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Plosser (Philadelphia Fed): Le autorità monetarie dovrebbero seguire delle regole “semplici”

Da seguire: Area euro
– La stima preliminare sugli indici PMI a marzo potrebbe vedere un lieve incremento della fiducia nel manifatturiero (a 54,5 da 54,2) ed una stabilizzazione nei servizi (a 51,8). Ne risulterebbe un indice composito in lieve aumento a 53,8. La survey mostra che, dopo il deciso recupero dai minimi toccati…

…esattamente un anno fa, la fiducia si va stabilizzando, anche a causa del carattere temporaneo di alcuni dei fattori di stimolo (incentivi auto, ciclo delle scorte).

– Germania. L’indice IFO dovrebbe tornare sui livelli di gennaio 95,8 dopo la flessione del mese scorso dovuto probabilmente al clima eccezionalmente rigido. L’indice sulle attese è visto circa stabile a 100,8, da un precedente 100,9, mentre ci attendiamo un recupero più deciso della valutazione sulla situazione corrente, a 90,3 da 89,8 di febbraio.

– Italia. La fiducia dei consumatori potrebbe recuperare solo lievemente a marzo, a 108,1 dopo il deciso calo a 107,7 a febbraio. Tuttavia, il trend potrebbe rimanere al ribasso visto che le preoccupazioni occupazionali rimarranno alte (il mese scorso ai massimi da un anno) e si sta attenuando il supporto che in tutto il 2009 era venuto dal calo dell’inflazione. L’indice rimarrebbe ben al di sotto dei livelli medi toccati tra fine 2009 e inizio 2010.

– Italia. L’indagine trimestrale sulle forze di lavoro dovrebbe mostrare un tasso di disoccupazione in aumento di mezzo punto all’8,3% nel 4° trimestre del 2009, dal 7,8% precedente. L’aumento dovrebbe essere il risultato di un calo di -0,2% t/t dell’occupazione a fronte di un aumento di 0,4% t/t delle forze di lavoro. Il tasso dei senza-lavoro è già aumentato ulteriormente a inizio 2010 (all’8,6% secondo la rilevazione mensile) e potrebbe nelle nostre stime toccare un picco attorno al 9,5% tra 12 mesi.

Stati Uniti

– Gli ordini di beni durevoli a febbraio dovrebbero vedere un incremento di 0,9% m/m, dopo +2,6% m/m di gennaio. Al netto dei trasporti, gli ordini dovrebbero aumentare di 1,1% m/m, dopo il calo di 1% m/m di gennaio. Nell’ISM la componente ordini è stata più debole che a gennaio, pur restando su livelli elevati, mentre il Philly Fed aveva visto un rimbalzo. Il trend degli ordini rimane positivo.

– Le vendite di case nuove a febbraio sono attese in aumento a 315 mila unità, da 305 mila di gennaio. Il rimbalzo di febbraio non sarebbe in grado di controbilanciare il crollo di gennaio (-11,2% m/m), che aveva seguito altri due mesi di contrazioni. Un aiuto alle vendite dovrebbe anche venire dall’avvicinarsi della scadenza dello stimolo fiscale alle vendite di case. Tuttavia la persistente debolezza dell’indice di fiducia dei costruttori rimane un segnale di mancanza di ripresa del settore.

Ieri sui mercati

La giornata di ieri è stata ancora condizionata dalle frenetiche consultazioni in vista della riunione di domani del Consiglio Europeo, che hanno visto la Commissione Europea (forte del sostegno di un’ampia maggioranza di Stati membri) e il presidente dell’Eurogruppo Juncker premere come non mai sulla Germania per raggiungere una soluzione di compromesso sul piano di aiuti alla Grecia. L’isolamento ha prodotto i suoi effetti: nel pomeriggio di ieri la Germania ha finalmente cambiato linea, annunciando le condizioni che renderebbero accettabile l’annuncio di un piano condizionato di aiuti. Le condizioni sarebbero: (1) impossibilità di accesso al mercato del credito; (2) contributo del FMI a un’eventuale assistenza finanziaria, in aggiunta alla componente bilaterale; (3) accordo su strumenti addizionali di sorveglianza fiscale, oltre a quelli già previsti dal Trattato. Il meccanismo sarebbe dunque una sorta di credito di ultima istanza e non potrebbe essere utilizzato semplicemente perché si ritiene l’accesso ai mercati troppo oneroso; tuttavia, rappresenterebbe un grosso passo in avanti rispetto alle fumose e poco credibili dichiarazioni delle settimane scorse. Riguardo al FMI, il ministro delle finanze Schäuble ha però dichiarato al quotidiano tedesco FAZ che il suo coinvolgimento deve essere un’eccezione; opposizione al coinvolgimento del FMI è stata espressa dalla BCE (Trichet, Constancio), e anche la Francia non sarebbe favorevole. È ora possibile che sia convocata domattina una riunione straordinaria dell’Eurogruppo prima del Consiglio Europeo, come richiesto da Francia e Spagna. Il commissario Rehn è uscito allo scoperto affermando che “c’è ora bisogno di una decisione politica” questa settimana.

L’incertezza mantiene gli spread sostenuti, anche se le aperture di ieri hanno consentito un calo a 326pb sulla scadenza decennale. Stringono anche Btp (-2pb) e Bonos (-2pb). Il rendimento del Bund decennale, rotto 3,10%, è calato fino a 3,06%. L’euro è calato ieri fino a 1,3472, ma nelle ultime ore la flessione si è notevolmente estesa, fino a toccare 1,3405. Dollaro forte anche contro sterlina e yen giapponese. L’euro cede terreno anche rispetto al franco svizzero: 1,4255, con minimi a 1,4233.

Area euro

Belgio. L’indice di fiducia della Banca del Belgio è salito più del previsto a -3,6 a marzo (da -7 dei due mesi precedenti). Il trend di ripresa è cominciato dai minimi toccati proprio un anno fa e ha portato l’indice ai massimi da agosto 2008 e su valori superiori alla media di lungo termine (-7,8). Nel mese si è ridotto il pessimismo sia nel manifatturiero (a -6,5 da -8,6), sia soprattutto nelle costruzioni (a -9,3 da -14,3) e nel commercio (a -1,2 da -4,9). Più ottimismo anche nei servizi (a 14,1 da 6,7). In particolare il manifatturiero mostra un deciso rimbalzo degli ordini dall’estero (a +9,8 da -1, per quanto la serie sia volatile).

Stati Uniti

Le vendite di case esistenti sono scese marginalmente a febbraio a 5,02 milioni di unità ann. da 5,05 milioni di gennaio, -0,6% m/m, il terzo calo consecutivo. Il prezzo mediano sale marginalmente rispetto a gennaio, ma rimane in calo di 1,8% a/a. Il mercato immobiliare residenziale rimane sotto pressione per via dell’ancora elevato stock di case invendute e dell’ininterrotto calo delle passività delle famiglie.

Plosser (Philadelphia Fed) ha detto che le autorità monetarie dovrebbero seguire delle regole “semplici” che contribuirebbero a promuovere la stabilità finanziaria. Yellen (San Francisco Fed) ha detto che l’impegno della Fed a mantenere i tassi bassi per un periodo esteso è “appropriato” e non si riferisce a uno specifico lasso di tempo: non è ancora il momento per invertire la politica monetaria, con l’economia ancora fragile, il tasso di disoccupazione elevato e l’aspettativa di un output gap ampio per diversi anni.


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