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Sotto la lente: Due scommesse a tasso variabile

In un mercato obbligazionario che non offre particolari spunti operativi, la ricerca di prodotti in grado di garantire rendimenti discreti si fa sempre più difficoltosa e anche per chi ha posizioni in guadagno, lo switch a parità di rischio….

non appare facilmente attuabile. La difficoltà deriva dalle attese di tassi ancora molto bassi per lungo tempo, come indicato dalla guidance della BCE, e dallo scarso appeal che le altre strutture di indicizzazione esercitano sugli investitori.
Il movimento che sta registrando l’Euribor trimestrale ed in particolar modo la relativa curva forward, potrebbe tuttavia offrire le giuste garanzie per tornare a scommettere, in ottica futura, sul tasso variabile.
Nonostante i rendimenti siano ancora poco distanti dai minimi assoluti, è pur vero che nell’arco di un trimestre il livello del tasso interbancario di riferimento dell’area Euro è passato da area 0,2% a quota 0,3% (+50%), con la curva forward, il cui grafi co è presente in pagina, che ha segnato nel contempo un aumento più che proporzionale nel medio termine.
Sebbene i valori attesi non forniscano alcuna particolare rassicurazione sui livelli che realmente verranno conseguiti in futuro, è pur vero che inserendo tali valori nelle formule di calcolo, il rendimento a scadenza inizia ad offrire potenzialmente un interessante differenziale rispetto ai rendimenti di mercato e al benchmark per l’investitore italiano, ovvero i BTP.
Nel vasto panorama di obbligazioni a tasso variabile o strutturate a tasso variabile targate RBS Plc, per scommettere su una ripresa più che proporzionale dell’Euribor, in base ai correnti livelli di prezzo, particolarmente interessanti risultano essere la Royal Eonia ( Isin NL0009288133) e la Royal Euribor con Leva ( Isin NL0009560002).
Andando per ordine, la prima proposta prevede una scadenza fi ssata per il 3 dicembre 2019 a fronte di un’indicizzazione delle cedole a cadenza trimestrale, sull’Eonia, il benchmark interbancario overnight dell’area Euro, maggiorato di uno spread dell’1,65%. In base alle attuali attese del mercato, così come rappresentato dal grafi co presente in pagina, in virtù della corrente quotazione di 95,71 euro, tenendo conto dei tassi di interesse futuri attesi impliciti nella curva dei tassi di mercato, i quali rappresentano alla data di valutazione, l’espressione delle attese del mercato circa l’andamento futuro dei tassi di interesse, il bond esprime un rendimento potenziale del 3,83% annuo lordo.
Caratterizzato da una scadenza maggiormente di breve termine, fissata precisamente per il 30 novembre 2017, la Royal Euribor con leva, consente di indicizzare i propri flussi cedolari sfruttando con un effetto partecipativo non unitario, i movimenti dell’Euribor trimestrale. Più nel dettaglio, le cedole sono parametrate al 150% dell’Euribor trimestrale, rilevato nelle date di osservazione previste.
Anche in questo caso, guardando agli odierni valori attesi, che si ricorda non offrono alcuna garanzia di ottenimento di un livello predeterminato di rendimento, i correnti 96,47 euro esposti in lettera al MOT, valgono un rendimento potenziale annuo del 2,881%, al lordo della ritenuta fiscale.

Fonte: RBS

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