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Weekly Economic Outlook: Ancora incerta la ripresa del mercato immobiliare

Economia reale: negli Usa, ad aprile scende la fiducia dei consumatori (a 69,2 punti dai 69,5 precedenti) mentre sorprende positivamente l’indice sulla fiducia dell’Univ. del Michigan (a 76,4 punti)….


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena


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Ancora incerta la ripresa del mercato immobiliare: a marzo, flettono le vendite di case nuove (-7,1% m/m, da +7,3%) e decelerano, ma meno delle attese, le vendite di case in corso (10,8% a/a, da 14,9%). In calo gli ordini di beni durevoli di marzo (-4,2% m/m, da +1,9%). Contrastati gli indicatori anticipatori: sale l’indice manif. della Fed di Richmond (14 punti) mentre decelera quello della Fed di Kansas City (3 punti). Nella riunione del Fomc, confermati ai minimi i tassi di interesse (0-0,25%); Bernanke ribadisce che è ancora aperta la possibilità di nuove manovre espansive (“very much on the table”) che dipenderanno dai prossimi dati macro. La prima lettura del Pil del Q1 evidenzia un rallentamento dell’economia (2,2% t/t annualizzato dal 3% e sotto le stime degli analisti). In area Euro, ad aprile, decelerano sia il Pmi manifatturiero che quello dei servizi, rispettivamente a 46 e 47,9 punti ancora sotto la soglia che segnala contrazione (50 punti). In Germania, scende inaspettatamente a 46,3 punti il Pmi manifatturiero di aprile; nello stesso mese, rallenta l’indice dei prezzi al consumo (2% a/a da 2,1%). In Italia, ad aprile, la fiducia dei consumatori scende ai minimi di sempre (a 89 punti) e la fiducia delle imprese si porta sui livelli di novembre 2009 (89,5 punti). In lieve rialzo le vendite al dettaglio di febbraio (0,1% a/a, da -1,1%).

Tassi di interesse: negli Usa tassi di mercato in calo su tutta la curva con lo spread 2-10Y a 167pb. In area Euro, tassi tedeschi in calo soprattutto sul breve, con il nuovo minimo storico registrato sul tratto a 2Y (0,075%). Sul monetario continua la discesa per l’Euribor a 3 mesi, che venerdì scorso fissava lo 0,715%.

Valute: l’euro durante la settimana si è leggermente apprezzato vs dollaro oscillando in trading range piuttosto stretto. Settimana di apprezzamento per lo yen sia vs euro che vs dollaro. Euro/franco nuovamente in prossimità del floor a 1,20.

Materie prime: andamento misto per le commodity. Positivi gli energetici guidati dal gas naturale. Bene anche i metalli industriali, contrastati i preziosi e gli agricoli.

Borse: settimana di risultati misti per le borse mondiali. Positive le borse americane ed europee. Negativi gli emergenti e le borse asiatiche. All’interno dello Stoxx 600 il rialzo maggiore è attribuito al comparto auto ed alle costruzioni. Tra i peggiori risultano i settori difensivi come healthcare e retail.


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 Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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