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NN IP: Convertible bond: interessanti opportunità per gli investitori

NN IP La crisi del Coronavirus ha confermato la rilevanza dei temi di investimento nell’obbligazionario convertibile


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Tarek Saber, Head of Convertible Bonds di NN Investment Partners


    L’emissione di convertible bond nel secondo trimestre ha superato i 67 miliardi di USD contro una media annua di 100 miliardi di USD nell’ultimo decennio

    NN IP vede opportunità nei temi della sicurezza informatica, della crescita della spesa sanitaria, del cloud computing e dell’elettrificazione/batterie

Ci sono tante ragioni per credere che le azioni continueranno il rally iniziato a marzo tanto quanto c’è da aspettarsi un’altra flessione. In entrambi i casi, è probabile che la volatilità rimanga elevata. NN Investment Partners ritiene che in tempi di così grande incertezza, gli investitori farebbero bene a considerare l’inclusione delle obbligazioni convertibili nei loro portafogli.  Inoltre, gli sviluppi del mercato dall’inizio del coronavirus hanno confermato l’importanza dell’approccio di investimento di NN IP ai convertible bond.

Le obbligazioni convertibili sono un’obbligazione più un’opzione azionaria incorporata, che conferisce caratteristiche di obbligazioni, azioni e volatilità in un unico strumento. Questi ibridi tra azioni e obbligazioni offrono il meglio di entrambi i mondi: la loro opzione di conversione dà un’esposizione al rialzo dei prezzi delle azioni e i loro flussi di cassa obbligazionari forniscono un’attenuazione del prezzo in caso di ribasso del prezzo delle azioni sottostanti.

Il mercato ha certamente risposto ai potenziali meriti delle obbligazioni convertibili. NN IP nota un forte aumento delle emissioni di convertibili nell’ultimo trimestre. L’emissione è stata di 16 miliardi di dollari in aprile, 27 miliardi di dollari in maggio e già più di 25 miliardi di dollari in giugno, per un totale di oltre 67 miliardi di dollari. Si tratta di circa la metà della media annua dell’ultimo decennio, pari a circa 100 miliardi di dollari, secondo le stime di NN IP.

La ragione delle nuove emissioni è stata principalmente il fatto che le obbligazioni convertibili offrono alle aziende un modo economico e flessibile per raccogliere capitali, sia per rimanere operative sia per investire e sfruttare le opportunità che si stanno creando. L’attuale volatilità dei mercati azionari li rende spesso più attraente di un’emissione di azioni; i tassi cedolari più bassi per i convertibili rendono i costi di gestione molto più bassi rispetto al debito diretto.

Martin Haycock, Senior Convertible Bonds Specialist di NN Investment Partners, afferma che circa un terzo delle emissioni recenti riguarda aziende in difficoltà a causa della crisi attuale, come le compagnie di viaggio, mentre la maggior parte degli emittenti sono alla ricerca di capitali per finanziare la crescita.

“Siamo interessati a quest’ultimo gruppo, che comprende aziende che si occupano di sicurezza informatica, cloud computing, batterie/elettrificazione e sanità, che vedrà una crescita nei prossimi tre-cinque anni”, dice Haycock. “Per questo motivo è fondamentale adottare un approccio tematico per navigare i cicli economici e investire nei bond convertibili giusti”.

Tarek Saber, Head of Convertible Bonds di NN Investment Partners, afferma che è in corso un’ondata positiva di obbligazioni convertibili, poiché sempre più aziende vedono il vantaggio di emettere obbligazioni convertibili nel mondo post-coronavirus.

“Questo è positivo per l’asset class e un numero crescente di investitori sta abbracciando le caratteristiche storiche uniche di rischio-rendimento delle obbligazioni convertibili e sta assegnando loro un posto nelle loro allocazioni strategiche”, dice Saber. “Consigliamo un’allocazione tra il 3% e il 10%, a seconda degli appetiti degli investitori”.

Qualunque sia la loro scelta, dovrebbero collaborare con gestori che siano rigorosi nel loro processo d’investimento e che non comprino nuove emissioni solo perché potrebbero essere teoricamente economiche all’emissione, ma che si concentrino invece sui fondamentali di credito e azionari dell’emittente”.

Fonte: BondWorld.it

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