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Weekly Outlook: In Usa rialzo dei tassi sul tratto a lungo termine

Economia reale: in Area Euro, a giugno, la disoccupazione cala all’11,5%; a luglio, rallentano inaspettatamente l’inflazione e il Pmi manifatturiero, rispettivamente al +0,4% a/a (dal +0,5% a/a di giugno) e a 51,8 p.. In Germania, sempre a luglio, si mantiene stabile il livello…


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Analisi a cura di Monte dei Paschi di Siena


dei disoccupati (6,7%), mentre calano l’IPC e il Pmi manifatturiero, rispettivamente al +0,8% a/a (armonizzato e non) e a 52,4 p. (dai 52,9 p. di giugno). Anche in Italia, a luglio, si riducono il Pmi manifatturiero (51,9 p dai 52,6 p.) e l’inflazione su base tendenziale (+0,1% da +0,3% precedente), che in termini armonizzati si arresta totalmente; cala lievemente al 12,3% il numero dei disoccupati italiani di giugno. Negli States, il tasso di crescita del Pil annualizzato del secondo trimestre balza (oltre le attese) al +4,0% t/t (dal -2,1% t/t del trimestre precedente); tuttavia, a luglio, sale al 6,2 la percentuale dei disoccupati statunitensi e diminuisce il numero di posti di lavoro creati nel settore non agricolo, mentre è positivo il dato sull’indice Ism manifatturiero (57,1 p. a luglio dai 55,3 di giugno). In linea con le attese, a luglio la Fed ha ridotto di $10 Mld gli acquisti di asset, portandoli a $25 Mld.

Tassi di interesse: malgrado le oscillazioni infrasettimanali, sia negli Usa che in Area Euro la settimana si è chiusa con modeste variazioni dei tassi di interesse. In Usa rialzo dei tassi sul tratto a lungo termine, mentre sulle scadenze a breve-medio termine il movimento è stato opposto, con lo spread 2-10 che è tornato sopra i 200pb. In lieve ribasso i tassi tedeschi, soprattutto nella parte a lunga della curva, che martedì hanno toccato nuovi minimi storici, con il tasso decennale sceso fino all’1,109%. Nuovi minimi sono stati registrati anche dal decennale francese, spagnolo ed italiano. Venerdì lo spread BTP/Bund si è allargato poco sotto i 163pb.

Valute: settimana che ha visto il dollaro Usa apprezzarsi vs tutto le principali valute. Il cambio €/$ è sceso fino ai minimi da novembre scorso, sotto quota 1,34, per poi recuperare leggermente nella seduta di venerdì.

Materie prime: settimana molto negativa per l’indice generale GSCI che ha registrato la peggiore performance mensile da oltre due anni. Le vendite, in particolare, hanno interessato il greggio WTI e l’oro. Leggermente negativi i metalli non ferrosi; in forte calo soia, cotone e zucchero. In controtendenza il caffè che ha messo a segno un rialzo di oltre il 10%.

Borse: settimana negativa per tutti i principali listini azionari con le perdite maggiori registrati dalle borse europee. All’interno dell’indice Stoxx600, tutti i settori hanno chiuso in negativo, con il comparto auto e costruzioni in calo di oltre il 5%

Fonte. BondWorld.it

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