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Mercati e le Banche Centrali

In Europa a catalizzare l’attenzione dei mercati è stata l’attesa per la riunione di ieri della BCE dalla quale si attendevano segnali chiari sulle prossime mosse dell’istituto di Francoforte ma che ha invece lasciato aperti molti quesiti,..

non ultimo la possibilità di un nuovo LTRO che sembra essere allo studio della Banca Centrale. In particolare sembra che questa operazione di stimolo monetario sia condizionata all’impegno da parte delle banche ad impiegare la liquidità nell’economia reale e non per operazioni di carry trade con i bond governativi.

Grande attesa anche per l’uscita dei dati sul mercato del lavoro Usa previsti per oggi che dovrebbero fornire indicazioni precise circa le prossime mosse della Fed in relazione al tapering. Lo spirito attendista degli operatori si è però tradotto in un segno rosso per le borse europee che hanno registrano prese di beneficio sui listini dopo gli aumenti delle scorse settimane.

Sofferente la borsa di Milano, con Enel sotto pressione a causa della riforma del settore elettrico spagnolo e Telecom che è stata costretta a smentire i rumors di cessione totale o parziale di Tim Brasil e che successivamente si è vista bloccare un’operazione di rafforzamento di Telefonica in Telco dall’antitrust del paese sudamericano

Bancari sotto la lente d’ingrandimento dopo l’annuncio dell’uscita da Sia che passa così a Cassa Depositi e Prestiti (attraverso il Fondo Strategico Italiano), a F2i e al fondo Orizzonte. Sorvegliata speciale resta poi Mps che scivola ancora in territorio negativo.

E’ partito lunedì il roadshow di Moncler che porterà alla quotazione in borsa del titolo il 16 Dicembre dopo che il lancio dell’IPO, che terminerà l’11 dicembre, ha visto l’offerta coperta 12 volte.

In attesa dei risultati della riunione della BCE gli operatori hanno rivolto lo sguardo anche ai dati macroeconomici. L’uscita dei Pmi manifatturieri ha mostrato un valore aggregato a livello europeo al suo quinto aumento consecutivo; tuttavia il dettaglio sui Pmi spagnolo e francese usciti nettamente sotto le attese ha pesato maggiormente sui mercati di quanto abbiano pesato il miglioramento del Pmi italiano e tedesco.

Conseguentemente, sul mercato dei cambi l’euro/dollaro ha registrato una calo a quota 1,3524% sulla scia delle aspettative degli operatori per una politica monetaria europea ancora espansiva e a sostegno della crescita. La moneta unica ha tuttavia recuperato molte posizioni portandosi a quota 1,3666 a seguito del discorso del governatore della BCE che non sembra aver dato certezze circa le misure che verranno attuate a sostegno della ripresa economica.

Sempre sul mercato dei cambi, Euro ai massimi da oltre 5 anni contro yen a quota 139,03 in vista di possibili ulteriori stimoli da parte della BoJ.

Sul mercato secondario dei governativi lo spread btp/bund in leggero peggioramento rispetto a giovedì scorso a quota 238 bps nonostante il rendimento del Btp decennale sia in aumento a 4,23% rispetto al 4,04% della scorsa settimana. Il rendimento del Bund decennale è infatti in aumento a quota 1,86% rispetto  a 1,69% della scorsa settimana.

Avanza la Spagna questa settimana con lo spread bonos/bund in leggero miglioramento a quota 240 bps dopo il miglioramento dell’ outlook da parte di due delle maggiori agenzie di rating. Il paese iberico ha infatti incassato la promozione degli outlook di S&P (venerdì scorso) e di Moody’s (mercoledì) che sono passati da negative a stable.

E la Spagna non è stato l’unico paese a beneficiare questa settimana di una revisione da parte delle agenzie di rating. E’ di venerdì infatti l’annuncio del miglioramento del rating greco da parte di Moody’s di ben due notch che lo porta dunque a Caa3 dalla precedente C sulla base del consolidamento fiscale e del miglioramento delle prospettive economiche del paese ellenico.

E se la periferia sale, l’Europa core scende con l’Olanda che ha perso la AAA di S&P dopo il downgrading a AA+ in seguito ad un peggioramento delle prospettive di crescita economica del Paese.

Restano dunque solo Germania, Lussemburgo e Finlandia i paesi dell’eurozona con la AAA.

Per quanto riguarda il mercato primario del debito italiano è da registrare il successo della nuova emissione floater di Intesa San Paolo da 1,5 miliardi di Euro e scadenza Gennaio 2015. Il titolo ha raccolto ordini per 2,1 miliardi di Euro con il 70% delle richieste provenienti dall’estero confermando ancora una volta il rinato interesse degli investitori stranieri per il mercato italiano.

Giovedì è stata poi la volta di Aeroporti di Roma che si presenta sul mercato con un’emissione da 600 milioni di euro scadenza 2021. L’emissione ha registrato un grande successo con ordini per 4,8 miliardi di euro, nonostante il rendimento fissato a MS+165 bps fosse sotto il BTP di riferimento. La stessa compagnia lunedì aveva visto salire il rating di S&P di due notch da BBB- a BBB+.

Emittente

Cedola

Scadenza

Rating

Valuta

Importo (mld.)

Book (mld)

Costo (bps)

 

Financials

 

 

 

 

 

 

 

 

Intesa San Paolo S.p.a.

frn

11/01/16

Baa2/BBB/BBB+

EUR

1,500

2,100

Eur3m+140

 

Corporates

 

 

 

 

 

 

 

 

Aeroporti di Roma

3,250%

20/02/21

Baa3/BBB+/BBB+

EUR

0,600

4,800

MS+165

 

Astaldi

7,125%

01/12/20

B1/B+/B+

EUR

0,100

 

gov*+ 609.2

*gov= DBR 2,25% 04/09/2020  TAP

Ferrovie dello Stato

3,500%

13/12/21

BBB/BBB+

EUR

0,600

1,600

MS+180

 

Fonte: Dexia Crediop

 

 

 

 

 

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