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USA, possibile una recessione nel 2020

USA, possibile una recessione nel 2020. I mercati azionari si sono mossi marcatamente al rialzo. Nel primo trimestre la crescita economica statunitense ha superato le aspettative raggiungendo un tasso pari al 3,2% su base annua,……..

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A cura di Anja Eijking, gestore del fondo BMO Global Convertible Bond di BMO Global Asset Management


in salita rispetto al 2,2% registrato nel trimestre precedente. Buona parte della crescita è imputabile a un aumento del commercio e delle scorte, mentre l’attività al consumo e gli investimenti sono stati interessati da un rallentamento.

In Europa, la crescita dell’Eurozona nel primo trimestre ha battuto le aspettative, crescendo dello 0,4% rispetto allo 0,2% dei tre mesi precedenti.

I leader europei hanno acconsentito a posticipare la Brexit fino alla fine di ottobre.

Sono state emesse nuove convertibili per circa 4 miliardi di dollari. Tra le società che si sono rivolte a questo mercato figurano Sirius Minerals, FANCL, Guess e Keppel REIT.

Le previsioni di crescita sono state riviste al ribasso.

Il nostro scenario di base continua a escludere una recessione nel breve termine: l’economia a stelle e strisce rimane solida e nella prima metà del 2019 dovrebbe continuare a beneficiare dell’impatto positivo dello stimolo fiscale.

Tuttavia, in uno scenario in cui non si avranno investimenti infrastrutturali o una compensazione per il fiscal cliff, una recessione nel 2020 resta una possibilità.

Nel frattempo, ci aspettiamo che Trump e Xi raggiungano un accordo che risolva le tensioni commerciali.

Il rallentamento della crescita economica cinese e la diminuzione del commercio globale hanno ridimensionato le prospettive di crescita dell’Europa.

Inoltre, le modalità secondo le quali verrà risolta la questione Brexit rimangono incerte, e le preoccupazioni legate al rischio politico continuano ad aleggiare sul mercato.

L’economia dell’Eurozona dovrebbe recuperare nella seconda metà dell’anno a condizione che si registrino dei miglioramenti in Cina, dei passi avanti nelle tensioni commerciali, che sia evitata una hard Brexit e che la domanda interna continui a essere di supporto.

Le previsioni di crescita per il 2019 sono: USA 2%; Eurozona 1%; Cina 6%; Giappone 0,5%.

Fonte: BONDWorld.it

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