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Prospettive del mercato High Yield USA per il 2019

Ward Shannon Capital Group prospettive

Prospettive del mercato High Yield USA per il 2019. Il “potere della cedola” contribuisce a rilanciare le prospettive del mercato high yield usa per il 2019…

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A cura di Shannon Ward, Investment Director di Capital Group


Dopo la debolezza espressa nel 2018, il mercato dell’high yield USA offre ora un punto d’ingresso migliore, con valutazioni ragionevoli e rendimenti che aprono a risultati potenzialmente interessanti.

Lo scorso anno l’asset class ha registrato un risultato del -2,08%, con la perdita subita nel quarto trimestre (-4,54%) che ha bruciato completamente il rendimento appena inferiore alla cedola dei primi nove mesi dell’anno.

La ripresa registrata all’inizio del 2019 ha di fatto bilanciato quasi tutte le perdite dell’ultimo trimestre del 2018.

A dispetto della rapida ripresa del mercato high yield, gli spread risultano ancora decisamente più ampi rispetto al livello raggiunto per gran parte del 2018.

Di conseguenza, gli investitori possono sfruttare questo miglior punto di ingresso, dato il rendimento minimo del 6,90%, lo spread corretto in base all’opzione di 423 punti base e una duration corretta in base all’opzione di 3,67 anni.

Le valutazioni sono state elevate per gran parte del 2018, ma gli spread hanno iniziato ad ampliarsi solo nell’ultimo trimestre dell’anno sulla scia del sell-off dei titoli azionari.

A dispetto di questa volatilità, la qualità creditizia del mercato resta solida e riteniamo che le attuali valutazioni siano più allettanti rispetto ai livelli dell’ultimo periodo.

A nostro giudizio, una delle caratteristiche più importanti del mercato high yield è il suo tasso cedolare, attualmente al 6,37%.

Dato questo tasso elevato, un portafoglio high yield potrebbe sopportare un livello superiore di default, una volatilità di mercato costante o un cambiamento della propensione al rischio, realizzando comunque un livello di rendimento allettante.

È questo che definiamo il “potere della cedola”.

Il sell-off di fine 2018 ci ha dato l’opportunità di fare “grandi affari” ma, data la sua durata relativamente breve e i volumi di negoziazione tanto ridotti, i nostri acquisti opportunistici non sono bastati a spostare in misura significativa il posizionamento del portafoglio.

Sul fronte dei rating, i segmenti B e CCC del mercato sono stati una buona fonte di valore.

Generalmente i titoli CCC sono emessi da società di elevata qualità, caratterizzate da una leva finanziaria elevata dovuta a un’acquisizione finanziata con il debito o da un rating ingiustificatamente ridotto secondo noi.

Sono questi i casi in cui i nostri analisti riescono a scovare opportunità di apprezzamento del capitale al momento della revisione al rialzo del rating.

I nostri portafogli high yield evidenziano una buona diversificazione, con posizioni mediamente nell’ordine dei 25-50 punti base e una ponderazione intorno al 2% delle idee a più elevata convinzione. Tendenzialmente i nostri primi 20 emittenti per dimensioni rappresentano circa il 30% del portafoglio.

Diversamente dal passato, nessun singolo settore sta dominando il mercato dell’high yield. In termini di ripartizione settoriale, l’attuale struttura del mercato risulta più bilanciata, con il settore dell’energia che rappresenta il 14%1 circa delle obbligazioni in circolazione.

In questa percentuale sono incluse società midstream che sono responsabili della lavorazione, dello stoccaggio e del trasporto di gas e petrolio e i cui flussi finanziari risultano meno legati al valore delle materie prime sottostanti rispetto ai produttori di energia. Il 10% circa del mercato dell’high yield è composto da società con ricavi estremamente correlati alle quotazioni petrolifere.

La direzione delle quotazioni petrolifere dipende da così tanti fattori e risulta talmente variabile che la nostra attenzione è concentrata più sull’investimento in società in grado di realizzare buoni risultati a prescindere da questi valori piuttosto che sulla previsione delle relative oscillazioni.

Fonte: BONDWorld.it

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