maggio (+7,2 punti). L’indice settimanale di fiducia Bloomberg Comfort a inizio giugno ha segnato una correzione di -1,6 punti, dopo due mesi di relativa stabilità su livelli elevati. La volatilità sui mercati è probabilmente in parte responsabile dell’arresto del trend verso l’alto della fiducia. Prevediamo che il sentiero verso l’alto di fiducia e consumi riprenda nel terzo trimestre.

Le vendite di case nuove a maggio sono previste in aumento a 475mila da 454mila di aprile. I dati dei cantieri e le indicazioni dall’indagine presso i costruttori condotta dall’NAHB segnalano una ripresa del trend positivo nel settore immobiliare, dopo la pausa dei mesi di marzo aprile. L’indice di vendite correnti nell’indagine NAHB ha segnato un balzo di 4 punti a 48 a maggio, da 44 di aprile.

Mercoledì 26 giugno

Area euro

Francia. La lettura finale del PIL per il primo trimestre è vista confermare il -0,2% t/t e -0,4% a/a. Nel dettaglio ci aspettiamo un contributo negativo sia dalla domanda interna sia dalle esportazioni nette, mentre le scorte ci attendiamo che contribuiscano positivamente. Il rallentamento della domanda interna è attribuibile in particolare al rallentamento dei consumi a causa delle incertezze sul mercato del lavoro, così come anche gli investimenti fissi (e in particolare quelli legati a investimenti aziendali e delle famiglie) che ci attendiamo che risentano della debolezza del clima di fiducia sulla ripresa. La dinamica delle esportazioni nette dovrebbe essere in particolare affetta dalla persistente stagnazione nella zona euro, dato che i paesi europei sono i principali partner commerciali della Francia.

Stati Uniti

La stima finale del PIL del 1° trimestre dovrebbe confermare la variazione di 2,4% t/t ann. Vista con la prima revisione, con l’ampio contributo dei consumi (+3,4% t/t ann.).

Giovedì 27 giugno

Area euro

Francia. L’indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’INSEE è atteso in aumento a giugno a 81 dopo il 79 di maggio. Si tratta però di livelli ancora depressi e lontani dalla media di lungo periodo (100). Come evidenziato anche dalla lettura di giugno dell’indice di fiducia elaborato dalla Commissione Europea, la ripresa di morale per il mese in corso è diffusa in tutta l’Eurozona sostenuta anche dal rallentamento dell’inflazione negli ultimi mesi.

Spagna. La stima preliminare dovrebbe mostrare l’inflazione al 2% dall’1,8. Sul mese i prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti di 0,1% m/m sia sulla misura nazionale sia su quella armonizzata. La componente energia dovrebbe essere rimasta stabile dato il lieve recupero dei prezzi di benzine e carburanti. L’indice core è atteso stabile all’1,8% come a maggio. L’inflazione spagnola dovrebbe toccare un picco a giugno, per calare progressivamente nel

corso della seconda metà dell’anno (media annua 1,8%) al venire meno dell’effetto del rialzo dell’IVA di settembre scorso e grazie a un effetto favorevole dalla componente energia. L’ampio output gap potrebbe determinare un calo più rapido della dinamica dei prezzi core.

Germania. Il tasso di disoccupazione di giugno dovrebbe rimanere stabile al 6,9% (per l’ottavo mese consecutivo). Il numero dei disoccupati potrebbe essere aumentato lievemente di 5 mila unità, più delle 3 mila del mese precedente. Nei prossimi mesi si potrebbe ancora vedere una tendenza all’aumento del numero dei disoccupati dato l’usuale ritardo rispetto al ciclo. In ogni caso, l’aumento del tasso di disoccupazione potrebbe essere al massimo di un paio di decimi e

temporaneo dal momento che le imprese segnalano solo un rallentamento delle intenzioni ad assumere.

La dinamica di M3 potrebbe decelerare di un decimo a maggio al 3,1% da un precedente 3,2%. Lo spostamento verso strumenti di deposito a più lunga durata, associato a una minore volatilità sui mercati, compenserà solo in parte un effetto base favorevole. Il credito al settore privato e in particolare il credito alle imprese dovrebbe continuare a contrarsi.

