BondWorld.it
Regno Unito Brexit UK

Regno Unito effetti pratici rinviati a fine anno

Regno Unito: l’uscita dall’Unione Europea, ma gli effetti pratici sono rinviati a fine anno. La Banca d’Inghilterra conferma i tassi invariati, pur lasciando la porta aperta a possibili ritocchi…………

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostre Newsletters gratuite. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


a cura dell’ Ufficio Studi Banca Intesa SanPaolo


– La Banca di Inghilterra ha lasciato i tassi invariati a 0,75% con una maggioranza di 7 su 9 (Saunders e Haskel hanno votato per la terza volta a favore di un taglio).

La BoE ha rilevato il recente ridimensionamento dell’incertezza sia sul fronte dei rapporti commerciali USA-Cina sia sul fronte di Brexit, notando che vari dati hanno fornito segnali di miglioramento.

Tuttavia ha lasciato le porte aperte a un taglio dei tassi qualora tali segnali non si rivelassero duraturi.

Nel suo MPR ha rivisto al ribasso rispetto a novembre la crescita attesa su tutto l’orizzonte previsivo a 0,75%-1,25%-1,75% da 1,25%-1,75%-2,00% nel 2020-2021-2022 rispettivamente lasciando invariate le previsioni di inflazione a 1,50%-2,00%-2,25% nello stesso periodo.

La revisione al ribasso sul 2020 riflette soprattutto una chiusura di 2019 debole, ma mantiene un profilo di graduale recupero in corso d’anno.

Se i dati non deluderanno accreditando lo scenario BoE per i prossimi mesi, la sterlina dovrebbe andare gradualmente rafforzandosi, ma i negoziati con l’UE per il nuovo accordo commerciale mantengono i rischi verso il basso.

– Oggi, infatti, è l’ultimo giorno del Regno Unito nell’Unione Europea. Da domani, il paese non parteciperà più alle decisioni dell’Unione, pur rimanendo vincolato dalla normativa comunitaria e restando a tutti gli effetti nel mercato unico fino alla conclusione del periodo transitorio, il 31 dicembre 2020.

Nei prossimi 11 mesi dovrà essere negoziato un trattato per regolare i rapporti bilaterali dopo la conclusione di tale periodo.

Al momento, il governo britannico ha escluso la possibilità di richiedere un’estensione del periodo transitorio, nonostante l’evidente difficoltà di ratificare un trattato complesso in così poco tempo.

Le due entità partono da una completa convergenza di regole, ma il Regno Unito ha giustificato la Brexit come la riconquista di una sovranità giuridica persa con l’ingresso nell’Unione.

D’altro canto, il livello di accesso al mercato unico dipenderà dal grado di allineamento normativo che sarà garantito in futuro, senza il quale saranno necessariamente innalzate barriere tariffarie e non tariffarie sull’interscambio.

La posizione negoziale dell’UE dovrebbe essere concordata entro marzo.

Fonte: BondWorld.it

Articoli Simili

Il Punto : UE Immutate le stime di crescita

Falco64

Il Punto : Moderata riaccelerazione

Redazione

Il Punto : FOMC ha mantenuto i segnali di pausa sui tassi

Redazione