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Weekly Outlook: negativi i principali listini azionari ad eccezione dell’indice giapponese e messicano

Economia reale: negli Usa salgono, oltre le attese, dello 0,7% m/m le vendite al dettaglio di novembre, sul medesimo livello di giugno; sul mercato del lavoro invece, aumentano sopra il consenso sia le nuove richieste settimanali …

che le richieste continue di sussidi di disoccupazione. In Area Euro molto più debole delle attese la produzione industriale, che ad ottobre arretra dell’1,1% m/m, ai minimi da oltre un anno; in calo anche l’indice Sentix della fiducia degli investitori che si attesta a 8 punti a dicembre, rispetto ai 9,3 p. precedenti. In Germania, negativa per il secondo mese consecutivo la produzione industriale che arretra dell’1,2% m/m ad ottobre ed ai minimi da maggio; in leggera crescita invece l’inflazione che a novembre sale all’1,3% a/a. In Italia il Pil del 3 trim. arresta la contrazione congiunturale (+0%), dopo 8 trimestri consecutivi di caduta. Segnali positivi giungono anche dalla produzione industriale di ottobre, che avanza su base congiunturale dello 0,5%; in leggera crescita l’inflazione di novembre che si attesta allo 0,7% a/a.
Tassi di interesse: negli Usa, tassi in leggero rialzo sia sulla parte a breve della curva che su quella a lunga, con il decennale che continua a stazionare poco sotto il 2,9%. In Area Euro, si assiste ad un rialzo dei tassi sul breve, e ad un leggero ribasso sul lungo termine; lo spread Btp-Bund si attesta leggermente in calo sotto i 230 pb per la prima volta da luglio 2011. In rialzo per la quinta settimana consecutiva l’Euribor 3M che venerdì scorso fissava allo 0,282%.
Valute: settimana mista per il dollaro con il cambio €/$ che tocca la soglia 1,38 per la prima volta da fine ottobre. Lo yen risulta ancora una delle peggiori valute tra quelle principali (sui minimi da 5 anni circa sia vs € che $). Da evidenziare l’andamento negativo del dollaro australiano che si deprezza vs quasi tutte le valute a livello globale.
Materie prime: settimana negativa per l’indice generale GSCI trainato al ribasso dal settore energia con il Brent che perde oltre il 3%; in controtendenza si è mosso il gas naturale Usa che è tornato sui massimi da sette mesi e mezzo. Negativi anche i metalli non ferrosi mentre chiudono leggermente in rialzo quelli preziosi. Andamento misto invece all’interno del comparto agricolo con il caffè tornato sui massimi da quasi un mese.
Borse: negativi i principali listini azionari ad eccezione dell’indice giapponese e messicano; i cali maggiori hanno interessato il listino olandese e quello svizzero. Andamento misto per i listini dei Paesi emergenti sebbene quasi tutti abbiano chiuso la settimana senza variazioni significative.

Fonte: MPS

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