L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea è atteso in miglioramento a 90,3 a giugno da 89,4 di maggio (ma il livello rimarrebbe al di sotto della media di lungo periodo di 99,8). La fiducia dovrebbe migliorare nel manifatturiero a -12,4 da -13. Nei servizi dovrebbe vedersi un miglioramento di un punto -8,3 da -9,3, date le indicazioni dai PMI. La lettura finale della fiducia dei consumatori dovrebbe confermare il -18,8 preliminare. La ripresa dell’indice della Commissione segnala che l’Eurozona è avviata verso una sia pur lenta uscita dalla recessione.

Stati Uniti

La spesa personale a maggio è prevista in crescita sostenuta, alla luce dei dati molto positivi visti con le vendite al dettaglio e di una variazione positiva dei prezzi. La spesa dovrebbe aumentare di 0,7% m/m, spinta da un incremento sostenuto delle auto (+0,6% m/m) e da una accelerazione nei servizi che in termini reali hanno corretto ad aprile. Il reddito personale dovrebbe segnare una crescita modesta, +0,3% m/m. Il reddito da lavoro di 0,1% m/m, visti salari invariati e ore lavorate in aumento di 0,1% m/m a maggio. Il tasso di risparmio dovrebbe calare ulteriormente, da 2,5% di aprile a 2,1% tornando sui minimi da fine 2007.

Venerdì 28 giugno

Area euro

Germania. Le vendite al dettaglio sono attese in aumento di 0,4% m/m a maggio, dopo il +0,4% m/m ad aprile. I consumi tedeschi rimangono ben orientati data la tenuta del mercato del lavoro e dei salari. Se confermato, il dato lascerebbe le vendite in rotta per un aumento di 0,2% t/t nel 2° trimestre dopo il +1,8% t/t dei primi mesi dell’anno.

Francia. La spesa per consumi potrebbe calare ancora a maggio, di -0,1% m/m dopo il -0,3% m/m di aprile. Le vendite di auto potrebbero correggere l’aumento dell’1,8% m/m di aprile, dal momento che le immatricolazione hanno registrato un meno. La variazione annua a maggio rimarrebbe a 0,2% a/a, sui livelli del mese scorso. La spesa per consumi sarebbe comunque in rotta per una ripresa nel secondo trimestre dopo il -0,2% t/t di marzo.

Italia. L’indice di fiducia delle imprese manifatturiere potrebbe aumentare leggermente a giugno, a 88,9 da 88,5 di maggio, rimanendo comunque al di sotto della media di lungo periodo di 100 e in media inferiore nel secondo trimestre (88,4) ai livelli del primo trimestre (88,6). Le componenti legate alle aspettative sugli ordini domestici e su quelli destinati all’export non dovrebbero mutare sensibilmente. Le attese sugli ordini futuri e sullo scenario produttivo potrebbero mostrare un minor pessimismo. Tuttavia, è presto per vedere l’uscita dalla recessione.

Italia. I prezzi al consumo potrebbero essere saliti di un decimo a giugno come a maggio. L’aumento sarebbe circa in linea con la stagionalità visto che dall’energia dovrebbe essere arrivato un contributo all’incirca nullo. Su base annua l’inflazione rallenterebbe di un decimo a 1,1% sull’indice nazionale e a 1,2% sull’armonizzato. Le prospettive per i prossimi mesi sono legate all’eventualità e alla tempistica del rialzo dell’IVA.

Germania. A giugno i prezzi al consumo dovrebbero essere invariati sulla misura nazionale e in lieve calo (un decimo) sull’indice armonizzato. L’inflazione dovrebbe risalire all’1,7% a/a da un precedente 1,5% sulla misura nazionale e aumentare di un decimo sulla misura armonizzata. Da luglio l’inflazione tedesca dovrebbe tornare a calare grazie a un contributo negativo dall’energia.

Stati Uniti

Il Chicago PMI a giugno dovrebbe essere a 58,5, stabilizzandosi vicino ai livelli molto elevati di maggio. Il mese scorso l’indice di Chicago, in controtendenza rispetto a tutte le altre indagini del settore manifatturiero, aveva segnato un incremento a 58,7 (+9,7 punti), con indicazioni straordinariamente positive per tutte le componenti. Il settore auto, che pesa in modo particolare nell’area di Chicago, è in netta ripresa con segnali di aumento dell’attività anche nei mesi estivi per soddisfare l’espansione della domanda. Pertanto il Chicago PMI dovrebbe mantenere indicazioni più solide rispetto a quanto segnalato dalle altre indagini

La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a giugno (finale) dovrebbe restare sui livelli elevati visti negli ultimi due mesi, interrompendo però il trend verso l’alto visto ad aprile maggio.


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