Analisi Macro

Weekly Economic Outlook: Negli Usa tassi di mercato in calo su tutta la curva

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Economia reale: negli Usa, persistono le tensioni sul mercato del lavoro: le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione salgono a 380mila unità, sopra le stime degli analisti; delude anche il dato sulla fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan che, ad aprile, si attesta a 75,7 punti (dai 76,2 precedenti). …

Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena


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Migliora a febbraio il deficit commerciale sceso a $46Mld (dai $52,5Mld precedenti); a marzo rallentano i prezzi alla produzione (2,8% a/a da 3,3%) e l’inflazione (2,7% a/a da 2,9%). Il Beige Book di aprile evidenzia come la crescita proceda a ritmi “da moderati a modesti”. In area Euro, terzo calo consecutivo per la produzione industriale (-1,8% a/a a febbraio da -1,7%); peggiora anche l’indice Sentix sulla fiducia degli investitori di aprile (-14,7 punti dai -8,2 precedenti). In Germania, a febbraio decelerano le esportazioni (1,6% m/m da 3,4%); si raffredda anche l’inflazione di marzo (2,1% a/a da 2,3%). In Italia, forte ribasso per la produzione industriale di febbraio (-6,8% a/a da -4,6%) sui minimi dal 2009. In Cina, sotto le attese il tasso di crescita del Pil nel Q1 (8,1% a/a da 8,9%), ai minimi da quasi 3 anni.

Tassi di interesse: negli Usa tassi di mercato in calo su tutta la curva con lo spread 2-10Y in lieve ribasso a 171pb da 174. In area Euro, tassi tedeschi in lieve calo sul breve e poco mossi sul tratto a medio-lungo della curva; lo spread 2-10Y europeo si attesta a 161pb. Durante la settimana, si allarga lo spread BTP10Y-Bund salito temporaneamente sopra i 400 pb, e quello Bonos 10Y – Bund a 430pb. Sul monetario continua la discesa per l’Euribor a 3 mesi, che venerdì scorso fissava lo 0,753%, ai minimi dal 25 giugno 2010.

Valute: l’euro durante la settimana si è apprezzato vs dollaro arrivando vicino alla resistenza di 1,325 anche se è tornato a deprezzarsi lo scorso venerdì. Settimana di apprezzamento per lo yen sia vs euro che vs dollaro.

Materie prime: settimana mista per le materie prime mondiali. E’ proseguito il calo del gas naturale Usa sceso ai minimi da 10 anni. In recupero i metalli preziosi, misti gli industriali e gli agricoli. In lieve calo il Brent.

Borse:settimana negativa per le borse mondiali. Miste le borse emergenti e asiatiche con la Cina e le borse dell’est Europa che riescono a strappare una performance positiva. Male i listini americani e europei. Tra i settori, negativi soprattutto gli energetici, i finanziari ed i telefonici.


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 Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.

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