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MC: Un falco tra le colombe. Chi vincerà? Plosser, la Federal Reserve deve prepararsi ad alzare i tassi e i mercati scendono

Mercoledì 30 luglio, la banca centrale USA,  al termine della consueta riunione di due giorni in  cui decide la politica monetaria da adottare, ha ripetuto che manterrà i tassi d’interesse a zero ancora  “per un periodo di tempo considerevole”….


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Andrea De Gaetano  –  Senior Portfolio Manager  –  MC Capital Ltd


È dal 2008 che i tassi d’interesse americani sono vicini allo zero e, a seguito della serie di programmi di acquisti di bond, il bilancio della Federal Reserve ha più che quadruplicato, raggiungendo il valore di 4,4 trilioni di dollari.  
 
La Federal Reserve da agosto 2014 comprerà 10 miliardi al mese di Asset-Backed Securities e 15 miliardi di Treasury Bond, riducendo così gli acquisti di 10 miliardi di dollari al mese, da 35 a 25 miliardi.
 
Sebbene ci siano segni di ripresa nell’economia USA e una riduzione del tasso di disoccupazione, “una vasta gamma di indicatori sul mercato  dell’occupazione suggerisce  il permanere di un significativo  inutilizzo di risorse lavorative”, il commento di Janet Yellen. Anche l’inflazione si è allineata all’obbiettivo del 2% previsto dalla FED.  
 
La decisione della Federal Reserve è stata votata da tutti i membri, eccetto Charles Plosser, Presidente della Federal Reserve di Philadelphia, da tempo considerato un “falco”, che si è opposto agli altri 9 membri votanti sostenendo che la linea della Federal Reserve non tiene adeguatamente conto dei progressi fatti dall’economia (che implicherebbero rialzi dei tassi in tempi più brevi).  
 
L’espressione “falchi e colombe” è nata negli Stati Uniti nel 1962, Presidente  John F. Kennedy, all’epoca della crisi di Cuba, per indicare  rispettivamente  la fazione favorevole all’assunzione di posizioni rigide, se non aggressive, nei confronti del mondo comunista e quella più accomodante, pacifista, favorevole a una politica di negoziato. L’espressione è entrata nell’uso comune nel settore finanziario per identificare i fautori di una politica monetaria più restrittiva, i falchi, e quelli più inclini a una politica monetaria accomodante (tassi d’interesse bassi), le colombe.

Charles Plosser già all’inizio del mese di luglio sosteneva che la Fed dovrebbe usare un linguaggio che prepari i mercati a un possibile rialzo dei tassi d’interesse. “Nelle nostre dichiarazioni, dovremmo utilizzare un linguaggio che rifletta come l’economia è realmente migliorata rispetto  a quanto era (qualche anno fa) e la necessità di avere tassi d’interesse a zero per un lungo periodo di tempo mi sembra un passo rischioso o inutile”.

 
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Prima dell’annuncio della Fed, sono usciti i dati sul prodotto interno lordo USA che, dopo il calo dei primi tre mesi dell’anno, ha accelerato nel secondo trimestre a un tasso del 4% su base annua, ancor meglio del 3% atteso dagli economisti.    
 
I mercati azionari e obbligazionari, che temono i rialzi dei tassi d’interesse, hanno reagito negativamente alla notizia positiva per l’economia, che rende più vicino il momento in cui i tassi inizieranno a salire.  Dall’analisi sui prezzi dei futures sui tassi  d’interesse quotati alla Borsa di Chicago (Chicago Mercantile Exchange) emerge un 61% di probabilità di un rialzo dei tassi in giugno 2015 e un 44% di probabilità di un rialzo già a partire dal mese di aprile 2015.

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Goldman Sachs vede il rischio di un sell-off sul mercato azionario, a seguito di un sell-off sui bond, pur restando convinta che le azioni siano l’investimento da preferire per il prossimo anno, pur con un riposizionamento su titoli più difensivi.
 
Stanley Druckenmiller, fondatore dell’Hedge Fund Duquesne Capital Management “Temo che oggi  la nostra ossessione per ciò che succederà ai mercati e all’economia nel breve termine stia causando una cattiva valutazione dell’accumulo di rischi ben maggiori per l’economia sul lungo termine”.   
 
Paul Singer, fondatore dell’Hedge Fund Elliott Management in una lettera agli investitori paventa  il rischio di una tempesta elettromagnetica (legata all’attività solare o all’esplosione di armi nucleari in alta quota)  che potrebbe avere conseguenze inimmaginabili. “Su tutto il resto c’è un testa e spalle (figura grafica di inversione ribassista)” conclude Singer. Nel 1859, una tempesta solare bloccò il sistema telegrafico in tutto il globo.
 
Il miliardario John Paulson crede invece che il miglior investimento possibile sia comprare una casa nella quale vivere. Gli attuali costi di finanziamento, ai minimi storici, consentono di avere un mutuo trentennale al 4.5%.  
 
Nell’attuale contesto, riteniamo che il differenziale di rendimento tra Bund tedesco e T-Note USA dovrebbe restringersi rendendo quest’ultimo relativamente attraente. Per il cambio Euro/Dollaro USA, dopo la discesa delle ultime settimane, si avvicina il momento per un rimbalzo tecnico.
 
Rimaniamo a completa disposizione per approfondimenti e indicazioni operative.

Fonte: BONDWorld.it

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