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MEF: Dettagli quarta emissione BTP Futura

MEF: Dettagli del quarto collocamento del BTP Futura il titolo di Stato che sostiene la crescita economica del Paese

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica i dettagli della quarta emissione del BTP Futura, il titolo di Stato riservato esclusivamente al risparmiatore retail, con scadenza a 12 anni, destinato a finanziare le recenti misure adottate dal Governo per sostenere la crescita economica del Paese.

L’importo complessivamente emesso è stato pari a 3.268,240 milioni di euro a fronte di 91.273 contratti conclusi, con un taglio medio di 35.807 euro.

Durante il periodo di collocamento, la domanda è stata moderatamente sostenuta nei primi due giorni, sia per controvalore che per numero di contratti, registrando poi un fisiologico calo nel corso delle successive giornate di contrattazione.

                Numero di contratti       Controvalore domandato (€)     Controvalore allocato (€)

1° giorno             27.452   957.833.000        957.833.000

2° giorno             24.401   1.008.712.000    1.008.712.000

3° giorno             20.070   703.948.000        703.948.000

4° giorno             12.295   367.130.000        367.130.000

5° giorno             7.055     230.617.000        230.617.000

Nel dettaglio, dei 91.273 contratti conclusi sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) circa il 62 per cento è stato di importo inferiore ai 20.000 euro, mentre se si considerano i contratti fino a 50.000 euro, si raggiunge circa l’88 per cento del totale.

Sebbene le modalità di emissione non consentano di avere dati puntuali sulle caratteristiche degli investitori, dalle informazioni raccolte dai Dealer, Co-Dealer ed altri intermediari, si può desumere che la partecipazione di investitori retail sia stata significativamente prevalente rispetto a quella del private banking (con una quota di rispettivamente 67 per cento e 33 per cento). All’interno della quota sottoscritta da investitori retail, si stima che circa il 61 per cento abbia inoltrato l’ordine attraverso le filiali delle reti bancarie (sia recandosi fisicamente in filiale sia inoltrando l’ordine a distanza), mentre circa il 39 per cento attraverso l’home banking.

Per quanto riguarda la ripartizione geografica degli ordini ricevuti, la quasi totalità degli ordini è risultata provenire da investitori domestici (circa il 99%).

Fonte: BONDWorld.it

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