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Weekly Outlook: Negli Usa, tassi d’interesse in rialzo in particolare sul lungo periodo

Economia reale: negli States, a febbraio, rallenta più del previsto la Manifattura dello Stato di New York a 4,48 punti; sale, invece, inaspettatamente il Markit PMI Manifatturiero, ai massimi dal 2010. A gennaio, deludenti i dati giunti dal. …

mercato immobiliare: scendono del 16,0% m/m le nuove costruzioni abitative e del 5,1% m/m le vendite di case esistenti. Il Cpi, a gennaio raffredda all’1,6% a/a. Le richieste di sussidio di disoccupazione scendono a 336 mila unità nella settimana del 15 febbraio. Dalle minute della Fed emerge come una minoranza dei membri del board sia propensa a rialzare il costo del denaro già prima del 2015 rivedendo a breve l’attuale forward guidance. In Area Euro, a gennaio, in calo sia lo Zew a 68,5 punti, sia il Pmi Manifattura a 53 punti. In Germania, a febbraio, lo Zew nella componente legata alle aspettative crolla a 55,7 punti dai 61,7 di gennaio; il Pmi Manifattura, scende a 54,7 punti da 56,5. In Italia, l’inflazione armonizzata di gennaio si conferma allo 0,6% a/a. A dicembre, gli ordini industriali flettono del 4,9% m/m, mentre la bilancia commerciale registra un surplus di €3,6 Mld.

Tassi di interesse: negli Usa, tassi d’interesse in rialzo in particolare sul lungo periodo. In area Euro tassi leggermente in rialzo nei Paesi core a fronte di un calo di quelli periferici, con il decennale italiano tornato sui minimi da oltre otto anni in area 3,60%. Lo spread Btp/Bund scende in settimana sotto i 190 pb. L’Euribor a 3 mesi venerdì scorso fissava stabile allo 0,287%.

Valute: Il cambio vs euro torna ad oscillare sopra l’1,37. Lo Yen si è deprezzato sia vs euro che vs dollaro così come la sterlina. In evidenza il real brasiliano, che ha chiuso la settimana in apprezzamento vs quasi tutte le valute mondiali.

Materie prime: Molto positivo l’indice generale GSCI tornato sui massimi da settembre in scia alla buona performance di quasi tutte le commodities. In rialzo il greggio con il WTI che tocca i massimi dallo scorso ottobre. In evidenza ancora il gas naturale USA ed il caffè (rispettivamente sui massimi dal 2010 e da oltre un anno) con guadagni settimanali nell’ordine del 20%. Leggermente in rialzo l’oro tornato ad oscillare sopra i 1320 $/oncia.

Borse: in rialzo le borse Usa e la maggior parte dei listini europei, in particolare quello britannico. Sul fronte emergente, positivi gli asiatici, in calo quelli dell’Area latina. Andamento ancora (leggermente) positivo per l’indice Stoxx 600, al cui interno i settori migliori sono risultati quello energetico, telecomunicazioni ed utilities.

Fonte. BondWorld.it – MPS

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