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Valute: L’inizio dell’anno ha definitivamente sancito la dispersione del recupero economico

La molto attesa testimonianza di Ben Bernanke non produce sorprese; la tattica del Banchiere Centrale è stata quella di gettare acqua sul fuoco reiterando le due parole magiche che da ormai lungo tempo accompagnano gli statements della Fed: tassi ‘exceptionally low’ e ‘extended period’. Questo da un lato tranquillizza i mercati…

Materiale informativo rivolto unicamente a Investitori Professionali

Marcello Palermo -Forex Desk


riguardo le prossime decisioni di politica monetaria mentre dall’altro rappresentano esprimono in modo esplicito cautela riguardo la ripresa econimica degli States.

Un primo segnale positivo e’ stato dato dal miglioramento dell’unemployment rate evidenziato dal Bureau of Labor Statistics nel mese gennaio. La tendenza in atto negli ultimi due anni, volta al progressivo e costante peggioramento del mercato del lavoro, ha subito una svolta dopo il raggiungimento dei livelli record negli ultimi 3 mesi del 2009 (10pct). L’interruzione a gennaio (9.7pct) ci riporta indietro nel tempo, esattamente alla fine 1982, quando la disoccupazione americana raggiunse il livello più alto di sempre (10.8pct) per poi migliorare costantemente negli anni successivi. Lo stesso Bernanke nella sua ultima testimonianza ha evidenziato come la disoccupazione sia uno dei problemi piu’ grossi e come la serie dei dati del 2010 delle richieste settimanali sia molto volatile, quindi il focus della settimana e’ sui NFP di venerdì.

 


L’inizio dell’anno ha definitivamente sancito la dispersione del recupero economico; il tema del 2010 sarà quindi la velocità con la quale le famose ‘exit strategy’ verranno messe in atto.

Giovedì sarà giornata di verdetti sui tassi da parte di BoE e ECB rispettivamente. Nulla di nuovo e’ atteso dal Vecchio Continente, sempre attanagliato dalla stretta derivata dai problemi fiscali dei Paesi più ‘deboli’, mentre più dibattuta sarà invece la scelta riguardo un eventuale estensione del QE britannico. Nel frattempo in Australia è atteso(oltre alla prima gara SBK a Phillip Island) un ulteriore rialzo dei tassi per 0.25pct. Dopo la completamente inattesa decisione di una pausa a febbraio, dovuta forse più a timori di contagio derivanti dalla crisi fiscale europea, gli ultimi dati macro (rapido miglioramento dell’occupazione e robusta situazione domestica) ci inducono a pensare che RBA possa portare i cash rates al 4pct. Al momento i tassi si confermano il vero driver dei movimenti FX, ne è appunto testimone il forte rally della Sek in risposta al sorprendente tono hawkish della Riksbank.

Fase di assestamento per BRL, MXN ed in particolare per TRY. La BC del Brasile annuncia la riduzione della liquidità introdotta alla fine del 2008, verranno drenati circa il 70pct degli stimoli in una manovra volta alla normalizzazione delle politica monetaria.

Il Messico introduce un nuovo programma per accumulare riserve, ciò conferisce ulteriore credibilità alle azioni della BC che potrebbe usare dette riserve per stabilizzare il cambio in casi di eccessiva forza, sorprendono le evidenze del GDP. Sono invece problematiche di natura politica a condizionare la priceaction della TRY sull’ aumento del rischio di elezioni anticipate.

Fixed Income Research – Abax FX Weekly


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